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Benacquista Basket: confermato anche Giovanni Allodi
LATINA- Confermato anche il giovane Giovanni Allodi tre le fila della Benacquista Assicurazioni Latina Basket, il centro classe 1994, originario di Parma continuerà ad indossare la maglia nerazzurra nel roster guidato da coach Franco Gramenzi militante nel campionato di Serie A2, Girone Ovest.
“Sono davvero molto contento, è la prima volta volta in cui resto per più di una stagione nella stessa città. Mi sono trovato molto bene a Latina, quindi appena arrivata la proposta la trattativa è stata semplice e veloce. La città mi piace molto, si vive benissimo, con la società e lo staff tecnico mi sono trovato egregiamente, quindi sono molto felice della scelta anche perché se mi hanno proposto di restare, ritengo che possano aver visto in me una potenzialità e questa è una grande soddisfazione personale. Sarà un ulteriore stimolo per continuare a lavorare, crescere e migliorare con l’obiettivo di disputare una stagione sempre in crescendo sia singolarmente, ma soprattutto di squadra. Anche a mia famiglia è contentissima e continuerà a seguirmi anche in trasferta, oltre che nelle gare casalinghe. Al termine della sfida con Rieti all’ultima giornata alcuni ragazzi del pubblico hanno chiesto a mio padre di fare un selfie con loro perché rappresentava il tifoso numero 1. In effetti, considerando che è un ex giocatore di rugby e fa un tifo positivo, la sua soddisfazione dopo la richiesta dei ragazzi era tangibile“.
Felice di rimanere in casa Benacquista e di proseguire le sedute di allenamento lavorando anche e soprattutto a livello individuale per migliorare i punti deboli e non perdere il buono stato di forma che contraddistingue gli atleti nerazzurri. Il gigante di 206 centimetri analizza il campionato che per la Benacquista si è concluso al termine della regular season “in linea generale non si può dire che quella appena conclusa sia stata una cattiva stagione, considerando che l’obiettivo primario che ci eravamo posti era la permanenza nella categoria e che lo abbiamo raggiunto con 6 giornate di anticipo. In realtà anche nelle settimane precedenti al raggiungimento della certezza matematica della permanenza eravamo consapevoli che la meta era assolutamente alla nostra portata. È chiaro che nel corso della stagione sono cambiati gli obiettivi e puntavamo a ottenere qualcosa in più, quindi c’è rammarico per l’occasione che ci è sfuggita. Abbiamo perso alcune partite in modo banale, altre per via anche di un po’ di sfortuna, ma ritengo che saremmo potuti diventare una squadra fastidiosa per tutti nel corso dei play-off, anche per la prima della classe dell’altro girone. Il rammarico c’è perché abbiamo fatto un grande lavoro durante la stagione e probabilmente avremmo meritato di prendere parte alla post season anche perché eravamo una squadra mediamente giovane, che alcuni avevano dato per spacciata prima ancora dell’inizio del campionato. Peccato“.
Il giovane pivot sempre gentile e sorridente racconta il suo percorso individuale in maglia nerazzurra “sicuramente è stata una stagione che mi è servita molto. Ricordo che la prima volta che ho inciso un pochino in un campionato, e che ho avuto spazio per giocare, è stato proprio con Coach Franco Gramenzi a Ferentino, quindi arrivando a Latina e conoscendo i metodi del coach, sapevo che avrei avuto la possibilità di crescere e migliorare. È un allenatore che tiene molto allo sviluppo dei ragazzi. Fin dall’inizio della mia carriera ho sempre dato di più nella parte finale della stagione, dopo aver seguito un percorso di crescita costante durante i mesi. Per il tipo di giocatore che sono, e per un discorso soprattutto fisico programmato con preparatore fisico, all’inizio di quest’anno ho fatto un po’ più di fatica e giocato partite meno buone, poi andando avanti ho iniziato a dare un contributo maggiore. Mi è dispiaciuto molto che proprio nel momento di maggiore incisività da parte mia c’è stato l’infortunio alla caviglia, che mi ha penalizzato e non mi ha permesso di giocare al meglio almeno 3/4 partite della parte finale del campionato. Se con Agropoli e con Legnano fossi stato in migliore forma, forse sarebbe andata diversamente. Purtroppo sono cose che possono succedere nel nostro sport, sia a livello personale che di squadra“. Giovanni ha una visione ottimistica del futuro dall’entusiasmo contagioso “non si sa ancora bene la struttura della squadra per la prossima stagione, ma sicuramente gli obiettivi si alzano sempre. Quest’anno abbiamo fatto un bel campionato, c’è mancato solo un punto per andare ai playoff e dato che un punto è pochissimo, nella prossima stagione ci impegneremo ancora di più per conquistare questo ulteriore punto. Se nella stagione precedente siamo partiti con l’obiettivo della permanenza e siamo arrivati a un soffio dai playoff, l’anno prossimo partiremo con l’obiettivo playoff e chissà… Quello su cui non ho alcun dubbio è che sarà una stagione intera di grande divertimento insieme a tutti i nostri tifosi che speriamo siano sempre più numerosi”.
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Al Cisterna Volley arriva l’opposto “Amaranto” Martines Palacio
CISTERNA – Miguel Ángel Martínez Palacios, 23 anni il prossimo ottobre, opposto colombiano di 202 centimetri, è il terzo nome nuovo del Cisterna Volley. Il primo colombiano nella storia del Cisterna Volley. E’ nato a Carepa, nel dipartimento di Antioquia, a 16 anni ha lasciato la sua (piccola) città, per trasferirsi nella capitale dell’Antioquia, a Medellin dove si gioca una pallavolo di livello più alto. “Amaranto è il mio soprannome. Me lo hanno dato quando giocavo ancora al calcio, per la somiglianza col difensore colombiano Luis Amaranto Perea. Mi è piaciuto subito e dopo la prima volta non l’ho più abbandonato, per me ora è un portafortuna”, racconta lui che ama il numero 7 in omaggio a Cristiano Ronaldo.
“Le maggiori soddisfazioni però me le sono tolte con la Nazionale. Uno dei momenti più importanti della mia carriera è stato il Campionato Mondiale Under 19 del 2021 giocato in Iran. Quel torneo mi ha aperto le porte della pallavolo internazionale, da lì è partita la mia carriera professionistica. Ho concluso quel torneo come terzo miglior realizzatore, dietro a Alexander Nikolov e Ferre Reggers. Un altro traguardo importante è stata la vittoria dei Giochi Bolivariani con la Nazionale Colombiana Under 23. Inoltre, con la Nazionale maggiore abbiamo ottenuto il terzo posto nel torneo di qualificazione ai Giochi Panamericani. L’ultima grande esperienza in ordine di tempo l’ho vissuta con la Colombia al Mondiale nelle Filippine lo scorso anno”.
Ora Miguel Ángel Martínez Palacios, detto Amaranto si prepara per quella che considera la grande opportunità della carriera: “Il campionato italiano è il migliore del mondo e giocare in Italia è sempre stato il mio grande sogno. Adesso si sta avverando. Sarà la prima volta nel vostro Paese, non ci sono mai stato neanche in vacanza. Sarà un nuovo capitolo della mia vita, lo voglio affrontare al meglio. Ho iniziato a studiare la lingua perché è importante per inserirmi prima possibile nella realtà di Cisterna”.
L’opposto colombiano schiaccia a 368 centimetri e mura a 348. “Quando ho iniziato con la pallavolo facevo il centrale. Poi un allenatore ha voluto provarmi opposto convinto che in questo ruolo avrei potuto esprimermi meglio. E’ stata una scelta che mi ha cambiato la carriera. Cosa chiedo a un palleggiatore? Soprattutto una buona comunicazione. Penso sia fondamentale capirsi e che ci sia fiducia reciproca. In questo momento della mia carriera devo pensare a crescere e a migliorarmi come giocatore, svolgendo tutto con umiltà. Prima di arrivare a Cisterna sarò impegnato con la Nazionale colombiana: durante l’estate parteciperemo a quattro tornei, tra cui i Giochi Centroamericani nella Repubblica Dominicana e il torneo di qualificazione sudamericano, nel rispetto degli accordi presi col Cisterna Volley in fase di trattativa. Quando mi si è presentata l’opportunità di giocare nella SuperLega italiana non ho avuto dubbi, inoltre a Cisterna c’è un ottimo progetto e sono certo di trovare un ambiente ideale per continuare a crescere, con l’obiettivo di dare tutto per la squadra”.
IN EVIDENZA
Volpe resta: confermato fino al 2028 l’allenatore del Latina Calcio 1932
LATINA – Volpe resta. Il Latina Calcio 1932 comunica il rinnovo di contratto del responsabile tecnico fino al 2028. “Arrivato a stagione in corso, scrive la società, il Mister ha saputo fin da subito leggere l’ambiente, capire il gruppo e imprimere alla squadra quella mentalità e quella compattezza che si sono rivelate decisive per il raggiungimento dei risultati sportivi. Ha saputo unire competenza e sensibilità, trasformando il calore della piazza di Latina in una risorsa fondamentale per il percorso della squadra. Questo rinnovo è un nuovo punto di partenza. Società, Direttore Sportivo e Mister condividono la stessa visione ed ambizione: continuare a crescere, stagione dopo stagione, senza accontentarsi mai. Il futuro è nerazzurro. E si costruisce insieme!”, si legge in una nota del Club.
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Luigi Condò resta al Latina Calcio 1932: contratto fino al 2029 per il Direttore Sportivo
LATINA – Luigi Condò resta al Latina Calcio. La società sportiva ha rinnovato il contratto al Direttore Sportivo fino al 2029. “Una scelta di continuità e fiducia, che conferma la volontà di costruire valore attraverso competenza, equilibrio e visione. La stagione appena conclusa ha portato con se risultati importanti, con il raggiungimento della salvezza ed una storica finale di Coppa Italia. Tali risultati sono stati ottenuti anche grazie alla coesione impressa dal Direttore Sportivo al gruppo squadra, il quale si è rivelato capace di affrontare con spirito e determinazione ogni momento dell’annata”, si legge in una nota del Club.
Il rinnovo rappresenta anche un segnale forte per tutto l’ambiente nerazzurro e in particolare per i tifosi: “Potranno guardare al futuro con ambizione e fiducia, consapevoli di poter contare su una figura di grande professionalità e capacità, centrale nel percorso di crescita del club – prosegue la nota – Una scelta per ribadire la propria volontà di consolidare un progetto serio e duraturo, nel segno dell’identità, dell’appartenenza e della voglia di continuare a far crescere il calcio a Latina”.
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