CRONACA
Fallimento Midal, il collegio cambia e il processo riparte da zero
LATINA – Il processo per il fallimento della Midal riparte da zero. La sorpresa è arrivata nel pomeriggio di giovedì in Tribunale: a causa del cambio di collegio per la partenza del giudice Pierfrancesco De Angelis è stato disposto un rinvio a maggio del 2018. Una sconfortate battuta d’arresto per i lavoratori ex Midal che chiedono giustizia.
Non è stato prestato il consenso dalle difese degli imputati e così il dibattimento che ancora non è finito ripartirà da capo con i tanti testimoni che dovranno essere riascoltati. Dunque, la sentenza di primo grado che sembrava vicina in realtà è molto lontana. La dichiarazione di fallimento della Midal risale a quasi sei anni fa e gli arresti sono del febbraio del 2013. Sul banco degli imputati 11 persone accusate di bancarotta e accesso abusivo al credito, ieri in aula sono stati ascoltati alcuni ex dipendenti. Un uomo ha raccontato che continua ad avere gli incubi e quando si sveglia la notte ripensando al licenziamento dopo 20 anni di lavoro, non riesce più a dormire.
Si tornerà in aula il 2 maggio.
CRONACA
Cisterna, controlli ambientali dei Carabinieri Forestali: denunciato il titolare di un’azienda
Un imprenditore è stato denunciato dai Carabinieri Forestali di Cisterna di Latina al termine di un controllo ambientale effettuato nell’area industriale della città insieme ai tecnici di Arpa Lazio. L’accertamento ha riguardato un’azienda operante nei settori dell’edilizia, della carpenteria metallica e della produzione di infissi. All’interno del capannone e nelle aree esterne i militari hanno riscontrato la presenza di numerosi materiali e rifiuti speciali, sia pericolosi che non pericolosi, provenienti in parte dalle attività produttive e in parte riconducibili alla precedente gestione dell’area.
Tra i materiali rinvenuti figurano sacchi contenenti scarti isolanti, caldaie dismesse, cavi elettrici, rifiuti metallici, materiale coibentante, guaina bituminosa, veicoli in stato di abbandono, infissi in legno, rifiuti in vetro e materiale plastico.
Particolare attenzione è stata rivolta a circa 50 metri cubi di rifiuti presenti nei piazzali esterni, sottoposti a sequestro probatorio per consentire ulteriori verifiche sulla loro corretta gestione e provenienza.
Durante il controllo è inoltre emerso che l’azienda sarebbe risultata priva delle necessarie autorizzazioni relative alla gestione delle acque di prima pioggia e degli scarichi domestici.
Al termine delle verifiche il titolare è stato denunciato in stato di libertà per deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi e per violazioni della normativa ambientale regionale. Nei suoi confronti è stata inoltre elevata una sanzione amministrativa per la gestione degli scarichi domestici in assenza della prevista autorizzazione.
CRONACA
Incidente sulla SS 148 Pontina a Sabaudia, ferito gravemente un motociclista
SABAUDIA – Un motociclista è rimasto ferito gravemente nello scontro con un’auto avvenuto al km 91 della Pontina a Sabaudia. La strada è stata chiusa temporaneamente per consentire i soccorsi e i rilievi. Sul posto stanno operando polizia stradale, carabinieri e 118.
CRONACA
Ispezioni nel magazzino di un supermercato di Latina, il Nas trova escrementi di topo e blatte: chiuso
LATINA – Escrementi di topi e blatte nel deposito alimentare di un grande supermercato di Latina. E’ scattata la chiusura dopo l’ispezione dei carabinieri del Nas. Durante l’operazione sono state riscontrate criticità igienico-sanitarie e strutturali considerate gravissime, concentrate principalmente nell’area di stoccaggio delle merci. Trovate anche carcasse di roditori. Inadeguata la cella frigorifera destinata alla conservazione di salumi e formaggi. La Asl ha disposto l’immediata chiusura del magazzino, ordinando al legale rappresentante l’esecuzione di una pulizia straordinaria, una radicale lotta agli infestanti e la riparazione di tutte le lesioni strutturali delle pareti e delle celle. Contestate sanzioni amministrative per un valore complessivo di 3.000 euro.
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Silvia Muzzolon
22 Settembre 2017 at 5:11
Che schifo di giustizia…. in un paese senza giustizia non c’è democrazia!!!
Germano Buonamano Mancaniello
22 Settembre 2017 at 9:03
Ora tutto riparte da zero e ci sta, anche se non dovrebbe ripartire da zero il processo, sappiamo chi sono i responsabili di tutto questo, basta solo condannarli, ora!, il processo riparte da zero, ma se col senno di poi finisce tutto in prescrizione?.