POLITICA
Coletta replica a Gasparri: accuse offensive alla città e prepara una conferenza
LATINA- Il sindaco di Latina Damiano Coletta replica alle accuse e all’interrogazione parlamentare di Maurizio Gasparri sulla presunta mancanza di trasparenza da parte dell’amministrazione comunale di Latina. <Le dichiarazioni del senatore Gasparri sono false e offensive per la città – sostiene Coletta – alla luce del recente passato amministrativo. Questa è la testimonianza, l’ennesima, del degrado etico e morale di un certo modo di fare politica che fa leva sulla macchina del fango senza alcun riscontro oggettivo basato sui fatti. L’amministrazione comunale intende interrompere questo meccanismo confrontandosi direttamente con la città>. Per questo motivo, annuncia il Comune di Latina, lunedì è in programma una conferenza stampa.
LBC – “Ricordiamo al senatore Gasparri che due esponenti di Forza Italia lo scorso giugno sono stati condannati con rito abbreviato, l’ex consigliere comunale Vincenzo Malvaso ad un anno e otto mesi di reclusione e l’ex assessore all’urbanistica della giunta Di Giorgi Giuseppe Di Rubbo ad un anno, per i reati di abuso d’ufficio e violazione delle norme urbanistiche”. E’ il preambolo di apertura della lettera del segretario di Lbc Pietro Gava dopo l’interrogazione di Maurizio Gasparri. “Trasparenza, legalità, partecipazione e cambiamento per noi significano anche portare eventuali varianti al piano regolatore in consiglio comunale. Mentre il suo partito governava, le autorità avrebbero potuto dare per scontata la collaborazione? Oggi sì, e i rappresentanti dello Stato, compreso il vicepresidente del Senato, sono i benvenuti. Sindaco, giunta, consiglieri ed esponenti del movimento, nessuno esiterebbe un istante a mettersi a completa disposizione delle autorità per dare delucidazioni sull’operato che lo riguarda, né ne ostacolerebbe le azioni. Ci rendiamo conto che al senatore Gasparri questi comportamenti possano apparire strani, per noi sono la normalità che vogliamo per Latina”.
L’INTERROGAZIONE – Pubblichiamo l’interrogazione di Maurizio Gasparri
Al ministro dell’Interno
Premesso che:
il Comune di Latina dal 19 giugno del 2016 è governato da una lista civica che si è presentata alle ultime elezioni amministrative sull’onda emozionale di un rinnovamento caratterizzato da annunci di trasparenza, legalità, partecipazione e cambiamento;
lo scorso 20 luglio 2017 motivando le sue dimissioni dalla Giunta, l’assessore al personale, il dottor Antonio Costanzo, ha parlato espressamente di mancata attenzione ai valori di trasparenza, legalità, partecipazione e cambiamento con i quali la lista si era presentata alle elezioni;
sarebbe emersa una evidente l’incompatibilità per un membro della Giunta il cui coniuge opera nello stesso delicato settore oggetto della sua delega;
l’opposizione ha lamentato un pesante clima di opacità amministrativa esplicitato anche dal diniego all’accesso agli atti per quel che riguarda le richieste dei consiglieri comunali di opposizione, ovvero il tentativo di non fornire i documenti richiesti da parte del segretario generale adducendo regolamenti e norme non applicabili ai consiglieri stessi;
in questi mesi all’interno dell’amministrazione comunale di Latina, come da notizie in nostro possesso, si è assistito ad una preoccupante prassi di modifica delle proposte di delibera da presentare alla Giunta effettuata dal nuovo segretario generale e responsabile dell’anticorruzione;
a quanto risulta all’interrogante le proposte sarebbero state modificate senza l’acquisizione del parere di regolarità tecnica espresso dal dirigente competente (vedasi ad esempio delibera 244/2016 del4-11-2016);
non verrebbe di fatto fornita una motivazione completa e adeguata da parte della Giunta, cosi come prevede invece il comma 4 dell’articolo 49 del D.Legs 267/2000, alla modifica nel testo della deliberazione rendendo così l’atto illegittimo;
risulterebbe ancora che alcune delibere sarebbero state licenziate dalla Giunta senza la firma del funzionario responsabile.
risulta all’interrogante che all’interno dell’amministrazione comunale di Latina si è provveduto allo spostamento di ruolo del personale dirigente che si è rifiutato di firmare atti in difformità da quelli pervenuti in Giunta, o peggio che si sono rifiutati di modificare gli atti successivamente all’approvazione da parte della Giunta;
risulta altresì che il dirigente al Suap e al settore trasporti, il dottor Aldo Doria, sia stato costretto al trasferimento, reo di aver risposto ad un interpello interno per l’incarico sulle sponsorizzazioni comunali che la Giunta Coletta aveva in animo di affidare invece ad una professionalità esterna;
tale comportamento espone l’amministrazione a conseguenze di esposti e segnalazioni da parte dei dipendenti all’Autorità Giudiziaria come già avvenuto in alcuni casi.
L’interrogante ritiene vada attenzionata anche la gestione poco limpida dei concorsi dirigenziali e delle gare d’appalto per beni e servizi in alcuni settori e lo spacchettamento sotto soglia di alcuni servizi, così come riportato da varie denunce dei gruppi di opposizione sulla stampa locale;
risulta che le assegnazioni senza evidenza pubblica di spazi comunali come ad esempio l’orto urbano del quartiere Q4 siano affidate a comitati non ancora legalmente costituiti all’interno dei quali operano consiglieri comunali e familiari di membri dello staff del sindaco;
le nomine opache effettuate per il consiglio di amministrazione e la presidenza della nuova azienda speciale dei rifiuti, vedono la presenza di soggetti già attenzionati dalla magistratura;
risultano diverse condotte nel settore dell’urbanistica, adottate dopo l’annullamento dei piani particolareggiati, nei confronti di medesime situazioni che hanno prodotto provvedimenti divergenti che mettono il comune in situazione di rischio riguardo a futuri risarcimenti;
risultano varie segnalazioni al Prefetto da parte dell’opposizione che lamenta un comportamento parziale da parte del presidente del Consiglio Comunale.
Per sapere:
se non intenda verificare la veridicità di tali premesse;
qualora risultino reali se non intenda prendere gli opportuni provvedimenti;
verificare perché tali prassi non siano state attenzionate dalle autorità competenti e se la Prefettura di Latina abbia segnalato o meno tali abusi;
qualora la Prefettura non sia ancora intervenuta, si chiede il perché di tale immobilismo;
POLITICA
Inserimento lavorativo vittime di caporalato, il Comune si candida alla sperimentazione nazionale
LATINA – Il Comune di Latina si candida alla sperimentazione nazionale per l’inserimento lavorativo delle vittime di caporalato. Il via libera è arrivato oggi dalla giunta su indirizzo dell’assessore ai Servizi sociali Michele Nasso. Obiettivo, la costruzione di un Progetto di assistenza individualizzato (Pai), costruito sui bisogni della persona e finalizzato all’autonomia. A disposizione c’è un finanziamento di 160mila euro.
Per la sindaca Celentano “una risposta concreta alla lotta al caporalato da parte dell’amministrazione”. “Mentre è in corso il processo, di cui come Comune siamo parte civile, per la morte di Satnam Singh, diventato simbolo estremo di sfruttamento – dichiara la prima cittadina – ci stiamo adoperando in collaborazione con Anci e con la Fondazione Cittalia a dare una risposta concreta ai bisogni espressi dal territorio per contrastare il fenomeno del caporalato e offrire possibilità di riscatto alle vittime”.
POLITICA
Latina, in Provincia istituito il tavolo permanente sulla parità di genere
LATINA – La Provincia di Latina ha istituito il Tavolo permanente provinciale sulla parità di genere, uno strumento di confronto stabile tra istituzioni, parti sociali e realtà del territorio finalizzato alla promozione delle pari opportunità nel mondo del lavoro e al contrasto delle discriminazioni di genere.
Il nuovo organismo rappresenterà un luogo permanente di dialogo e co-progettazione, con funzioni di analisi, monitoraggio e proposta sulle dinamiche territoriali legate alla parità di genere nel lavoro. Tra le attività previste rientrano l’elaborazione di studi e pareri, la promozione di iniziative pubbliche, la valorizzazione delle risorse territoriali e il supporto alle attività dell’Ufficio della Consigliera di Parità.
“La parità di genere non è soltanto un principio da affermare, ma un obiettivo da perseguire attraverso azioni condivise tra istituzioni, mondo del lavoro e società civile. La Provincia vuole essere un punto di riferimento per promuovere politiche efficaci che favoriscano l’uguaglianza di opportunità e valorizzino il contributo di tutte e tutti nello sviluppo economico e sociale del nostro territorio”, ha dichiarato il Presidente della Provincia di Latina Gerardo Stefanelli.
“L’obiettivo – ha aggiunto Mulè – è mettere in comune competenze, esperienze e strumenti per individuare criticità, prevenire discriminazioni e promuovere buone pratiche nel mondo del lavoro. Solo attraverso il confronto costante e la collaborazione tra istituzioni e società civile possiamo costruire politiche realmente efficaci”.
La composizione del Tavolo include i soggetti pubblici operanti nel territorio provinciale, le associazioni di categoria legalmente riconosciute, gli ordini e collegi professionali, le associazioni datoriali e le organizzazioni sindacali più rappresentative. Inoltre, attraverso un apposito Avviso pubblico, è stata avviata una ricognizione delle associazioni, degli enti del terzo settore e dei soggetti privati interessati a contribuire alle attività del Tavolo.
POLITICA
Sabaudia, Fi, Noi Moderati e Gruppo Misto: “Siamo tutti con il sindaco Mosca”
SABAUDIA – “I direttivi di Forza Italia, Noi moderati e Gruppo Misto continueranno a sostenere con decisione il sindaco Mosca per tenere compatta la Maggioranza”. La dichiarazione arriva dopo che le forze politiche che sostengono il primo cittadino hanno disertato il consiglio comunale nel quale doveva essere discussa la mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni: “Non è stata arroganza, non è stato mancare di rispetto ai cittadini. È stato un segnale chiaro. Abbassare i toni. Fare capire che Sabaudia merita amministratori concentrati sul lavoro”.
I tre gruppi in consiglio comunale non negano le difficoltà, l’addio del consigliere Marco Mincarelli, passato all’opposizione e la revoca dell’assessora Pia Schintu “ma si legge in una nota – la linea resta netta. Riorganizzarsi. Rafforzare la squadra. Andare avanti senza ambiguità. A Sabaudia la città deve continuare a guardare al futuro e l’Amministrazione sta lavorando in questa direzione”.
Elencando le cose fatte – “la riqualificazione, dopo oltre 20 anni, di Piazza Roma, che a breve sarà inaugurata e restituita alla collettività, la proficua collaborazione instaurata con la Federazione Italiana Canoa e Kayak che, in una logica di rete territoriale, ha ottenuto lo svolgimento del campionato mondiale di ICF “Stand up paddle” senza particolari oneri finanziari per l’Ente locale e il recente ottenimento di un contributo di due milioni e trecento mila euro da parte del Ministero della Cultura per completare la riqualificazione strutturale dell’ex cinema Augustus”, la maggioranza ribadisce che resterà unita: “Siamo tutti con il sindaco Mosca. Uniti da un unico obiettivo, quello di terminare i progetti in corso d’opera e avviare i mancanti in programma”.
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