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Ciao Fabrizio
C’è una caratteristica che è propria della tv (insieme a tante altre): l’ipocrisia…
anzi ricordo ancora una lezione che mi diede un ragazzo qualche anno fa. Mi disse, al nostro primo incontro di lavoro: ricorda in tv, quando parli, dì sempre qualcosa che abbia a che fare con il verosimile, non dire mai la verità!
Una lezione che non ho mai seguito, ma che mi ha fatto aprire gli occhi su chi era intorno a me…
Tanti sono così. Fabrizio no. Non era così. E questa non è una frase di circostanza, come quelle che si pronunciano sempre quando qualcuno se ne va via troppo presto… era bravo, buono, generoso…
In questo caso era proprio così!
Impossibile non conoscere Fabrizio per chi fa il mio mestiere.
Impossibile non averlo intercettato nei corridoi della Rai, durante una conferenza stampa.
Impossibile non averlo intervistato almeno una volta. Ebbene Fabrizio era così: sorridente, pronto a fare una battuta. E quando non si ricordava il tuo nome ti diceva ‘ho la sensazione di conoscerti, ma dove ti ho visto?’. Sempre con garbo, discrezione e quasi sentendosi in colpa per quella dimenticanza. È una grande perdita la sua morte. Non per la tv. È una grande perdita umana per quel modo gentile di porsi, per tutto ciò che nessuno sa, per sua moglie e la sua piccola tanto attesa e arrivata forse troppo tardi…
Ciao Fabrizio.
AUDIO
Un convincente Latina batte 2-0 il Forlì, Volpe: “Giusto premio alla serietà dei ragazzi”
(foto Alessio Privato)
LATINA – Una rassicurante vittoria per il Latina, che sabato pomeriggio allo stadio Francioni ha battuto per 2-0 il Forlì con i goal di Marenco (10’) e di Tomaselli (38′). Unanime il giudizio positivo sulla prestazione dei nerazzurri che hanno segnato nel primo tempo e poi difeso il risultato. Mister Volpe al termine della gara ha fatto i complimenti ai suoi, “volevamo la vittoria ce la siamo presa”, ma ha anche sottolineato che cosa è mancato.
“Sicuramente vincere dà fiducia, dà entusiasmo – ha commentato il tecnico nerazzurro – Faccio complimenti ai ragazzi perché hanno fatto una partita sotto il profilo della voglia, dell’atteggiamento, una partita giusta. La cosa che mi fa arrabbiare è che possiamo fare cose migliori con la palla e anche senza. Perché noi non dobbiamo mai accontentarci del risultato, ma bisogna sempre pretendere il massimo dal nostro valore. Ripartiamo da una vittoria che era importantissima, perché la volevamo, la cercavamo tutti. L’abbiamo fatto nel modo giusto. Oggi era importante vincere e l’abbiamo fatto in maniera convincente. Poi sicuramente queste partite vanno chiuse, perché abbiamo avuto tantissime occasioni per farlo e non l’abbiamo fatto. A volte un episodio o una palla messa su può compromettere un risultato, una prestazione che ci avrebbe tolto qualcosa. Sicuramente l’espulsione ci ha agevolato, ma nulla toglie a quello che poi hanno prodotto i ragazzi. E’ un premio soprattutto per la loro serietà, per la loro abnegazione durante la settimana”.
IL TABELLINO – Latina Calcio 1932 2 – 0 Forlì
Latina: Mastrantonio, Ercolano, Porro (77’ Calabrese), De Cristofaro, Baez (85′ Di Giovannantonio), Marenco, D’Angelo (60’ De Ciancio), Plescia (60’ Cioffi), Carillo, Lipani, Tomaselli (60’ Keita). A disp: Basti, Giora, Bruscagin, Castorri, Sylla, Riccardi, Sussi, De Marchi. Allenatore: Gennaro Volpe.
Forlì: Theiner, De Risio (66’ Rosetti), Petrelli (73’ Tordiglione), Coveri (45’ Gabellini), Macri, Farinelli, Mattioli (85′ Perini), Scaccabarozzi (73’ Perretta) Palomba, Onofri, Munaretti. A disp: Tagliaferri, Veliaj, Mandrelli, Valentini Fi, Gaiola, Valentini Fe, Attasi, Diop. Allenatore: Nicola Campedelli.
Arbitro: Mattia Maresca di Napoli.
Assistenti: Matteo Bertelli di Prato e Vito Mattia Losapio di Siena.
IV Uomo: Alessandro Silvestri di Roma 1.
Operatore FVS: Giuseppe Scarpati di Formia.
Marcatori: 10’ Marenco (L), 38’ Tomaselli (L)
Ammoniti: 53’ D’Angelo (L), 63’ De Risio (F), 76’ Carillo (L), 82’ De Ciancio (L)
Espulsi: 31’ Palomba (F)
Angoli: Latina 6 – 5 Forlì
Recuperi: 4’ pt / 5′ st
Note: spettatori totali 1219 di cui 768 abbonati e 9 ospiti
AUDIO
ExtraInvictus 2026: calcio e resilienza in “Chi vive d’amore” di Massimo Proietto e Antonio Barracato
“Chi vive d’amore” di Massimo Proietto e Antonio Barracato è un romanzo di formazione che mette al centro il percorso di un ragazzo e il difficile passaggio dall’infanzia all’età adulta. Il libro riceverà una delle otto menzioni ExtraInvictus della settima edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus, riconoscimento dedicato alle opere capaci di raccontare lo sport attraverso storie che ne valorizzano anche la dimensione umana e sociale. La menzione sarà consegnata l’8 settembre alle 18.30, al Castello Caetani di Sermoneta, durante la serata ExtraInvictus.
Al centro della storia c’è Paolino, un giovane talento del calcio che sogna di trasformare la propria passione in una professione, ma che si trova improvvisamente costretto ad affrontare una tragedia destinata a cambiare radicalmente la sua vita. Il calcio diventa così molto più di una semplice ambientazione. È il terreno sul quale Paolino impara a misurarsi con la fatica, le responsabilità, le sconfitte e la necessità di continuare a credere nei propri obiettivi anche quando il percorso sembra interrompersi. Accanto a lui ci sono persone capaci di sostenerlo e accompagnarlo, dimostrando come la crescita di un ragazzo non sia mai soltanto un percorso individuale.
Il romanzo nasce dall’incontro tra due sguardi ed esperienze diverse, quelli degli autori, capaci di utilizzare lo sport per parlare di qualcosa di più universale: il modo in cui una persona costruisce se stessa quando la vita la costringe a crescere, e quanto siano importanti le persone che decidono di restarle accanto.
Su Radio Immagine, Antonio Barracato ci ha parlato della costruzione del personaggio di Paolino e del significato di raccontare, attraverso la storia di un giovane calciatore, la forza necessaria per continuare a inseguire i propri sogni:
SPORT
Al Francioni il Latina affronta il Forlì, Volpe: “Fiducia nei miei ragazzi”
LATINA – Il Latina si prepara a scendere in campo al Francioni contro Forlì. La sfida, in programma alle 18 di sabato 5 settembre, è stata presentata in sala stampa dal tecnico Gennaro Volpe. “Ogni partita ha una storia a sé, però la cosa più importante penso sempre che siamo noi, è il nostro gruppo, la nostra squadra e quello che vogliamo ottenere e dimostrare sul campo”, ha esordito il mister che avrà a disposizione tutti i giocatori della rosa: “Abbiamo tante partite ravvicinate quindi sicuramente ci sarà bisogno di tutto il gruppo”. Il latina infatti dopo l’anticipo di oggi, giocherà a Grosseto la Coppa Italia mercoledì 9 settembre, quindi tronerà in campo sabato prossimo per la partita di campionato contro Gubbio.
Volpe ha espresso fiducia nel gruppo: “Da un punto di vista tecnico può essere anche inferiore a qualche squadra di questo girone, perché bisogna sempre essere onesti e realisti su quelli che sono poi i valori di tante squadre di questo girone, però il mio gruppo è un gruppo serio, è un gruppo che ha i valori umani, che non è secondo a nessuno ed è un gruppo di grandissimi lavoratori che si mettono sempre a disposizione. Il mio compito è allenare, valorizzare al massimo la rosa che mi è stata messa a disposizione”.
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