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Tumore al seno, la Breast Unit del Goretti nella biblioteca mondiale degli Usa
LATINA – “Le donne che si fanno seguire in una Breast Unit hanno il 20% di possibilità in più di guarire dal tumore al seno. Per questa ragione, un’associazione importante come Europa Donna spiega che sono un diritto delle donne e che sia un dovere sostenerle”. Fabio Ricci, direttore clinico della Breast Unit del Goretti di Latina, lo ripete come un mantra, appena uscito dalla sala operatoria nella quale ogni anno vengono operate dalla sua equipe circa 200 pazienti con diagnosi di cancro della mammella (l’incidenza provinciale è di 300 nuovi casi l’anno). Quasi tutte quelle donne, soltanto poche ore dopo l’intervento, andranno a casa senza neanche una notte di ospedale, perché qui, questa è la pratica, in adesione ad una precisa scuola di pensiero: non stare in ospedale, se non è strettamente necessario, significa anche cominciare a guarire. Pensare positivo. E per la sanità pubblica significa risparmiare posti letto e soldi.
L’unità multidisciplinare dedicata al seno, costituita formalmente nel 2016, è composta da un pool di specialisti ospedalieri e universitari (6 sono le Unità Operative Universitarie del Polo della Sapienza di Latina che ne fanno parte). E’ stato anche realizzato dalla Asl di Latina il primo PDTA (Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale), con l’obiettivo di seguire le donne dalla A alla Z, secondo un’agenda (diagnosi, intervento, terapie, controlli, ricostruzione) organizzata su misura dalla struttura. “La presenza di un team coordinato e multidisciplinare è in grado di garantire – precisa Ricci – quel livello di specializzazione delle cure, dalle fasi di screening sino alla gestione della riabilitazione psico-funzionale, in grado di ottimizzare la qualità delle prestazioni e della vita delle pazienti e nel contempo, garantire l’applicazione di percorsi diagnostico-terapeutici e assistenziali (PDTA) in coerenza con le linee guida nazionali e internazionali”.
Qui, al quarto piano del Goretti, si producono anche studi che hanno visibilità internazionale, come gli ultimi due, pubblicati su famose riviste scientifiche e quindi approdati in PubMed Central® una biblioteca di letteratura biomedica e di scienze della vita, che ha sede presso la National Library of Medicine del National Institutes of Health degli Stati Uniti e quindi consultabili da tutta la comunità scientifica. “Quello sulla chemioterapia neoadiuvante e sulla tecnica chirurgica da applicare al linfonodo sentinella dopo questo trattamento – spiega Ricci – uno studio condotto dallo Ieo di Milano con 24 centri italiani tra cui Latina; e l’altro, con il nostro chirurgo plastico Diego Ribuffo, sulla tecnica di ricostruzione della mammella che utilizza grasso prelevato dal corpo della donna per ridurre i danni da radioterapia”.
L’occasione per fare il punto è Ottobre Rosa, la campagna della Lilt in corso di svolgimento per promuovere la prevenzione, perché come dice la Lilt: “Prevenire è Vivere”.
Ascolta il dottor Fabio Ricci
Gli obiettivi della Breast Unit del Goretti sono ben definiti: seguire la donna in tutto il percorso diagnostico-terapeutico, garantendo alta qualità dei controlli pre e post operatori; accoglierla, accompagnarla e farle sentire che dopo il tunnel c’è un’alta possibilità di guarigione; aumentare gli interventi conservativi per evitare alla paziente di essere privata inutilmente una parte del suo corpo; evitare ospedalizzazioni inutili.
“Rivolgersi ad una Breast Unit – spiega Ricci – significa avere più probabilità di guarigione, ma anche dal punto di vista della sanità pubblica, abbattere gli squilibri territoriali, la nostra va da Aprilia al Garigliano, quindi è unica in tutta la provincia di Latina; si eliminano le disuguaglianze sociali, si ottimizzato nel risorse e si riducono gli sprechi, ma soprattutto aumenta del 20% la sopravvivenza delle donne che si ammalano quindi per noi diventa un imperativo etico sostenere le Breast Unit, se i risultati sono questi anche perché oncologicamente questo è il miglior risultato degli ultimi 50 anni”.
ATTUALITA'
Festa della Liberazione a Latina, l’81° anniversario per celebrare i valori di libertà e resistenza
Si sono tenute questa mattina, presso il Monumento ai Caduti di Borgo Sabotino, a Latina, le celebrazioni per il 25 Aprile, Festa della Liberazione d’Italia di cui quest’anno ricorre l’81esimo anniversario. Promossa dalla Prefettura di Latina in memoria e in onore di tutti coloro che hanno combattuto e sacrificato le proprie vite in guerra, la cerimonia ha visto il coinvolgimento delle autorità militari, civili e religiose della provincia, ed è iniziata con la deposizione della corona commemorativa presso il Monumento ai Caduti.
Ha preso poi la parola per il suo sentito intervento, la Presidente Provinciale dell’Anpi, Teresa Pampena, che ha sottolineato l’importanza della ricorrenza anche come esercizio di memoria:
A seguire le parole della Sindaca di Latina Matilde Celentano, e della Prefetta Vittoria Ciaramella.
Una ricorrenza importante per l’Italia, simbolo della Resistenza e della lotta partigiana, un anniversario dal forte valore che commemora la liberazione del nostro Paese dal nazifascismo, con la fine dell’occupazione nazista e la caduta del fascismo.
ATTUALITA'
Università, il punto sul Polo Pontino in Consiglio Comunale. Pronta a maggio aula studio nell’ex Banca D’Italia. Terminati i lavori a Medicina
LATINA – Tra poche settimane sarà aperta la grande aula studio realizzata dall’Università Sapienza al primo piano dell’edificio Ex Banca D’Italia in piazza della Libertà. I lavori sono terminati, mancano solo gli arredi e potrà essere fruibile agli studenti per la terza settimana di maggio. E’ la prima fase del piano per il recupero dell’Immobile messo a disposizione dell’Università dal Comune di Latina. Sullo stesso edificio, fase 2 è in corso e riguarda le verifiche di vulnerabilità sismica, mentre fase 3, con i lavori all’interno del resto dell’immobile di Fondazione, prevede entro dicembre l’affidamento della gara e con l’anno nuovo l’apertura del cantiere che durerà 15 mesi. Nella progettazione è prevista anche la realizzazione di una biblioteca, aperta alla cittadinanza (così come chiesto dal Comune), con due sale, oltre ad aule informatiche e laboratori, per un investimento già disponibile di 4,5 milioni di euro.
E’ quanto emerso nel corso del Consiglio comunale straordinario che si è tenuto oggi alla presenza Rettrice Antonella Polimeni del delegato per il Polo Pontino Bonifazi e di tutti i presidi con all’ordine del giorno “Latina, città universitaria: analisi dei progetti in itinere e prospettive future”. Nel suo intervento Polimeni ha sottolineato che è la prima volta che l’Università rendiconta in un consiglio comunale il lavoro svolto e da svolgere.
Tra le principali novità emerse, il completamento delle aule di Medicina presso l’ex Falegnameria e l’Ex Tipografia, due ruderi ormai rinati e pronti a diventare strutture a servizio degli studenti, dotate di un impianto fotovoltaico che le rende autonome dal punto di vista energetico. Illustrato anche l’attesissimo (risalente) progetto per la realizzazione del Campus universitario: anche qui, tra dell’attuale facoltà di Economia e il Conservatorio di Musica, la riqualificazione di edifici ormai diroccati per realizzare residenze e servizi.
“In questi anni – ha dichiarato l’assessore Antonio Cosentino – ci siamo mossi in questa direzione, attivando la navetta tra Latina Scalo, università e Icot, facilitando gli spostamenti e rendendo più accessibili i poli didattici e sanitari. Allo stesso tempo abbiamo promosso collaborazioni con le attività produttive del territorio e sostenuto progetti per start-up innovative, anche attraverso borse di studio. Azioni che dimostrano una visione più ampia e completa: rendere Latina non solo una sede di studio, ma un ambiente capace di sostenere davvero gli studenti, affinché possano crescere, formarsi e scegliere di rimanere nel nostro territorio. Tutto questo risponde a una visione precisa. Noi vogliamo che Latina diventi sempre di più una città universitaria, capace di trattenere i propri giovani e di attrarne altri. Una città in cui studiare sia una scelta, non un ripiego. Per farlo serve continuità, serve collaborazione istituzionale, e serve anche la consapevolezza che investire sull’università significa investire sul futuro economico e sociale del territorio”.
“Sono orgogliosa di aver preso in mano sin dall’inizio del mandato le redini dei processi complessi che governano i rapporti tra il territorio e l’ateneo Sapienza”, è quanto affermato la sindaca di Latina Matilde Celentano, nel corso del suo intervento, nel quale è anche tornata a rivendicare la scelta, non condivisa da tutti, di destinare l’ex Garage Ruspi ad aula studio: “Oggi vediamo centinaia di ragazzi al giorno – ha sottolineato – far rivivere l’ex Garage Ruspi, diventato molto di più di un luogo di studio. E’ un luogo di incontro e confronto, uno spazio aperto a diverse esigenze dei giovani e più in generale della nostra comunità”.
Al termine degli interventi dei capigruppo consiliari, la prima cittadina ha ringraziato le forze politiche per il loro contributo: “Sapienza è patrimonio di tutti e sono certa che lavoreremo tutti nella stessa direzione. Esprimo soddisfazione per le prossime inaugurazioni, annunciate oggi da Sapienza, delle nuove aule presso l’ex Tipografia e l’ex Falegnameria e della sala centrale del pianterreno dell’ex Banca d’Italia”.
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Trasporto pubblico, stipendi a rischio, Giuliano Errico (Ugl): “Abbiamo scritto a Comune, Regione e Prefetto”
LATINA – Una crisi di liquidità annunciata dall’azienda Csc che gestisce il trasporto pubblico a Latina, mette a rischio gli stipendi dei lavoratori. Lo denunciano i sindacati di Filt Cgil, Uiltrasporti e Ugl Autoferro che chiedono un incontro al Comune per chiarire la situazione. “Questa mancanza di liquidità sembrerebbe dipendere da somme che il Comune di Latina deve all’azienda a cui si aggiunge il contributo chilometrico da parte della Regione Lazio ancora non versato”, ci ha spiegato Giuliano Errico segretario provinciale della Ugl Autoferro.
Errico racconta di una situazione “pesante sotto tutti i profili”, che potrebbe mettere a rischio già la prossima mensilità. “Sono tre mesi – aggiunge – che è stato sospeso il secondo livello di contrattazione, che già di per sé sta mettendo in difficoltà economica i lavoratori. Questa mancanza di liquidità sembrava un argomento superato, visto l’impegno del Sindaco e del Presidente della Regione, proprio per la città di Latina, ma oggi invece la prospettiva è completamente cambiata, sembra che questa situazione sia ancora ferma ai box e che quindi stia mettendo in difficoltà l’azienda
Che cosa chiedete? 
“UGL, insieme a CGL e UIL, abbiamo indirizzato una nota a Regione, Comune, Prefetto e a tutta l’amministrazione comunale, dove chiediamo di fare chiarezza su tutto l’iter burocratico, perché di questo stiamo parlando, e di adempire pagando le somme dovute all’azienda, così da non mettere in difficoltà i lavoratori. Abbiamo fatto questa nota proprio con senso di responsabilità perché non vorremmo incorrere in uno sciopero che bloccherebbe e penalizzerebbe ancora di più i lavoratori e anche la cittadinanza tutta, quindi ci aspettiamo a breve una convocazione per trovare una via di uscita a questa situazione di stallo”.
Il sindacalista mette in rilievo anche la situazione che riguarda lo stato dei mezzi.
“A tutta la situazione che abbiamo appena descritto che già di per sé è problematica, si aggiunge che il parco macchine che oggi raggiunge il suo ottavo anno di servizio. Ci sono dei problemi importanti che abbiamo già segnalato, quindi abbiamo chiesto all’azienda di intervenire, non solo sui display, ma su una manutenzione più completa e più programmatica, perché la manutenzione dei bus, compresi i display, diventano un problema per l’utenza, nelle ore notturne, ma anche diurne. Senza un indicatore di direzione, anche per gli utenti diventa complicato andare a trovare l’autobus che li deve portare al lavoro o a casa, quindi anche su questo è un tema importante su cui abbiamo acceso i riflettori e su cui bisogna intervenire, ricordando che Latina è il secondo capoluogo del Lazio e probabilmente merita un’attenzione superiore a quella avuta fino a oggi dalla Regione per quanto riguarda il trasporto pubblico. Chiediamo che questi fondi arrivino il prima possibile e che si mettano in condizione tutte le parti di lavorare nel miglior modo possibile”.
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Germano Buonamano Mancaniello
20 Ottobre 2018 at 10:02
Te sei fatto ‘n giretto sta tutto a posto?
Sandra
20 Ottobre 2018 at 11:07
Ho avuto la sfortuna di incappare in questo male. Sono stata presa per mano da questa equipe e curata con molta sensibilità. Ho visto donne di tutte le età anche giovanissime. Forse la nostra sanità molte volte è quella che è, ma le garantisco che questa “squadra” è altamente motivata nel suo compito primario. Vada lei a farsi un giro li nella B.U.e se ne renderà conto. Io so solo che sarò grata finché vivrò al dott. Ricci e alle sua favolosa equipe.
Valerio Pizzoferrato
22 Ottobre 2018 at 11:28
A distanza di 5 anni sento di rinnovare la mia gratitudine al Dott. Ricci. Ha salvato la vita di mia madre. Massima gratitudine e rispetto a Lui e alla sua equipe.