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Rugby in strada per i piccoli con l’Osservatorio dello Sport

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LATINA – Sabato 15 dicembre, a partire dalle 17.00 in via Diaz (di fronte alla Feltrinelli), ci sarà una dimostrazione di Mini Rugby gli Under 6 e gli Under 8 del Rugby Club Latina. Un’iniziativa realizzata  dall’Osservatorio dello Sport e del Turismo della Provincia di Latina, una realtà di cui fanno parte circa 60 associazioni sportive (tra cui il Rugby Club Latina)  nato con l’obiettivo di far tornare lo sport protagonista “per aggregare e unire grandi e piccoli intorno allo spirito sportivo”.

“Siamo molto contenti – spiega l’avv. Annalisa Muzio, Presidente dell’Osservatorio dello Sport e del Turismo della Provincia di Latina – di avere anche una rappresentanza del Rugby sport che, soprattutto negli ultimi anni, si è molto diffuso specialmente tra i bambini”.

Alla base di questo fenomeno c’è lo spirito educativo che si tramanda insieme alle regole dello sport stesso. Il rispetto dell’arbitro, il non lasciare indietro nessuno, la voglia di giocare per divertirsi, la considerazione degli avversari e il terzo tempo, un modo speciale per stare insieme dopo la partita e per dimenticare tutte le rivalità.

Il Rugby si sta diffondendo molto anche perché sostiene diversi progetti di solidarietà sia rivolti ai bambini con qualche difficoltà, sia per i ragazzi emarginati.

​“Lo spirito educativo del Rugby – aggiunge il Presidente Annalisa Muzio – è sicuramente uno dei principi fondatori per cui abbiamo voluto dare vita all’Osservatorio dello Sport e del Turismo. L’inclusione anche dei bambini con difficoltà è uno degli obiettivi che ci siamo prefissati così come la diffusione della pratica sportiva all’interno delle scuole dove abbiamo già avviato, da qualche settimana, un percorso che riprenderà subito dopo le feste natalizie. Il 18 dicembre prossimo, alle 18.30 a Palazzo M, si terrà un convegno importante per parlare di sport e di come lo sport possa rilanciare anche l’economia del territorio attraverso il turismo sportivo e poi il 3, 4 e 5 gennaio scenderemo in campo con il primo grande evento dell’Osservatorio dello Sport, Xwinter, di cui vi daremo maggiori dettagli nei prossimi giorni quando partirà una massiccia campagna pubblicitaria dell’evento e dei tanti sponsor che hanno deciso di sostenerci, il tutto con il patrocinio di Comune di Latina e Provincia”.

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Sezze si accende con la Fiera della Croce: appuntamento il 3 maggio 2026

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Torna uno degli eventi più attesi della primavera nel territorio pontino: la Fiera della Croce animerà Sezze domenica 3 maggio 2026, trasformando il centro cittadino in un vivace spazio di incontro tra tradizione, cultura e intrattenimento.

La manifestazione si svolgerà tra Porta Pascibella, Via Marconi e il Parco della Rimembranza, con un ricco programma pensato per tutte le età. Si parte alle ore 9:00 con l’apertura degli stand e delle esposizioni artigianali, cuore pulsante della fiera, dove sarà possibile scoprire prodotti locali e lavorazioni tradizionali.

Nel corso della mattinata, dalle 10:00 alle 13:00, spazio alla divulgazione con La Domenica della Scienza, un’iniziativa ospitata presso il Centro Sociale U. Calabresi e curata dall’Associazione La Macchia, pensata per avvicinare grandi e piccoli al mondo scientifico in modo coinvolgente.

Il pomeriggio prosegue alle ore 15:00 con un laboratorio didattico e lettura ad alta voce dal titolo Io gomitolo tu filo, organizzato al Parco della Rimembranza dall’associazione Le Feste di Alice, un momento creativo dedicato ai più giovani.

Dalle ore 16:30 la musica diventa protagonista con l’intrattenimento live della Out Road Band – Binario 7, che porterà energia e ritmo nel cuore della fiera.

Alle 17:00 il programma si arricchisce con lo spettacolo Alice e Mattia – Studio per l’inizio di un romanzo, a cura di Matutateatro, presso lo spazio MAT teatro.

Gran finale alle ore 18:00 con lo spettacolo teatrale Tutto o niente, in scena all’Auditorium San Michele Arcangelo, sempre a cura di Matutateatro.

La Fiera della Croce si conferma così un evento capace di unire tradizione e innovazione, offrendo una giornata ricca di esperienze tra cultura, spettacolo e convivialità. Un appuntamento imperdibile per cittadini e visitatori che vogliono vivere da vicino l’anima autentica di Sezze.

 

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Coppa d’Oro della Maga Circe, successo per l’edizione 2026: vince l’equipaggio Veralli-Anselmicchio

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Si è chiusa con un bilancio più che positivo la Coppa d’Oro della Maga Circe, manifestazione che ha riportato sulle strade pontine il fascino delle auto d’epoca. Quaranta equipaggi provenienti da tutta Italia hanno attraversato alcuni dei luoghi più suggestivi della provincia di Latina a bordo di vetture sportive costruite entro il 1965.

A conquistare la vittoria assoluta è stato l’equipaggio Veralli-Anselmicchio su Lancia Fulvia Montecarlo, che si è aggiudicato anche il Trofeo Circeo Historic. Sul podio anche i romani Trombetta-Pierri su Volkswagen Cabriolet Okrasa e la coppia cagliaritana Poddi-Bettocchi su Volkswagen 1600 TL.

Grande soddisfazione da parte degli organizzatori del Circolo Latina Automoto Storiche. Il presidente Enrico D’Antrassi ha sottolineato il valore dell’evento non solo dal punto di vista sportivo, ma anche come strumento di promozione del territorio, capace di attrarre appassionati da diverse regioni e generare ricadute concrete in vista della stagione estiva.

Elemento distintivo dell’edizione 2026 è stato il forte legame tra percorso e patrimonio locale. Le vetture hanno fatto tappa in luoghi simbolo come la Grotta Guattari, l’Abbazia di Valvisciolo, il Campo Soriano e il Museo di Piana delle Orme, coinvolgendo un pubblico numeroso lungo tutto il tracciato.

Tra i momenti più suggestivi, l’esposizione delle auto davanti all’abbazia di Valvisciolo con la benedizione dei veicoli, e la grande partecipazione registrata a Sabaudia e nel centro storico di San Felice Circeo.

Di rilievo anche il parco auto, con modelli iconici come la Corvette C1, la Fiat Dino Spider e la rara Cisitalia 202 Spider Mille Miglia Nuvolari del 1948, prodotta in soli 25 esemplari.

La manifestazione, giunta alla sesta edizione, continua a crescere anche a livello nazionale, come confermato dalla presenza dei rappresentanti dell’ASI durante le premiazioni.

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Imparare guardando il cielo: a Lievito Kids il mito di Orione diventa esperienza

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Quando lo sguardo si alza dai libri e incontra il mondo, in quello spazio fatto di osservazione, attesa e scoperta, nasce il senso più autentico della scuola.

Nel pomeriggio di oggi, martedì 28 aprile, alle ore 16:00, Palazzo M ospita uno degli appuntamenti della sezione KIDS della rassegna Lievito 2026: “Quando Orion dal cielo imperversa”, una narrazione animata che porta in scena un percorso educativo costruito giorno dopo giorno, con cura e dedizione.

Ideata dai docenti Carla Marchionne, Maria Grazia Onorati e Carlo Mantuano, e realizzata insieme agli alunni della classe 3^ B dell’Istituto Comprensivo Da Vinci-Rodari, la performance prende forma all’interno del progetto d’Istituto “Coloriamo il nostro futuro”. Ventisei bambini, tredici bambine e tredici bambini, diventano interpreti del mito di Orione, tratto dal libro “Con il cielo negli occhi” di Franco Lorenzoni e rielaborato con uno sguardo fresco, libero, profondamente loro. Più che uno spettacolo, si tratta della restituzione viva di un’esperienza condivisa.

In scena, il racconto si anima attraverso drammatizzazioni, sequenze di body percussion e momenti di teatro che restituiscono tutta la forza evocativa del mito. Ma ciò che rende questo lavoro davvero significativo è il percorso che lo ha reso possibile. Durante l’anno scolastico, gli alunni hanno osservato il cielo con costanza, in diverse ore del giorno, imparando a riconoscerlo, a familiarizzare con i suoi ritmi, a coglierne i segnali. Un esercizio di pazienza e attenzione che ha trasformato la volta celeste in un luogo quotidiano, vicino, quasi intimo.

L’osservazione della costellazione di Orione, tanto attesa quanto più volte rimandata a causa del maltempo, è diventata il simbolo stesso di questo cammino. Il titolo della performance ne conserva la memoria e ne amplifica il significato: “Quando Orion dal cielo imperversa” richiama quell’attesa e la lega all’antica relazione tra il mito e il mutare del tempo, tra il cielo e la vita sulla terra.

In questo progetto, il ruolo dei docenti emerge con una forza silenziosa ma determinante. Guide attente, capaci di accompagnare i ragazzi dentro un’esperienza reale, concreta, fatta di osservazione diretta e di relazione con ciò che li circonda. È un insegnamento che affonda le radici in una visione profonda dell’educazione, quella che Galileo sintetizzava con lucidità: i discorsi devono stare sopra il mondo sensibile, non sopra un mondo di carta. E così il cielo diventa spazio di gioco, di riflessione, di comunicazione e di immaginazione. Diventa occasione per costruire legami, per sviluppare uno sguardo critico, per imparare a stare nel tempo dell’attesa e della scoperta.

“Quando Orion dal cielo imperversa” è un racconto, certo, ma soprattutto testimonianza di come la scuola, quando si apre al mondo, riesca ancora a essere un luogo in cui si impara davvero.

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