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Cento presepi nel borgo medievale di Maenza

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MAENZA – Vicoli, cantine e stalle medievali ospitano a Maenza la XIX edizione della Mostra dei Presepi Il giro inizia dalla Loggia dei Mercanti e attraversa vicoli e vicoletti, le vie in pietra e le lunghe scalinate per scoprire, oltre alle produzioni artigianali, un mondo scomparso. Dopo l’inaugurazione l’8 dicembre, le cantine saranno aperte anche nei giorni  15, 16, 22, 23, 25, 29 e 30 dicembre e 1, 5 e 6 gennaio 2019 dalle 16:00 alle 19:00.

“Quest’anno con uno sforzo enorme sono ben 100 i presepi dislocati in 30 locali situati nel Borgo Medievale di Maenza, recentemente restaurato e che si mostra in tutta la sua bellezza”, spiega il presidente dell’Associazione “Maenza, tra Presepi, Tradizioni e…” Giovanni Colorito che cura la manifestazione cominciata con le opere dell’artista Graziano Baccari

IL PERCORSO – il percorso dei presepi inizia  – come detto – dalla Loggia dei Mercanti, da cui si gode un magnifico panorama, che spazia sino al Circeo e si snoda nelle vie di pietra e nelle lunghe scalinate, che raccontano la storia di lotte feudali e percorsi religiosi di Papi, come Leone XIII e Santi come Tommaso D’Aquino.

“Il presepe non è solo una testimonianza di fede della comunità maentina, ma vuole essere anche un momento d’incontro di pace e serenità – dice ancora il professor Colorito – L’iniziativa non intende solo appagare le esigenze spirituali e religiose ma si pone anche il problema della buona accoglienza e dello svago”.

 

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In Parco Falcone e Borsellino la serata-ricordo per Antonio Pennacchi: “E’ luogo-simbolo della città più volte raccontato nelle sue opere”

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LATINA – Si terrà questa sera in Parco Falcone e Borsellino l’appuntamento dedicato alla memoria di Antonio Pennacchi. A cinque anni dalla scomparsa dello scrittore di Latina, Premio Strega con Canale Mussolini, sabato 1° agosto, alle ore 20, sarà in scena la terza edizione di “Ricordando Antonio Pennacchi”, iniziativa dell’Associazione Amici di Antonio Pennacchi co-organizzata con il Comune di Latina.

“La scelta del Parco Falcone e Borsellino, gli storici “Giardinetti”, non è casuale –  spiegano gli Amici di Antonio Pennacchi –  Si tratta infatti di uno dei luoghi simbolo della città più volte raccontato nelle opere di Pennacchi e che entrerà a far parte del percorso di letture dedicato alla sua produzione” e  “questa edizione nasce dal desiderio di riportare le parole di Antonio in uno dei luoghi della città che la sua scrittura ha attraversato. I Giardinetti non saranno soltanto lo scenario della serata, ma parte integrante del racconto di una Latina che Pennacchi ha saputo trasformare in letteratura”.

Ne abbiamo parlato con Graziano Lanzidei, membro dell’Associazione Amici di Antonio Pennacchi che, con Massimiliano Lanzidei, ha scelto i brani che saranno letti e interpretati da Clemente Pernarella e Melania Maccaferri, tratti da Camerata Neandertal, Il fasciocomunista, Canale Mussolini – Parte seconda, Il delitto di Agora e da alcuni articoli pubblicati sulla rivista Limes.

“Vivremo in un luogo letterario, poche città hanno questa fortuna”, sottolinea Lanzidei

Nel corso della serata interverranno studiosi, giornalisti, scrittori e registi che approfondiranno il rapporto tra Pennacchi, Latina e la letteratura contemporanea. Tra gli ospiti Paolo Rigo, Maria Antonietta Garullo, Tonj Ortoleva, Pietro Antonelli, Antonia Liguori, Dino Del Giudice, Gianfranco Pannone, Renato Chiocca ed Emanuele Sciarretta, sceneggiatore della graphic novel 7Crimini. Previsti inoltre collegamenti video con il direttore di Limes Lucio Caracciolo, Carlo Carabba e Katja Centomo.

«Ricordare Antonio Pennacchi significa celebrare un’anima profonda, vulcanica e irripetibile della nostra città – afferma la prima cittadina –. Antonio non ha solo raccontato Latina: l’ha scolpita nella letteratura nazionale, donandole una voce originale, fiera e autentica».

La serata sarà aperta dal saluto istituzionale della sindaca Matilde Celentano. A condurre l’incontro sarà Daniela Novelli.

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Alla Corte dei Caetani torna il jazz, nell’area spettacoli di Ninfa il Francesco Bruno Quartet

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LATINA – Dopo il successo del concerto inaugurale, il jazz torna al Giardino di Ninfa. Sabato 1° agosto, alle ore 21.30, sarà il Francesco Bruno Quartet a salire sul palco di “Alla Corte dei Caetani”, la rassegna promossa dalla Fondazione Roffredo Caetani di Sermoneta. Con Francesco Bruno alla chitarra suoneranno Pierpaolo Principato al pianoforte, Andrea Colella al contrabbasso e Giorgio Raponi alla batteria. Quattro musicisti riuniti intorno a un repertorio che parte dalle radici afroamericane del jazz e si apre ai colori e alle suggestioni del Mediterraneo, mantenendo nella melodia il proprio punto di riferimento.

Il titolo scelto per il concerto, New Heart Waltz, porta con sé un significato augurale: un “valzer per il nuovo mondo” che attraversa le diverse stagioni della produzione di Francesco Bruno e restituisce il percorso di un autore attivo sulla scena italiana fin dai primi anni Settanta. Chitarrista e compositore, Bruno ha fatto parte delle formazioni che hanno animato la scena jazz romana e partenopea, suonando anche accanto a una figura leggendaria come Don Cherry. Negli anni Ottanta ha firmato brani entrati nel repertorio di Teresa De Sio, mentre negli anni più recenti ha collaborato, tra gli altri, con il trombettista Raynald Colom e con il sassofonista Javier Girotto.

Il programma del concerto comprenderà composizioni provenienti dai numerosi progetti realizzati dal chitarrista, da Blue Sky Above the Dreamers al più recente Zàkynthos. Un repertorio nel quale scrittura e improvvisazione si incontrano, seguendo una cifra stilistica riconoscibile: il jazz come linguaggio aperto, capace di accogliere storie, geografie e sensibilità differenti. Pubblicato nel 2023, Zàkynthos trae ispirazione dai racconti immaginari portati dai venti del mondo e dall’isola di Zante, collocata nelle antiche carte geografiche al centro della rosa dei venti. Le sue composizioni costruiscono un jazz acustico fortemente melodico, attraversato dalle suggestioni del bacino mediterraneo e della musica latina.

Al Giardino di Ninfa, questa scrittura incontrerà il pianoforte di Pierpaolo Principato, il contrabbasso di Andrea Colella e la batteria di Giorgio Raponi. Il quartetto darà forma a una musica fondata sull’ascolto reciproco, nella quale ogni composizione rimane aperta al dialogo e alla libertà dell’esecuzione dal vivo. Sul palco, in dialogo con la musica, sarà presente anche l’installazione fotografica “L’Arte è nomade” di Annalisa Gonnella, a cura di Fabio D’Achille, proposta da MAD – Museo d’Arte Diffusa.

Quello del 1° agosto è il secondo dei cinque concerti jazz inseriti in “Alla Corte dei Caetani”. Il cartellone, curato dalla 52nd Jazz, proseguirà il 15 agosto con il Nicola Stilo Quartet, il 22 agosto con 52nd Jazz meets Flavio.

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Il Parco e la Commedia, ultime due serate, Di Leva: “Grazie alla piccola comunità che ci supporta”

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SABAUDIA – Si avvia alla conclusione Il Parco e La Commedia con le ultime due serate sabato 1 e domenica 2 agosto. Dopo aver proposto diciotto spettacoli che hanno attraversato registri e forme espressive diverse, dalla comicità al teatro civile e di narrazione, dalla drammaturgia contemporanea al teatro ragazzi,  sabato 1 agosto, il penultimo appuntamento della rassegna porterà in scena “I Dentici”, scritto e diretto da Adriano Bennicelli, con Francesco Stella e Alessio Chiodini. È la storia di due fratelli gemelli, entrambi chiamati Mario. La tradizione di dare al nipote il nome del nonno ha colpito anche la loro famiglia. Sfortunatamente si chiamavano Mario sia il nonno materno che quello paterno. Fortunatamente, a districare il caso ci pensa uno dei due che, ben presto, capisce che la sua vera natura è quella di farsi chiamare Mery e giocare con le bambole. Da qui prende forma un racconto delicato e ironico che affronta temi come l’identità, l’accettazione e la libertà di essere stessi, rifuggendo da ogni retorica. Attraverso dialoghi vivaci e una scrittura capace di alternare leggerezza e intensità emotiva, lo spettacolo invita a interrogarsi su quanto siano davvero le differenze a separarci e quanto, invece, siano proprio quelle a renderci profondamente umani.

Domenica 2 agosto, i saluti finali della XV edizione, dopo i successi delle ultime tre edizioni,  sono affidati ad  Alessandra Merico ed Enzo Casertano con “Amori Corti”. Un viaggio teatrale, una pungente rilettura dei più celebri duetti della storia: da Adamo ed Eva a Giulietta e Romeo, passando per Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, ogni incontro diventa l’occasione per smontare stereotipi e restituire il lato più autentico delle relazioni fatto di incomprensioni, piccole manie, fragilità e irresistibile quotidianità. Ogni scena smonta un mito e ne svela il dietro le quinte tra capricci, tensioni e piccoli drammi quotidiani, ricordando come ogni legame, anche il più imperfetto, trovi la propria forza proprio nelle sue contraddizioni. Un carosello di incontri che diverte, provoca e fa riflettere su ciò che accade quando due personalità si incrociano e decidono di non lasciarsi più.

«Quindici edizioni rappresentano certamente un traguardo importante, ma non è il numero a renderci orgogliosi – afferma Gennaro Di Leva, presidente dell’Associazione Pro Loco Sabaudia – Quindici edizioni si costruiscono prima di tutto mettendo insieme persone. Ogni estate ci si ritrova in una piccola comunità fatta di artisti, volontari, tecnici, partner, istituzioni e di un pubblico che continua a regalarci il bene più prezioso: il proprio tempo. Dietro ogni serata ci sono mesi di lavoro, di dubbi, di scelte, di entusiasmo e anche di sacrifici, perché organizzare una rassegna così complessa significa inevitabilmente sottrarre tempo alla propria vita per dedicarlo a un progetto che si spera possa diventare qualcosa che appartiene a tutti. Quando si spengono le luci e guardiamo la platea, capiamo che ne è valsa la pena. Se dopo quindici anni Il Parco e la Commedia continua a crescere è perché ci sono persone che hanno deciso di farne un pezzo della propria storia. Questo traguardo appartiene prima di tutto a loro. E a loro va il nostro immenso grazie. Viva, viva, viva Il Parco e la Commedia!».

L’ingresso agli spettacoli rimane, come da tradizione, gratuito, grazie al sostegno delle attività produttive che continuano a credere nel valore culturale e sociale della manifestazione, rendendo possibile un progetto che, da quindici anni, continua a fare del teatro il luogo in cui ogni estate i legami tornano a prendere forma.

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