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CRONACA

Cantiere sequestrato a Borgo Piave, i residenti al giudice: “Quel palazzo è un pericolo”

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LATINA – E’ uno dei simboli dell’urbanistica “creativa”, frutto di un Piano Particolareggiato annullato. E’ il cantiere di Borgo Piave, all’ingresso nord di Latina, sequestrato nell’ambito di un’inchiesta che fece scandalo, oggi  diventato un crocevia di persone che salgono e scendono dalle scale aperte e una sorta “di parco giochi all’aperto”. Lo denuncia al giudice del Tribunale di Latina Giorgia Castriota, l’avvocata Rosa Parisi, presidente Comitato Rinascita Borgo Piave per chiedere, come ha già fatto altre volte in punta di diritto, “attenzione sul cantiere sequestrato della Variante Piave. Ne ho chiesto la messa in sicurezza, la pulizia, la derattizzazione, il dissequestro della gru”, spiega in una nota aggiungendo che la zona l’area circostante è in degrado e pericolo.

Dopo lo smontaggio della gru avvenuto il 31 gennaio  scorso sempre su richiesta del Comitato, la professionista informa il giudice che “la zona che confina con Via Piave è aperta al pubblico, accessibile da chiunque grazie alla recinzione fatiscente e alle transenne cadute a terra. Addirittura qualcuno introducendosi indisturbato ha disegnato dei murales sulle pareti del palazzo incompiuto. Si avvicina l’estate, il caldo e i cespugli alti e secchi (oltre a nascondere topi,scarafaggi,gatti,rifiuti,escrementi..) possono essere forieri di incendi”.

“Questa  volta – prosegue la lettera aperta –  mi rivolgo a Lei  in punta di cuore: noi  residenti ci sentiamo seriamente minacciati, il cantiere sequestrato così manutenuto ha l’attrattiva di un parco giochi, è affascinante per chiunque proprio perché abbandonato, sporco, pericolante, senza controllo. Ho visto con i miei occhi persone salire e scendere le scale monche lasciate alle intemperie. Considerando che l’esito dell’udienza in corso non ha immediato interesse né per il Comune, né per il proprietario dell’immobile, né per la Giustizia che Lei qui rappresenta chiedo – conclude la Parisi – in nome e per conto del Comitato Rinascita Borgo Piave in qualità di Presidente dello stesso, una immediata e minuziosa messa in sicurezza e bonifica dell’area sottoposta a sequestro al fine di diminuire i rischi igienico-sanitari ed evitare qualsiasi disgrazia a carico dei residenti”.

 

1 Comment

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  1. Valerio

    15 Aprile 2019 at 16:21

    Invece di blaterare e scrivere lettere che rimarranno appese come si dice,perché in nome di quello che rappresenti nn quereli il magistrato che ha ordinato il sequestro consapevole che sarebbe diventato un pericolo e contestualmente quereli la giunta comunale attuale x la omessa messa in sicurezza dello stabile.stesso,perché la giunta comunale nn acquisisce l’immobile visto la carenza di alloggi x gli aventi diritto?

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ATTUALITA'

Sicurezza nelle strutture per l’infanzia: i Nas sospendono un asilo privo di autorizzazioni

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E’ una strategia operativa denominata “Mense Scolastiche”, quella messa in atto dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma, in cui i militari del NAS di Latina hanno intensificato i controlli alle strutture presenti sul territorio provinciale, dedite all’educazione dei bambini nella fascia di età pre-scolare. I Carabinieri hanno ispezionato, tra le altre, una scuola dell’infanzia del territorio e l’accesso ispettivo ha permesso di constatare che la struttura scolastica era completamente sprovvista del titolo autorizzativo idoneo e obbligatorio per l’esercizio dell’attività educativa. Al momento dell’accesso dei militari, all’interno dei locali erano presenti diversi bambini di età compresa tra 0 e 6 anni, intenti a svolgere attività, affidati alle cure di due educatrici. Sono emerse inoltre irregolarità nella gestione interna degli iscritti, in violazione dello statuto dell’ente stesso. Inoltre, per alcuni tra i minori ospitati, non è stata rinvenuta alcuna formale domanda di adesione redatta dai genitori. A fronte delle difformità amministrative riscontrate, e in particolare dell’assenza dei requisiti autorizzativi di base, il Dirigente del Settore Politiche Sociali e Scolastiche del Comune competente, recependo la tempestiva segnalazione inoltrata dal NAS, ha emanato un’ordinanza che dispone la sospensione immediata dell’attività educativa della struttura. Al legale rappresentante è stata contestata una sanzione amministrativa pecuniaria di importo pari a circa 3500 Euro.

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CRONACA

Maltempo, disagi alla circolazione a Latina e sulla Pontina

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LATINA – Durerà per 24-30 ore l’allerta meteo gialla per il Lazio diramata dalla Protezione Civile con inizio da mercoledì sera 7 ottobre. Nella notte un forte temporale si è abbattuto su Latina causando allagamenti e difficoltà alla circolazione, si è registrata la caduta di rami e alberi che in alcuni casi hanno invaso la sede stradale (come nel tratto tra tra Sermoneta Scalo e Borgata Carrara). Blackout a macchia di leopardo hanno mandato in tilt alcuni impianti semaforici in città.

Le forti piogge di questa mattina hanno causato difficoltà soprattutto alla circolazione. La Pontina a lungo rallentata da un incidente, è allagata a tratti, come via Laurentina, chiusa per allagamenti via Pratica di Mare.

La protezione civile Passo Genovese di Latina è intervenuta in ausilio dei vigili del fuoco alla rotatoria dell’Aviatore nella zona di Latina Fiori dove si sono registrati pesanti allagamenti ora risolti. Le auto si sono ritrovare con l’acqua agli sportelli e per una, andata in panne, è stato necessario l’intervento del carroattrezzi. In corso intervento di disostruzione anche sulla Circonvallazione di Latina, in Viale XXI Aprile dove anche i marciapiedi sono stati completamente sommersi dall’acqua e nel primo tratto di Viale Michelangelo a pochi metri dall’ospedale di Latina.

Tra le emergenze risolte grazie alla tregua maltempo anche quello nel sottopasso della Pontina.

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CRONACA

Chiuso H&M di Corso della Repubblica, Cosentino: “Il Comune lavora per una riapertura rapida e in sicurezza”

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LATINA – Il punto vendita di H&M di Latina in Corso della Repubblica, all’interno dell’isola pedonale, è temporaneamente chiuso dopo la segnalazione arrivata dal  Comando provinciale dei Vigili del Fuoco al Comune, di alcune carenze in materia di prevenzione incendi.

IL Comune in un  nota spiega che “il dipartimento Attività Produttive, anche a seguito di apposita sollecitazione da parte della Prefettura, ha, quindi, avviato il procedimento amministrativo che segue questo tipo di segnalazioni. È un atto dovuto. Ad oggi l’autorizzazione commerciale non è stata sospesa. Il negozio è chiuso per decisione cautelativa della stessa società”.

Secondo quanto comunicato da H&M ai Vigili del Fuoco e, per conoscenza, al Comune, la documentazione tecnica è stata già trasmessa e sono stati eseguiti interventi di manutenzione sugli impianti; la società ha presentato ai Vigili del Fuoco un progetto di adeguamento complessivo del punto vendita a seguito della cui valutazione da parte del Comando e della successiva produzione di Scia antincendio, il Comune chiuderà il procedimento.

“La sicurezza di clienti e lavoratori viene prima di tutto – dichiara l’assessore alle Attività produttive Antonio Cosentino – H&M è una presenza importante per il centro storico e vogliamo che il negozio riapra presto. Lavoriamo con la società, i Vigili del Fuoco e la Prefettura perché accada in tempi brevi e nel rispetto delle regole. Si tratta di una questione tecnica legata a questo singolo esercizio”.

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