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Un distretto turistico tecnologico tra Sermoneta, Cori, Norma e Rocca Massima

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SERMONETA – Un distretto turistico altamente tecnologico nell’ambito di un progetto coordinato dalla Fondazione Roffredo Caetani in collaborazione con i Comuni di Cori, Norma, Sermoneta e Rocca Massima per creare un circuito integrato, sfruttando l’indotto turistico creato dal Giardino di Ninfa punti a valorizzare altre bellezze di questi territori come l’area archeologica di Norba, il museo della città e del territorio di Cori, la Chiesa di San Michele Arcangelo e il Castello Caetani di Sermoneta. La prima fase progettuale, presentata nei mesi scorsi alla Regione Lazio, è stata approvata e finanziata con un importo di quasi 70mila euro che potrebbe portare, con le fasi successive di studio e realizzazione, ad un finanziamento di oltre 1 milione e 600mila euro.

Nel dettaglio, il distretto turistico altamente tecnologico porterà in questi luoghi le tecniche più innovative di comunicazione rendendo le visite per i turisti più agevoli, coinvolgenti e immediate anche mediante l’utilizzo delle più recenti tecnologie come, ad esempio, realtà virtuale e aumentata, proiezioni in 3D, proiezioni interattive con le quali l’utente potrà interagire direttamente, ricostruzioni multimediali di scenari e soluzioni di giochi interattivi pensate appositamente per i bambini. A guidare tutto un unico sistema di progettazione e coordinamento messo a punto attraverso una piattaforma web (e una apposita app) che collegherà l’intero distretto e i luoghi inseriti nel progetto.

“Il primo via libera della Regione Lazio – spiega il presidente della Fondazione Roffredo Caetani, Tommaso Agnoni – rappresenta un riconoscimento al lavoro del nostro team che ha saputo bene interagire con il personale messo a disposizione dalle amministrazioni locali che hanno voluto prendere parte all’iniziativa e alle quali va il nostro riconoscimento. La Fondazione – prosegue Agnoni – con i beni lasciati a questo territorio dalla famiglia Caetani, rappresenta uno dei principali attrattori turistici, per questo siamo entusiasti di essere punto di riferimento delle amministrazioni del territorio che puntano giustamente sulle potenzialità che possiamo esprimere anche e soprattutto nell’organizzazione di iniziative di altissimo livello come questa. La tecnologia, con realtà aumentata, proiezioni tridimensionali e tutto quello che speriamo di poter mettere a disposizione se il progetto andrà completamente a buon fine, offriranno ai visitatori esperienze nuove e più coinvolgenti e porteranno nuova linfa al territorio coinvolgendo anche una nuova forma di turismo e rimettendo in circolo il grande numero di persone che ogni anno genera giustamente il Giardino di Ninfa. Il mio personale ringraziamento va dunque ai sindaci che hanno accettato questa sfida e alla Regione Lazio che, in questa prima fase, ha dimostrato da subito di credere a questa iniziativa. L’impronta che ho voluto dare al mio impegno come presidente della Fondazione Roffredo Caetani è stata da subito quella della collaborazione e del dialogo tra istituzioni del territorio, sono felice degli ottimi risultati prodotti da questa scelta”.

 

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  1. Gennaro La Gatta

    15 Maggio 2019 at 16:54

    Unione fa risorse.

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Latina Scalo, il C.A.M.P. chiede un tavolo di confronto in Comune per risolvere le criticità

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Dopo l’incontro pubblico dedicato all’identità urbana di Latina Scalo, il C.A.M.P. – Coordinamento Associazioni e Movimenti Pontini ha chiesto l’apertura di un tavolo istituzionale di confronto con il Comune di Latina.

La richiesta arriva al termine dell’iniziativa “Identità Urbana a Latina Scalo”, che si è svolta sabato 7 marzo presso il Centro Anziani del quartiere e che ha visto la partecipazione di cittadini, operatori economici e rappresentanti dell’amministrazione comunale. All’incontro hanno collaborato anche il Presidio Latina Scalo ODV, l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada e l’Associazione Nazionale Controllo di Vicinato.

Tre le questioni principali portate all’attenzione del Comune. La prima riguarda Piazza San Giuseppe, dove i cittadini chiedono una ridefinizione della viabilità con l’istituzione di una zona pedonale per restituire lo spazio pubblico alla comunità e migliorare la sicurezza dell’area.

Altro tema è lo spostamento del mercato del sabato, la cui attuale collocazione – secondo i promotori dell’iniziativa – genera problemi ricorrenti di traffico e sicurezza. L’obiettivo è individuare una soluzione condivisa che tenga conto sia delle esigenze degli operatori commerciali sia di quelle dei residenti.

Infine, tra le richieste avanzate c’è anche l’introduzione di misure restrittive per limitare il transito dei mezzi pesanti nel centro di Latina Scalo, ritenuto responsabile di criticità per la sicurezza dei pedoni, per il deterioramento del manto stradale e per la qualità della vita nel quartiere.

«L’incontro del 7 marzo ha dimostrato che la cittadinanza di Latina Scalo ha idee chiare e voglia di partecipare», spiegano i rappresentanti delle organizzazioni promotrici. «Ora spetta alle istituzioni raccogliere questa disponibilità e aprire un confronto serio. Abbiamo inviato un’istanza formale al Comune e ci aspettiamo una risposta nei prossimi giorni».

Nella proposta avanzata si chiede che al tavolo istituzionale partecipino gli assessorati comunali competenti – urbanistica, lavori pubblici, trasporti e attività produttive – insieme alle associazioni di categoria e ai rappresentanti della cittadinanza, con l’obiettivo di definire un percorso condiviso per affrontare le principali criticità del quartiere.

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Cisterna presenta la Casa Rifugio per vittime di violenza “Sibilla”

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Venerdì 13 marzo, alle ore 11, a Palazzo Caetani, nei locali della Biblioteca comunale “Adriana Marsella”, si terrà la presentazione della Casa Rifugio per vittime di violenza “Sibilla” e l’intitolazione della Sala polifunzionale a Rita Levi-Montalcini.

L’iniziativa rientra nel calendario della settimana della donna e prevede lo scoprimento di una targa e dell’iscrizione all’ingresso della sala dedicata alla scienziata, premio Nobel per la Medicina nel 1986 ed ex senatrice a vita, simbolo di eccellenza femminile e impegno civile.

A seguire sarà inaugurata “Sibilla”, la Casa Rifugio comunale per donne vittime di violenza, finanziata dalla Regione Lazio e gestita dall’Associazione Centro Donna Lilith Aps. La struttura nasce come luogo di protezione e rinascita, con l’obiettivo di offrire alle donne colpite da violenza un ambiente sicuro e un percorso di autonomia.

Porterà i saluti istituzionali il sindaco Valentino Mantini. L’introduzione sarà affidata alla consigliera regionale Marta Bonafoni, mentre le conclusioni saranno affidate all’assessora regionale alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della famiglia Simona Renata Baldassarre.

Interverranno inoltre Luca Fegatelli, direttore della Direzione regionale Cultura, Politiche giovanili e della famiglia, Pari opportunità e Servizio civile, le assessore comunali Stefania Krilic e Maria Innamorato e Chiara Sanseverino per l’Associazione Centro Donna Lilith Aps.

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Con Guido Fai Strada, si chiude il progetto sulla sicurezza stradale nelle scuole

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Si è conclusa a Latina la campagna di sicurezza stradale nelle scuole promossa nell’ambito del progetto “Con Guido Fai Strada”, coordinato dalla Provincia di Latina e finanziato da UPI attraverso il Fondo contro l’incidentalità notturna del Dipartimento per le Politiche Antidroga.

L’ultimo incontro si è svolto al Centro di Formazione Professionale Latina Formazione Lavoro, alla presenza dell’amministratore unico Diego Cianchetti e del presidente della Provincia Gerardo Stefanelli, che ha aperto e chiuso il ciclo di appuntamenti.

La campagna, inserita nell’Azione 2.2 del progetto e dedicata all’educazione alla guida sicura con il coinvolgimento delle Forze dell’Ordine e delle associazioni dei familiari e vittime della strada, ha fatto tappa in quattro istituti del territorio: l’IPSSEOA “Angelo Celletti” di Formia, l’IIS “Gobetti – De Libero” di Fondi, l’IIS “Carlo e Nello Rosselli” di Aprilia e infine Latina.

Agli incontri hanno partecipato rappresentanti della Polizia Stradale di Terracina, della Prefettura e della Questura di Latina, oltre alla Croce Rossa Italiana – Comitato Provinciale di Latina, e alle associazioni dei familiari e vittime della strada. Le testimonianze dirette e le attività esperienziali, tra cui un quiz interattivo e la simulazione di guida in stato di ebbrezza con tappeto multimediale, hanno coinvolto attivamente gli studenti, chiamati a riflettere sui rischi legati ad alcol, droga, velocità e distrazione.

Il progetto, attivo dal 20 marzo 2025 all’11 marzo 2026, ha puntato a ridurre l’incidentalità stradale, con particolare attenzione alla fascia 16-30 anni. In dodici mesi sono stati coinvolti oltre 2.000 studenti negli incontri formativi, effettuati più di 500 test alcolemici nelle aree della movida durante estate e festività natalizie e realizzati oltre 2.000 controlli notturni da parte della Polizia Provinciale e delle Polizie Locali.

Tra le iniziative anche il servizio navetta “Mobilità Sicura”, operativo da giugno a settembre 2025 sulle tratte Latina–mare e sui litorali sud e centrale della provincia, con punte di riempimento superiori all’80% nelle serate di maggiore affluenza.

«La sicurezza stradale non è soltanto una questione di controlli o di norme – ha dichiarato Stefanelli – ma un tema culturale che riguarda il futuro delle nostre comunità». Un progetto che, secondo il presidente, dimostra come la collaborazione tra istituzioni, scuole, forze dell’ordine e associazioni possa fare la differenza nella prevenzione.

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