APPUNTAMENTI
Ponza in tre giorni: mare, trekking, storia, mito e cucina per scoprire la vera isola
LATINA – Andare “Alla scoperta di Eea. Storia, risorse autoctone ed enogastronomia dell’isola di Ponza”. Lo si potrà fare dal 13 al 15 settembre sulla maggiore delle Pontine grazie all’iniziativa della giornalista Tiziana Briguglio che con la Proloco e la collaborazione dell’Istituto comprensivo Carlo Pisacane di Ponza, ha ideato una tre giorni ricca di appuntamenti, oltre venti che partendo dal mito di Ulisse e passando per la colonizzazione borbonica e il confino fascista, faranno della cultura del cibo un’occasione per riscoprire tradizioni, ingredienti e riti antichi, come i riti propiziatori arcaici per la vendemmia del Biancolella, l’uva autoctona dell’isola. IL PROGRAMMA
“L’idea – spiega Tiziana Briguglio – è quella di rendere attrattiva l’isola tutto l’anno e non solo durante l’estate, attraverso la promozione di nuove forme di turismo incentrate principalmente sulle ricchezze storiche, paesaggistiche ed enogastronomiche. Tanti gli appuntamenti in programma nelle tre giornate che anche per questa edizione avranno la caratteristica di veri e propri itinerari narranti e comprenderanno: percorsi trekking con visite ai terrazzamenti guidati dal poeta Antonio De Luca, appuntamenti gourmet, mostre d’arte, incontri letterari presso la Libreria Il Brigantino, sfilate di moda dei brand locali, pescaturismo e degustazioni dei piatti poveri della tradizione”.
L’APERTURA – L’incontro di apertura è sul tema Salvaguardia dei mari, valorizzazione delle risorse ittiche, trasformazione del pescato e intolleranze alimentari, a cura del biologo marino Adriano Madonna e del documentarista Pier Giacomo Sottoriva
Tanti gli appuntamenti in programma nelle tre giornate che anche per questa edizione avranno la caratteristica di veri e propri itinerari narranti e comprenderanno: percorsi trekking con visite ai terrazzamenti guidati dal poeta Antonio De Luca – appuntamenti gourmet – mostre d’arte – incontri letterari presso la Libreria Il Brigantino – sfilate di moda dei brand locali – pescaturismo e degustazioni dei piatti poveri della tradizione.
Il racconto della storia e della leggenda del mare di Circe, saranno offerti dall’attore Francesco Maria Cordella nell’Ulisse ritrovato”, il viaggio fantastico nel Mito in compagnia della Maga Circe e di Ulisse durante la visita notturna dell’antica cisterna romana della Dragonara, realizzato da Acts Theater Produzioni Artistiche, con la partecipazione di Irma Ciaramella e Brigida Vitiello
LA SCUOLA E IL SUO VOLUMETTO – Preparazioni, ma anche saperi a base delle eccellenze locali e regionali inscritte nel registro dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali e dei marchi comunitari Dop e IGP, che gli studenti del Pisacane, con l’aiuto delle loro insegnanti, hanno voluto raccogliere nell’interessante volumetto di ricette “Sapori di Ponza”, che sarà presentato venerdì 13 settembre insieme anche ai laboratori di cucina tradizionale tenuti rispettivamente da Assunta Scarpati (chiocciola Slow Food), e dai fratelli Aniello e Gennaro Romano, dove ad essere realizzate saranno la bottarga di pesce spada e la parmigiana di pale di fico d’india per poi passare il giorno successivo alle proposte più innovative di Davide de Luca per l’ultima tappa di Red Taste, il progetto di valorizzazione del cocomero pontino.
Il tutto permeato dal racconto della storia e della leggenda esclusiva del mare di Circe, le cui suggestioni si potranno rivivere nella bellissima interpretazione dell’attore Francesco Maria Cordella nell’Ulisse ritrovato”, il viaggio fantastico nel Mito in compagnia della Maga Circe e di Ulisse durante la visita notturna dell’antica cisterna romana della Dragonara, realizzato da Acts Theater Produzioni Artistiche, con la partecipazione di Irma Ciaramella e Brigida Vitiello
DA FARE – Sono organizzati giri sull’isola a bordo degli autobus di linea con gli alunni dell’Istituto Turistico di Ponza; la mostra collettiva di arte contemporanea presso l’Hotel Santa Domitilla dedicate allo Stracquo, a cura di Publia Cruciani e Monia Sciarra; il trekking urbano sulle orme dei confinati politici in compagnia della guida naturalistica Domenico Scotti e la presentazione della App “APPonza”, nata da un progetto di alternanza scuola-lavoro realizzato dal Liceo Scientifico Statale Vito Volterra di Ciampino e dalla Proloco di Ponza, in cui ad essere raccolte sono le testimonianze di quanti si sono trovati nella colonia confinaria tra il 1928 e il 1939.
La manifestazione è inserita tra gli eventi in programma per il progetto Mare di Circe (vincitore del bando della Regione Lazio che vede insieme i comuni di San Felice Circeo, Ponza e Ventotene quali Città della Cultura 2019) con il contributo della Camera di Commercio di Latina, dell’Arsial, la collaborazione dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Lazio e Toscana, dell’Arga Lazio e il patrocinio anche della Camera Italo Estera CC-ICRD “Italia Caraibi e America latina”, del Comune di Ponza, di Confcommercio Lazio Sud, della Fondazione Bio Campus e della Chaîne des Rôtisseurs Association Mondiale de la Gastronomie Bailliage nazionale d’Italia, Bailliage di Frosinone e Bailliage Toscana Francigena.
APPUNTAMENTI
Luca Argentero diretto da Edoardo Leo al Teatro Nino Canale di Fondi
FONDI – Dalla serie Tv di successo Avvocato Ligas, al teatro. Luca Argentero sarà protagonista al Teatro Città di Fondi “Nino Canale” di “È questa la vita che sognavo da bambino?”, per la regia di Edoardo Leo. Lo spettacolo, scritto da Gianni Corsi, Luca Argentero e Edoardo Leo, con le musiche di Davide Cavuti, nell’ambito della rassegna proposta da Comune di Fondi e ATCL, Circuito Multidisciplinare del Lazio sostenuto da MIC – Ministero della Cultura e dalla Regione Lazio, in collaborazione con Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci, sarà in scema il 28 maggio,
Luca Argentero (in foto credit Angelo Redaelli) racconta le storie di tre grandi personaggi dalle vite straordinarie che hanno inciso profondamente nella società, nella storia e nella loro disciplina. Raccontati sia dal punto di vista umano che sociale, con una particolare attenzione al racconto dei tempi in cui hanno vissuto: Luisin Malabrocca, Walter Bonatti e Alberto Tomba, tre sportivi italiani che hanno fatto sognare, tifare, ridere e commuovere varie generazioni di italiani.
Luisin Malabrocca, “l’inventore” della Maglia Nera, il ciclista che nel primo Giro d’Italia dopo la guerra si accorse per caso che arrivare ultimo, in una Italia devastata come quella del ‘46, faceva simpatia alla gente: riceveva salami, formaggi e olio come regali di solidarietà. Automaticamente attirò anche l’attenzione di alcuni sponsor, fino a farlo guadagnare di più l’arrivare ultimo che tentare la vittoria. In poco tempo è arrivata anche la popolarità. In lui le persone hanno riconosciuto l’antieroe che è nel cuore di ogni italiano, ma, insieme alla popolarità, sono arrivati nuovi sfidanti in una incredibile corsa a chi arriva ultimo.
Walter Bonatti, l’alpinista che dopo aver superato incredibili sfide con la roccia, il clima e la montagna, arrivato a oltre ottomila metri d’altezza, quasi sulla cima di una delle montagne più difficili da scalare del mondo, il K2, scoprì a sue spese che la minaccia più grande per l’uomo è l’uomo stesso.Eppure, la grande delusione del K2 lo ha spinto ancora più in là a mettersi alla prova in nuove sfide in solitaria, nuove scalate impossibili e infine a viaggiare in tutto il mondo. Tutto ciò per trovare la cosa più importante della vita: se stesso.
Alberto Tomba, il campione olimpico che ha fermato il Festival di Sanremo con le sue vittorie. L’insolito sciatore bolognese che con la sua leggerezza nella vita e aggressività sulla pista è arrivato a essere conosciuto in tutto il mondo come “Tomba la bomba”. Uno dei più grandi campioni della storia dello sci che ha radunato intorno alle sue gare tutta la nazione, incarnando la rinascita italiana forse illusoria ma sicuramente spensierata degli anni ‘80.
Tre storie completamente diverse l’una dall’altra, tre personaggi accomunati da una sola caratteristica, essere diventati, ognuno a modo proprio, degli eroi.
Lo spettacolo è prodotto da Stefano Francioni Produzioni e organizzato da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci.
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A Priverno torna la Sagra Falia e Broccoletti. Il 15 marzo la ventesima edizione
Torna a Priverno la Sagra Falia e Broccoletti. Domenica 15 marzo il centro storico ospiterà la ventesima edizione della manifestazione, uno degli appuntamenti più rappresentativi della tradizione gastronomica locale.
Cuore dell’evento saranno Piazza Giovanni XXIII e Piazza Trieste, dove dalle 10 del mattino apriranno gli stand enogastronomici e prenderanno il via le attività della giornata. Alle 12 inizierà la degustazione della falia con i broccoletti, piatto simbolo della tradizione culinaria privernate.
Il programma prevede anche una ciclopasseggiata organizzata da Pisolo Bike e una passeggiata del Vespa Club, mentre nel pomeriggio spazio alla musica dal vivo con HerniCantus e con il gruppo I Dadà. Alle 17 è previsto inoltre uno spettacolo di magia con Samu D. Palma.
Sotto i portici comunali “Paolo Di Pietro”, alle 11, si terrà “BeviAMOcisù”, un’esperienza sensoriale dedicata agli amanti del vino e della cultura enologica. Lungo Via Consolare saranno invece allestiti i mercatini dell’artigianato, mentre tra le novità di quest’anno c’è “A Tutta Birra!”, con degustazioni di birra artigianale.
Spazio anche alle famiglie con animazione per bambini in Piazza Trieste, tra laboratori, giochi e mascotte con Miss Miumiu. Durante la giornata sono previste inoltre iniziative itineranti nel centro storico: passeggiate tra i vicoli curate dal Museo Archeologico di Priverno, aperture straordinarie delle chiese cittadine e musica itinerante con la Bassa Musica Città di Molfetta.
La manifestazione sarà raggiungibile in auto, in treno o anche a piedi lungo la Via Francigena, partendo da Abbazia di Fossanova. Per i camperisti è prevista un’area sosta attrezzata nel centro urbano, con possibilità di raggiungere la sagra a piedi.
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Teatro pontino, Latina ricorda Cafaro, Sanges e di Martino
Una serata per ricordare tre figure che hanno segnato la storia culturale della città. Venerdì 13 marzo alle 20.00, alla Fattoria Prato di Coppola, Latina rende omaggio ad Armando Cafaro, Gabriele Sanges e Mariano Di Martino, considerati con affetto i “papà” del teatro pontino.
L’iniziativa, pensata come una “teatro/pizza”, riunirà compagnie amatoriali e professionali, amici e appassionati in un incontro informale fatto di aneddoti, ricordi, monologhi, improvvisazioni e testimonianze. Non un evento celebrativo istituzionale, ma un momento condiviso in cui chi vorrà potrà prendere la parola e contribuire a ricostruire la memoria di una stagione culturale che, a partire dagli anni Novanta, ha dato impulso al movimento teatrale locale.
I tre protagonisti hanno avuto un ruolo centrale nella crescita del teatro a Latina, formando attori, coinvolgendo giovani e contribuendo alla nascita di nuove compagnie. Il nome di Armando Cafaro è oggi legato al Teatro Armando Cafaro, a lui intitolato vent’anni fa, simbolo di una stagione culturale significativa per il territorio.
La serata, lanciata su iniziativa di Dante Taddia, si inserisce inoltre in un momento particolare per il teatro cittadino, alla luce dell’annunciato intervento di riqualificazione del Teatro Cafaro, finanziato con fondi FESR per 2,5 milioni di euro e con conclusione dei lavori prevista nel 2027. Un’occasione, dunque, per intrecciare memoria e futuro nel segno della continuità culturale.
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