CRONACA
Inchiesta sul carcere di Latina, il colonnello Vitagliano: “Quel presidio diventato trasparente”
LATINA – Un carcere divenuto “trasparente”. E’ l’espressione utilizzata dal colonnello Gabriele Vitagliano, comandante provinciale dei carabinieri di Latina, per definire quanto avveniva nel penitenziario del capoluogo da dove ha preso le mosse l’indagine che in due anni ha documentato bene la permeabilità della struttura apparsa fortemente indebolita nella sua funzione essenziale, grazie alla corruzione di due guardie penitenziarie. Un lungo elenco di favori con un tariffario preciso: dall’uso del telefono, alla cocaina, ai cibi più graditi ai “capi” detenuti che davanti al un astice potevano chiacchierare meglio di affari malavitosi. Il web ironizza con l’immagine dell’edificio di Via Aspromonte con la scritta bistrot.
Emergono intanto dalle carte dell’inchiesta nuovi particolari. Per esempio i fratelli di Latina Angelo e Salvatore Travali, due tra i principali destinatari delle ordinanze emesse dal Gip del Tribunale Giuseppe Cario al termine dell’inchiesta Astice, volevano a tutti i costi essere trasferiti nel carcere di Campobasso. Per quale motivo fossero così interessati a lasciare Via Aspromonte per il Molise, al momento non è dato saperlo, ma quello che emerge chiaramente dopo le indagini del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Latina, coordinata dai pm Bontempo e De Luca, è che i due, nel carcere, gestivano affari importanti e che, indeboliti dalla detenzione, avevano trovato il modo di tessere nuove alleanze. Proprio lì, nelle celle che doveva isolarli e dove invece avvenivano contatti con esponenti di altre organizzazioni malavitose che all’esterno sarebbero stati impossibili o quantomeno difficili da organizzare. E’ l’ispettore carcerario Franco Zinni ad agevolare i progetti dei due fratelli Travali che in carcere incontrano personaggi di spicco della criminalità locale e delle organizzazioni mafiose. Zinni perorava la loro causa anche presso il Dap, il Dipartimento di polizia penitenziaria. Ma il progetto di trasferirsi a Campobasso sfuma e da oggi sarà più difficile impartire ordini all’esterno.
Tra la polizia penitenziaria di Latina c’è amarezza ma anche la consapevolezza di aver collaborato ad isolare “le mele marce”. “Mi complimento con le forze dell’Ordine e con il comando della polizia penitenziaria di Latina per l’operazione che ha portato all’arresto anche di due poliziotti penitenziari, a quanto pare corrotti” dichiara in una nota Alessandro De Pasquale, Presidente Nazionale del Si.P.Pe. (Sindacato Polizia Penitenziaria) che aggiunge: “È inutile nascondere l’amarezza che questo arresto ha determinato tra i poliziotti penitenziari di Latina, tuttavia è opportuno affermare che il Corpo di Polizia Penitenziaria e il carcere pontino sono comunque un’Istituzione sana, tanto che l’arresto dei due poliziotti penitenziari è un risultato di un’attività investigativa a cui hanno partecipato gli stessi poliziotti penitenziari della Città pontina”. Nel carcere di Latina – conclude De Pasquale – ci sono circa 200 professionisti, tra personale civile e di polizia, che operano con sacrificio, spirito di servizio e senso del dovere ed i poliziotti penitenziari sono sempre in prima linea per eliminare eventuali mele marce”.
Nelle prossime ore gli interrogatori di garanzia dei 34 arrestati. Si terranno nel carcere di Via Aspromonte e per rogatoria nelle carceri di Frosinone, Regina Coeli, Rebibbia e Santa Maria Capua Vetere.
CRONACA
Latina, resta in carcere l’uomo che ha tentato di rapire un bambino
LATINA – E’ stato convalidato dal Gip del Tribunale di Latina l’arresto del 34 enne di nazionalità irachena che domenica pomeriggio nel parcheggio di un noto supermercato del capoluogo ha tentato di portare via un bambino che era sul suo ovetto in auto con la mamma, mentre il padre di era allontanato per fare acquisti. Momenti concitati, difficili da dimenticare, che la donna ha raccontato nel programma La vita in diretta su Rai Uno.
Qui un breve stralcio della sua testimonianza
L’uomo, che secondo i primi accertamenti soffre di disturbi psichiatrici, è accusato di tentato sequestro di persona aggravato e porto di oggetti atti ad offendere per il possesso di un martello di gomma. Per il legale che ieri lo ha assistito nell’interrogatorio di convalida: “Era ubriaco non voleva rapire il piccolo”.
CRONACA
Latina, revocata in autotutela la gara per le strisce blu, Fiore: “Errori nei calcoli, fatto grave”
LATINA – Il Comune di Latina ha revocato i autotutela la gara per le strisce blu, dopo la scoperta di errori materiali nei calcoli per l’attribuzione dei punteggi che determinano la graduatoria. Ci vorranno circa trenta giorni per ripeterli, correggere gli errori e procedere alla nuova aggiudicazione. Nelle more di questa procedura il servizio che interessa sia la sosta a pagamento in città che nella struttura multipiano di Latina Scalo, proseguirà e resterà attiva la app. L’aggiudicazione era avvenuta il mese scorso (febbraio 2026) alla Sis.
«L’annullamento in autotutela della gara per la gestione della sosta a pagamento rappresenta un fatto grave che conferma le criticità che più volte ho segnalato sul funzionamento della macchina amministrativa del Comune di Latina», commenta la consigliera comunale del Gruppo Misto Daniela Fiore. Secondo Fiore, la vicenda evidenzia anche un problema politico più ampio: «Da tempo segnalo la necessità di intervenire con decisione sull’organizzazione e sul rafforzamento della struttura amministrativa dell’ente. L’attuale amministrazione ha annunciato cambiamenti e riorganizzazioni, ma nei fatti non si sono ancora visti risultati concreti».
CRONACA
Controllato ai domiciliari, insegue e aggredisce i poliziotti: arrestato
CISTERNA – Ha aggredito i poliziotti durante un controllo, è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Cisterna un uomo, già sottoposto a detenzione domiciliare. L’uomo, di nazionalità marocchina, nei giorni scorsi non era stato trovato al controllo, ed era stato denunciato per evasione. Ieri notte, durante un ulteriore controllo presso l’abitazione dove stava scontando i domiciliari, ha reagito in maniera violenta: ha minacciato gli agenti, li ha seguiti all’esterno dell’abitazione e li ha aggrediti fisicamente. L’uomo è stato condotto presso gli uffici del Commissariato e dichiarato in arresto per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale, oltre che per il reato di evasione. Su disposizione del pubblico ministero di turno, è stato trattenuto in camera di sicurezza e al termine del rito per direttissima, su richiesta di aggravamento del regime di espiazione della pena formulata dagli investigatori del Commissariato di Cisterna, il giudice ha emesso un ordine di carcerazione. L’uomo che questo pomeriggio è stato condotto presso il carcere di Latina dove dovrà espiare il residuo pena.
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