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#NOVIOLENZA2.0 le iniziative a Cisterna

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CISTERNA – #NOVIOLENZA2.0 – mettiamoci in gioco per combattere la violenza di genere è un Progetto realizzato con il contributo della Presidenza del Consiglio di Ministri Dipartimento per le pari opportunità e da diverse realtà – costituitesi in A.T.I. – coordinate dalla Capofila Progetto 2000 Società Cooperativa Sociale.
L’A.T.I., composta dalle ACLI Provinciali di Latina, dalla Cooperativa Sociale Percorsi di Crescita e dall’Agenzia di Comunicazione integrata Creare e Comunicare punta a promuovere e riscoprire, attraverso iniziative ed eventi, una nuova cultura del rispetto reciproco. Venerdì 24 Gennaio, a Cisterna di Latina in Palazzo Caetani, è stato presentato l’evento conclusivo del progetto #NoViolenza2.0: un Urban Game con FlashMob che si svolgerà a Cisterna di Latina l’8 Marzo 2020 in occasione della Festa delle Donne e a cui il Comune di Cisterna di Latina ha aderito con grande entusiasmo.

All’incontro erano presenti tante Associazioni del territorio – Sostegno Donna, Consulta delle Donne, CIF – Centro Italiano Femminile, Nessuno Indietro, Croce Rossa Italiana Comitato di Latina, ANGELI APS – ES24, Associazione nazionale Vigili del Fuoco in Congedo (A.N.V.V.F.C), Associazione Protezione Civile Città di Cisterna di Latina “Sez. Mauro Zappaterreni”, Corpo Polizia Locale Cisterna di Latina, Coordinamento donne CGIL (sezione Cisterna), Fit Dance 2001, Cisterna Accademy – che con i loro delegati hanno fatto loro il tema e l’appello alla partecipazione.

Alla presenza di Federica Felicetti, Assessore al Welfare del Comune di Cisterna di Latina e Fabiola Ferraiuolo, Presidente III Commissione, il Presidente della Società Cooperativa Sociale Progetto 2000 e Coordinatore del Progetto #NoViolenza2.0 Massimo Di Guglielmo ha spiegato che “L’evento dell’8 marzo rappresenta un importante momento per il progetto e per la comunità. #NoViolenza2.0 è partito da Cisterna – il 25 novembre del 2018 – in quanto la Progetto 2000 ha da tempo un rapporto consolidato con questa città, che ha sempre dimostrato grande sensibilità e apertura verso i progetti di natura sociale. Rappresenta un’occasione per rinsaldare e ampliare la rete locale, anche su un tema così specifico come quello della Violenza di Genere, e rilanciare nuove iniziative, avviando una nuova fase per dare continuità con quanto fino ad oggi fatto: il Progetto #NoViolenza2.0, infatti, non terminerà con la fine del periodo finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, bensì continuerà attraverso il mantenimento attivo della piattaforma noviolenzaduepuntozero.eu e la prosecuzione di diverse attività, grazie anche alla forte volontà di mantenere viva l’attenzione sul tema dimostrata dalle numerose realtà associative, dalle scuole e dall’Amministrazione Locale”.

“Siamo entusiasti di questo progetto  – ha detto l’assessore Felicetti – che nell’affrontare una tematica così delicata come la violenza di genere, ci permetterà di sensibilizzare i ragazzi all’integrazione ed alla collaborazione facendo riscoprire loro l’importanza dell’unione e della condivisione per il raggiungimento di un obiettivo. Ringrazio i promotori del progetto e la consigliera Ferraiuolo per aver sostenuto questa iniziativa, le associazioni che sono intervenute e che daranno il loro supporto in questa importante giornata.”

“In qualità di referente per il Comune della Capofila del progetto #NoViolenza2.0, la Progetto 2000 e dei suoi partner in A.T.I. – ha aggiunto la presidente III Commissione, Ferraiuolo – ho creduto da subito nel progetto proposto, nella volontà di fare rete, cercando di coinvolgere tutte le società sportive che sono sul territorio, gli scout e altre realtà, perché eventi come questi mettono in luce la città e il suo tessuto sociale. Si tratterà di un importante momento di aggregazione su una tematica così importante e attraverso uno strumento così efficace, il gioco”

Seppur impossibilitato a presenziare, Alberto Ceri, Assessore Associazioni, Digitalizzazione, ha voluto dare il suo contributo, facendo arrivare il suo saluto “L’evento previsto a Marzo rappresenta per la nostra Amministrazione un importante momento di condivisione, perché attraverso il gaming si andrà a sensibilizzare i cittadini su un tema che ha bisogno fortemente di essere ricordato. Non per ultimo sarà fondamentale l’apporto delle realtà associative che ogni giorno spesso diventano il primo approccio verso l’ascolto e l’aiuto a numerose persone. Tablet alla mano, appuntamento all’8 di Marzo!”

“Al progetto hanno già aderito molte Associazioni, a cui è stata data visibilità sul sito noviolenzaduepuntozero.eu” – dice Francesca Tamasi, Responsabile Comunicazione della Progetto 2000 –  “Con questo incontro lanciamo l’appello per aderire formalmente sia al progetto che, attraverso una presenza attiva, all’evento che si svolgerà Domenica 8 Marzo a Cisterna. Le Istituzioni e molte realtà associative del territorio hanno deciso di aderire proprio perché non si sviluppa su attività estemporanee ma, concretamente, punta sia alla creazione di una rete di collaborazione territoriale tra enti pubblici, privati, realtà associative, scuola, famiglie e individui e, contemporaneamente, nel medio lungo periodo, a costruire un modello educativo che aiuti il tessuto sociale a gestire e combattere la violenza di genere. Un modello educativo che abbia risultati misurabili e che possa essere utilizzato come buona pratica in altri territori. Evidenzio infine che il sito è un punto d’approdo importante che pone a disposizione di tutte le donne e delle persone che stanno subendo e subiscono violenza, o delle persone a loro vicine tutte le competenze dei partner del progetto e le funzionalità sociali delle organizzazioni coinvolte nella sua rete di cooperazione.”

Infine, dopo aver raccontato le tante e diverse attività svolte dalle Associazioni in A.T.I. durante il progetto, la Dr.ssa Mariangela Garofalo – della Società Cooperativa Percorsi di Crescita – ha illustrato l’Urban Game.
“Attraverso lo strumento formativo dell’Urban Game, che verrà utilizzato in un contesto ambientale (outdoor) diverso da quello proprio della formazione tradizionale (aula) si darà la possibilità, in modo innovativo, diverso e coinvolgente, di proporre una metodologia formativa innovativa che prende spunto dalle teorie di Kolb sul “learning by action” che permette di sperimentare concretamente sul campo situazioni nuove e, laddove possibile, di consolidare gli obiettivi raggiunti e gli argomenti trattati durante le attività educative svolte nelle scuole.

La metodologia utilizzata consentirà di analizzare:
la capacità di mettersi in gioco, l’autoefficacia e la motivazione personale
la costruzione del risultato, la reazione all’errore, la gestione della vittoria e l’analisi della sconfitta.

Inoltre permetterà di potenziare la capacità di lavorare in team, nello specifico:
sviluppare condivisione, costruire relazioni, costruire senso di squadra, visione comune e appartenenza, condividere strumenti e approcci comuni;
stimolare cooperazione e collaborazione efficace;
valorizzare il ruolo centrale della comunicazione e l’importanza di ascolto e di feedback.

Il gioco consisterà in una Caccia al Tesoro con IPad che utilizza la geolocalizzazione GPS, ponendo al centro della giornata i valori del rispetto reciproco e il contrasto alla violenza di genere.
I partecipanti verranno suddivisi in squadre, ad ognuno verrà affidato un iPad con installata l’applicazione “Active Game#noviolenza2.0” che mostrerà, con il tradizionale simbolo della localizzazione, le tappe e, al raggiungimento di ogni singola tappa, le prove da superare.

Lo Urban Game sarà gestito da un gruppo di lavoro composto da:
Un sociologo esperto di formazione esperienziali con compiti di coordinamento dell’attività – D.ssa Mariangela Garofalo
Un creativo per l’ideazione e realizzazione delle prove – Elio Zoccarato
Un conduttore del gioco nella fase di realizzazione – Elio Zoccarato
Una psicoterapeuta a cui è affidato il compito della supervisione scientifica di tutte le attività previste (ideazione e progettazione prove, realizzazione del gioco, analisi e restituzione dei risultati) – D.ssa Milena Rosso.

Il divertimento e l’aspetto ludico (il gioco) uniti all’uso delle tecnologie (iPad e Applicazione) saranno gli elementi su cui si farà leva per suscitare il desiderio di esplorare e apprendere.

Alla fine dell’Urban Game si svolgerà un incontro Istituzionale che presenterà i risultati raggiunti dal progetto e consegnerà dei riconoscimenti ai vincitori e ai partecipanti dell’Urban Game.

Ricordiamo infine che il Progetto #NOVIOLENZA2.0 – mettiamoci in gioco per combattere la violenza di genere, si pone l’obiettivo di sensibilizzare adulti e adolescenti sul problema della violenza sessuale e di genere attraverso iniziative ed eventi che puntano a promuovere una nuova cultura del rispetto reciproco. #NOVIOLENZA2.0 entra nelle scuole, nei centri sportivi e negli spazi di aggregazione per offrire spunti di riflessione in grado di far cambiare idee e comportamenti – che sono il risultato di una visione errata del ruolo femminile – abbattendo le barriere socio-culturali che sono all’origine della violenza orientando così alla riscoperta dei valori del rispetto della persona e dei diritti delle donne nella società e nel proprio ambiente privato.

#NOVIOLENZA2.0 – mettiamoci in gioco per combattere la violenza di genere, prevede la creazione di un processo educativo e informativo per prevenire e contrastare il fenomeno della violenza di genere in tutte le sue forme. L’approccio innovativo e sistemico intende valorizzare e mettere in rete tutte le risorse educative presenti sul territorio (scuola, famiglia, terzo settore, enti pubblici e privati) al fine di implementare azioni immediate e concrete.

Gli obiettivi specifici dell’intervento sono:

    ridurre/eliminare i pregiudizi e gli stereotipi di genere
implementare un modello educativo che possa essere facilmente replicato ed esportato in altri territori.

Le principali attività del Progetto sono volte a:
realizzare una campagna comunicativa nazionale e innovativa a diffusione interregionale rivolta all’intera popolazione (adolescenti, giovani, adulti);
creare e avviare una piattaforma web che diventi un punto di riferimento e che agevoli la diffusione di informazioni, lo scambio e l’interazione;
realizzare attività informative/formative nelle scuole e nei luoghi di aggregazione rivolte anche a insegnanti e genitori;
utilizzare un’applicazione “urban game” educativa per I-Pad come supporto e stimolo alle attività educative;
attivare corsi di autodifesa rivolti alle donne.

Le iniziative educative, informative e formative (incontri, laboratori, “urban game”) del progetto #NOVIOLENZA2.0 – mettiamoci in gioco per combattere la violenza di genere si concentrano sulle regioni Lazio e Molise, in particolare nelle provincie di Latina e Roma e nei territori dei comuni di Latina e Cisterna di Latina.

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Latina, degrado in Via Don Morosini, le richieste dei residenti per il consiglio comunale straordinario

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LATINA – Lunedì prossimo 8 giugno si terrà a latina un Consiglio Comunale straordinario per discutere della situazione di Viale Don Morosini. Dopo le pressioni del “Comitato Basta Degrado Centro Storico Latina”, la seduta servirà a un confronto con i cittadini che lamentano da tempo una situazione-limite. In una lettera inviata alla sindaca Celentano e al Presidente del Consiglio comunale Raimondo Tiero spiegano che il degrado “si sta riversando sulla salute e sull’equilibrio psicofisico degli abitanti che vivono, di fatto, in ostaggio nei loro appartamenti. Famiglie con anziani e/o bambini evitano di uscire di casa se non strettamente necessario e hanno sviluppato la consapevolezza di non avere alternative visto che gli immobili, anche se messi in vendita al di sotto dei minimi di mercato, non ricevono offerte di acquisto tranne che da alcune famiglie di immigrati extraeuropei portando il centro di Latina, in prospettiva, ad essere popolato da numerose etnie in sostituzione dei residenti storici molti dei quali nati proprio in questa città”. Si dicono inoltre poco fiduciosi che i due progetti di restyling delle piazzole verdi di Viale Don Morosini (uno di Sport Illumina e l’altro del Comune con i fondi FESR) raggiungano lo scopo: “Rischiano di non apportare benefici alle problematiche di bivacchi, incuria, insicurezza e scarsa salubrità degli spazi pubblici, invasi da cumuli di sporcizia, deiezioni canine e piccioni alimentati da diversi residenti di varie etnie, vanificando di fatto tutte le opere stesse, che risulterebbero in contrasto con le opere appena realizzate”.

Quanto alla  convocazione del Consiglio Comunale straordinario che apprezzano, si indicano una serie di richieste e di zioni che andrebbero intraprese per poter restituire dignità, decoro e sicurezza a Viale don Morosini e alle vie limitrofe:

1.      rimozione quotidiana dei bivacchi presenti prima su Viale Don Morosini ed ora su Piazzale Pordenone ed eventuale Daspo Urbano per coloro che nonostante i divieti continuano a occupare abusivamente con le loro masserizie gli spazi pubblici creando cumuli maleodoranti e fonte di infezioni varie;

2.      presa in carico dei due soggetti nordafricani che stazionano nel quartiere tutto il giorno in preda a deliri, e che spesso con le loro grida spaventano anziani e madri con bambini oltre ad importunare i passanti con la richiesta di denaro per acquistare alcool da bere sin dal mattino;

3.      predisporre il trasferimento dei centri di assistenza ubicati su Viale Don Morosini e su Corso Matteotti gestiti dalle cooperative Astrolabio e il Quadrifoglio;

4.      disporre un controllo per il sospetto sovraffollamento degli alloggi dei palazzi Pennacchi da parte di cittadini extraeuropei con conseguenti ricadute sulla sicurezza e decoro dell’intera zona (scoppio di bombole, schiamazzi, occupazione di scale e pianerottoli con materassi e oggetti vari);

5.      far rispettare le ordinanze comunali in particolare sul divieto dell’uso di bevande alcoliche in luoghi pubblici e sull’obbligo di raccolta delle deiezioni dei cani da parte dei padroni;

6.      estendere l’ordinanza della chiusura dei locali etnici, del tipo alimentari con vendita di alcolici, alle ore 20,00, come già introdotta nella zona del Nicolosi;

7.      predisporre telecamere per un maggiore controllo sulla raccolta dei rifiuti vista l’abitudine di molti cittadini di altre zone a portare in centro i loro rifiuti di ogni genere;

8.      pensare con l’aiuto delle cooperative sociali e di associazioni di volontariato ad una azione mirata di informazione e formazione sui temi del rispetto della legalità e della crescita del senso civico tra tutti i residenti delle varie etnie, compresi gli italiani.

“Tali indicazioni  – dichiara il Presidente del Comitato Basta Degrado in centro, Giancarlo Caianiello – sono state avanzate dai componenti del Comitato, sia durante le assemblee del Comitato che nella partecipazione a diverse commissioni consiliari sui servizi sociali, che durante colloqui e scambi avuti nel tempo con i vari Assessori preposti senza mai ottenere soluzioni di alcun tipo. I cittadini del Comitato auspicano in questo momento uno sforzo congiunto e determinato per risolvere le problematiche sopra esposte in via definitiva, al fine di evitare che la situazione possa ulteriormente peggiorare, cosi da restituire dignità, vivibilità e decoro ad un’area, tra l’altro in pieno centro e a pochi metri dalle principali istituzioni come Comune, Questura, Carabinieri, ASL.”

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Polizia Locale di Latina, annunciato il concorso per il nuovo comandante

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L’amministrazione comunale di Latina avvierà nel corso del 2026 un concorso pubblico per il reclutamento del nuovo comandante della Polizia Locale. L’annuncio è arrivato durante il Question Time in Consiglio comunale, nel corso della risposta dell’assessore Gianluca Di Cocco a un’interrogazione presentata dai consiglieri Dario Bellini, Damiano Coletta, Floriana Coletta e Loretta Isotton sulla gestione degli incarichi di comandante e vice comandante del Corpo.

Nel suo intervento, l’assessore ha spiegato che, attraverso una variazione di bilancio e il conseguente aggiornamento della programmazione delle assunzioni, il Comune ha destinato nuove risorse per avviare la procedura concorsuale finalizzata all’assunzione a tempo pieno e indeterminato del futuro comandante.

Di Cocco ha inoltre ricostruito la vicenda amministrativa legata all’ex comandante Francesco Passaretti, trasferitosi nel 2023 al Comune di Firenze con un incarico triennale e collocato in aspettativa presso il Comune di Latina. La posizione è diventata ufficialmente vacante soltanto il 3 aprile scorso, data di conclusione della procedura di mobilità.

L’assessore ha poi chiarito gli aspetti relativi all’incarico dirigenziale affidato all’architetto Daniela Prandi. Secondo quanto riferito, non vi sarebbe mai stata una nomina formale a comandante della Polizia Locale, ma esclusivamente un incarico dirigenziale ad interim per garantire la continuità amministrativa del Dipartimento Polizia Locale e Protezione Civile.

Per quanto riguarda le funzioni operative proprie del Corpo, Di Cocco ha evidenziato che queste sono state svolte dal funzionario apicale più alto in grado, Sabrina Brancato, successivamente confermata nell’incarico dal sindaco in nome della continuità amministrativa e del buon andamento dell’azione pubblica.

L’amministrazione sostiene quindi che, durante il periodo transitorio, sia stata mantenuta una netta distinzione tra le competenze amministrative e quelle operative, assicurando il regolare funzionamento del servizio in attesa della futura selezione pubblica.

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Gaeta, mezzo secolo di declino: persi oltre 3.000 residenti mentre la provincia cresce

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Gaeta vive da decenni una lenta ma costante crisi demografica. Dai 23.379 abitanti del 1981, anno del massimo storico, la popolazione è scesa a 19.137 residenti nel 2024, con una perdita superiore al 12%. Un dato che contrasta con l’andamento della Provincia di Latina, cresciuta nello stesso periodo di oltre il 50%, e con quello dei vicini comuni di Formia e Minturno, entrambi aumentati di circa il 29%.

Sono i dati del Report presentato dall’ambientalista Beniamino Gallinaro

Alla base del declino, spiega nel Report Gallinaro, c’è soprattutto la progressiva scomparsa del tessuto industriale locale. La chiusura della vetreria AVIR nel 1981, seguita da quella di altre realtà produttive come Italcraft, Panapesca e il deposito ENI, ha lasciato un vuoto occupazionale mai colmato. Oggi l’economia cittadina si regge prevalentemente sul turismo stagionale e sui servizi, incapaci però di trattenere le giovani generazioni.

L’invecchiamento della popolazione rappresenta uno degli aspetti più critici. Nel 2025 si contano 314 anziani ogni 100 giovani, contro i 137 del 2002. L’età media ha raggiunto i 50 anni e le nascite sono crollate a 82 nel 2024, il minimo storico, mentre i decessi sono stati 245.

Anche i flussi migratori confermano la difficoltà della città ad attrarre nuovi residenti. Tra il 2019 e il 2025 il saldo migratorio interno è stato negativo, con molti cittadini che si sono trasferiti altrove per motivi di studio e lavoro. L’immigrazione straniera, che in altri territori ha compensato il calo demografico, a Gaeta resta limitata e rappresenta appena il 4,4% della popolazione.

A rendere ancora più evidente il paradosso cittadino è il patrimonio immobiliare: il 41% delle abitazioni risulta non occupato da residenti. Migliaia di case restano seconde abitazioni o immobili inutilizzati, mentre la popolazione continua a diminuire.

Nel frattempo il consumo di suolo è aumentato. Oggi oltre il 18% del territorio comunale è impermeabilizzato, uno dei valori più elevati della costa pontina. Una crescita edilizia che non ha prodotto un aumento dei residenti e che ha contribuito alla trasformazione del paesaggio.

I numeri descrivono quindi una città che perde abitanti, invecchia rapidamente e fatica a creare opportunità economiche stabili. Una crisi non improvvisa, ma il risultato di decenni di cambiamenti economici e sociali che hanno progressivamente ridotto la capacità di Gaeta di attrarre e trattenere popolazione.

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