SANITA'
Sabaudia, contagi da Covid-19 chiuse tre strutture: due lidi e una palestra
SABAUDIA – Dopo i due bagnini risultati positivi al Covid-19, Sabaudia è in fermento. “L’Amministrazione comunale invita a non creare allarmismi e informa che sono stati avviati, tramite la Asl di Latina, tutti i necessari protocolli al fine di limitare il diffondersi dei contagi”. Tutte le persone che nei giorni scorsi hanno frequentato i tratti di spiaggia interessati devono essere rintracciate: diversi i tamponi effettuati e le persone sottoposte all’isolamento domiciliare.
Non solo Il Gabbiano e il Lido Azzurro dove i due ragazzi lavoravano, è stata chiusa anche l’Associazione Studio Fitness frequentata da una ragazza risultata positiva al virus. “L’estate e la voglia di stare insieme non devono autorizzarci ad abbassare la guardia – dice la sindaca Giada Gervasi – Adottiamo sempre e comunque comportamenti responsabili a tutela della propria e altrui salute perché è solo così che possiamo debellare il virus ed evitare un nuovo picco dei contagi. Per andare al mare utilizziamo l’applicazione web www.reservare.it , indispensabile oggi più che mai per il tracciamento sanitario, e quando siamo negli spazi urbani, l’app Immuni può essere un utile strumento per salvaguardare la salute di noi tutti”.
Per sapere quando potranno riaprire le attività che hanno subito lo stop bisognerà attendere resi noti gli esiti dei tamponi effettuati e ovviamente la sanificazione degli ambienti. Al centro di Sabaudia imposta la sanificazione al bar L’Incontro e ad “altri locali del centro città, in particolar modo quelli frequentati dal primo bagnino rinvenuto positivo al Covid-19“, dicono dal Comune “così come prescritto dalla stessa Asl, che nel frattempo ha avviato sull’intero territorio verifiche mirate al rispetto delle necessarie misure di contrasto e contenimento del virus”.
“Si precisa che coloro che non sono stati chiamati e hanno effettivamente fruito dell’arenile sorvegliato dai due bagnini contagiati, possono rivolgersi al proprio medico di base oppure chiamare il numero 800 118 800“, raccomandano dall’amministrazione.
La sindaca Gervasi e l’Amministrazione tutta ribadiscono a gran voce la necessità di tenere alta l’attenzione e di rispettare tutte le misure necessarie ad evitare i contagi, in primis l’utilizzo della mascherina (anche all’aperto se in zone affollate) e il distanziamento sociale .
SANITA'
Riapre lunedì 16 marzo la Radiologia di Cisterna
LATINA – Riapre lunedì 16 marzo la Radiologia di Cisterna all’interno del Poliambulatorio di Via Monti Lepini. La struttura è stata dotata di un nuovo apparecchio radiologico di ultima generazione. L’adeguamento tecnologico, unito ad una riqualificazione degli ambienti, è stato realizzato con un finanziamento PNRR di 190.000 euro. “Un altro rilevante progresso per essere sempre più vicini agli utenti e fornire risposte celeri ed efficienti nella presa in carico e nell’assistenza, in tutto il territorio provinciale. Un obiettivo strategico perseguito con risultati concreti e tangibili che stanno migliorando costantemente la qualità dell’offerta sanitaria”, ha dichiarato la Direttrice Generale della Asl di Latina, Sabrina Cenciarelli.
L’apparecchiatura è caratterizzata da elevata flessibilità di movimento e da un sistema completamente computerizzato, che consente una gestione efficiente degli esami e un’elevata qualità delle immagini diagnostiche.
Il servizio sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 13.30.
OGGI IN PRIMA PAGINA
Una mediatrice culturale specializzata in lingue indiane per la Asl di Latina
LATINA – Una mediatrice culturale in grado di parlare il Punjabi e comprendere l’Hindi e l’Urdu. E’ la nuova figura in servizio presso la Asl di Latina per supportare le equipe mediche e infermieristiche nella interpretazione dei bisogni dei pazienti e Facilitare la comprensione linguistica e culturale tra operatori sanitari e pazienti stranieri, nell’ottica della continua ottimizzazione dei percorsi di accesso all’assistenza sanitaria, in un’area quella pontina dove la comunità indiana è molto presente. La novità grazie al progetto Fari4Lazio.
“Un passo avanti – spiega in una nota l’azienda sanitaria – per garantire una sempre più completa offerta sanitaria e il rispetto collettivo del diritto alla salute, in linea con quanto previsto dal progetto Fari4Lazio, che ha l’obiettivo di fornire risposte efficaci e tempestive ai bisogni di salute fisica e mentale di richiedenti e titolari di protezione internazionale in condizioni di vulnerabilità e di minori stranieri non comunitari, attraverso azioni di sistema nei territori delle Aziende Sanitarie Locali partner, tra le quali anche la Asl di Latina”.
OGGI IN PRIMA PAGINA
Al Dono Svizzero di Formia la prima donazione di tessuto osseo da vivente
FORMIA – Si è concluso con successo nell’Unità Operativa Complessa di Ortopedia del “Dono Svizzero” di Formia, il primo intervento di prelievo di tessuto osseo da donatore vivente, ulteriore prezioso progresso delle attività di procurement, donazione e prelievo di organi e tessuti finalizzati a trapianto, da tempo sviluppate dalle strutture dell’ASL di Latina, ed in particolare dell’Ospedale di Formia.
Il gesto di estrema generosità è arrivato da un paziente di 64 anni che, in occasione di un intervento di sostituzione dell’anca, ha scelto di donare la testa del femore per aiutare dei riceventi. Il tessuto osseo rimosso è stato trattato ed inviato alla Banca dell’Osseo della Regione Lazio presso l’IFO.
La donazione da vivente rappresenta una risorsa preziosa, è un atto che non comporta alcun rischio aggiuntivo per il donatore, ma che può cambiare radicalmente la vita di chi riceve il trapianto, permettendo il recupero di funzioni motorie altrimenti compromesse.
“Un profondo ringraziamento va al donatore per il suo grande gesto di grande altruismo e sensibilità”, ha dichiarato la Direttrice Generale della Asl di Latina, la Dott.ssa Sabrina Cenciarelli. “Questa bella storia dimostra come la cultura della donazione sia un pilastro fondamentale della medicina moderna. Un plauso va a tutto il personale sanitario coinvolto, dal Direttore Medico dell’Ospedale Dono Svizzero di Formia, Dott. Manciagli, al Direttore UOC di Ortopedia, Dott. Fava, al Capo Dipartimento Area Chirurgica, Dott. Viola, al Coordinamento Aziendale Donazione Organi e Tessuti e a tutta l’equipe dell’UOC Ortopedia e sala operatoria”.
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