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Il Ministro Di Maio al Blue Forum di Gaeta: “L’economia del mare può favorire la coesione del Paese”

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GAETA – Sicurezza e shipping, ricerca, ambiente e innovazione e poi, ancora, nautica portualità e crocieristico ma anche pesca, cultura, sport e turismo. Questi i temi al centro della seconda giornata del 1° Summit Blue Forum Italia Network. Iniziati i lavori della due giorni internazionale alla presenza di ministri, parlamentari, autorità militari, organi istituzionali e associativi nazionali ed europei. E’ stata anche la giornata dei Ministri, quello del Turismo Garavaglia intervenuto a distanza, mentre a Gaeta sono arrivati il Ministro per le politiche agricole Patuanelli e agli Esteri Di Maio.

Ed è stato proprio Di Maio a sottolineare come il settore della Blue Economy sia quello in grado di favorire la coesione del Paese e il divario tra Nord e Sud. Di Maio ha anche parlato della guerra in Ucraina, guerra che per numero di morti e feriti al giorno, supera i numeri della Seconda Guerra Mondiale, spiegando che di prefigura una guerra lunga. Ha poi parlato dell’azione del Governo per sbloccare i 60 milioni di tonnellate di grano bloccate nei porti ucraini e ha risposto alle domande più politiche che gli sono state poste.

I principali attori del Sistema Mare si sono ritrovati anche oggi nel Golfo di Gaeta per navigare in tutta Italia con una rotta ben precisa: creare una Rete degli utenti del Mare per la transizione dalla Crescita Blu a un’Economia del Mare sostenibile. Ma anche per “Raccogliere la sfida lanciata dall’Europa”, come ribadito in apertura dei lavori dal presidente di Assonautica Italiana, SiCamera e Camera di Commercio Frosinone-Latina, Giovanni Acampora: “Se abbiamo raggiunto l’obiettivo di far conoscere questa manifestazione oltre i confini del nostro Paese è grazie ad ognuno di voi, a chi è stato presente ieri e a chi c’è oggi. Tutti noi sappiamo di aver raccolto una sfida difficile alla quale dovremo rispondere in tempi brevissimi. Dobbiamo raggiungere gli obiettivi del Green Deal, passare da un’Economia blue a un’Economia blue sostenibile. A patto che la Transizione sia sostenibile per tutti e per le nostre imprese, a patto che sia una Transizione anche economica e sociale. Noi Utenti del Mare siamo pronti a metterci in campo, uniti, insieme. Costruiremo qui il Manifesto Blue, un documento scritto a più mani per un’Economia del Mare sostenibile, inclusiva e innovativa. Per il mare e per il pianeta. Per rispondere alle sfide globali con responsabilità individuale e collettiva, in un’ottica inclusiva e di condivisione. Per fare tutti la nostra parte, perchè non possiamo più rimandare”.

A seguire è arrivato il contributo del Ministro del Turismo, Massimo Garavaglia: “L’Economia del Mare vale miliardi di euro in Italia. Pensiamo alla nautica, un settore in crescita, agli stabilimenti balneari che rappresentano un’industria unica al mondo. Finalmente possiamo dire che le cose stanno andando veramente bene, recuperiamo quote di mercato rispetto ai nostri amici concorrenti. Un dato sulle strutture ricettive ci porta 10 punti percentuali avanti rispetto alla Spagna, nostro principale concorrente. Questo perchè stanno tornando gli stanieri in Italia dopo lo stop generato dalla pandemia ma anche perchè proprio durante la pandemia gli italiani hanno imparato a conoscere ed apprezzare la loro Italia favorendo una ripresa del turismo interno”.

Poi l’intervista sul palco del Blue Forum Italia Network al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, Stefano Patuanelli: “La Transizione ecologica non è uno strumento ma un obbligo, una sfida che dobbiamo vincere. E’ evidente che dopo i dati positivi per l’economia 2021 ci sia stato un rimbalzo a causa del conflitto. La guerra è subentrata introducendo difficoltà logistiche e d’approvvigionamento che hanno creato un clima di incertezza, le conseguenze gettano le imprese in una totale incertezza per il futuro. Oggi qualsiasi imprenditore non ha la capacità di programmare i propri investimenti e questo mette in discussione anche l’effetto leva del Piano nazionale di ripresa e resilienza, perché il piano funziona solo se la capacità di investimento dello Stato è accompagnata dal forte coinvolgimento di investimenti nel privato”.

Intervenuti nell’ambito del dibattito anche Silvia Salis, – Vice Presidente CONI- che ha focalizzato l’attenzione sul collegamento tra sport e turismo sostenibile: “Lo sport è una grande opportunità per veicolare un messaggio di sostenibilità e siamo qui per fare la nostra parte” e Sergio Battelli, Presidente Commissione Politiche dell’Ue della Camera dei Deputati: “Oggi tutelare il mare è un argomento centrale e questo Blue Forum, che sarà in connessione con quello europeo, ha anche questo obiettivo da raggiungere. Dall’Europa arriveranno molte direttive e noi possiamo dare un indirizzo prima che arrivino. Incontri come quello di oggi servono proprio a raccogliere le istanze per dare un imprinting chiaro alla Commissione”.

Di Sicurezza e Shipping hanno parlato il Contrammiraglio Massimiliano Lauretti – Capo del 3° Reparto Stato Maggiore Marina Militare Italiana; il Capitano di Vascello (CP) Filippo Marini – Direttore Marittimo del Lazio; Cesare d’Amico – Presidente ITS Fondazione G. Caboto; Luca Sisto – Direttore generale Confitarma; Umberto Masucci – Presidente The International Propeller Clubs Italia e Andrea Piantini – Direttore Assonave – Federazione del mare.

A seguire, sul palco del Summit, l’intervista a Alessandra Todde, Viceministro dello Sviluppo economico: “Siamo un Paese con 8 mila chilometri di coste ma  non siamo un Paese che ha da questo punto di vista espresso tutte le sue potenzialità in termini di economia del mare. E’ importante ragionare sulle politiche industriali, sulla competitività per il tipo di aziende – penso alla cantieristica – che si possono sviluppare nei nostri contesti marittimi. Bisogna confrontarsi però anche sul costo dell’energia, del lavoro, delle materie prime perché, nella misura in cui rendiamo i territori competitivi dal punto di vista infrastrutturale, poi dobbiamo aiutare le aziende ad essere competitive nel paronama europeo. Il Governo ha stanziato un fondo per le energie in modo da garantire aiuti ai settori che comprendono la cantieristica, c’è bisogno di una detassazione delle aeree marittime e sul tema energetico bisogna investire sempre più sull’autoproduzione”.

Si è poi parlato di Ricerca, Ambiente e Innovazione con Roberta Lombardi – Assessora Transizione Ecologica e Digitale Regione Lazio; Francesca Santoro – Commissione oceanografica Unesco; Cristian Chiavetta – Enea – Divisione Uso efficiente delle risorse e chiusura dei cicli; Alfonso Perri – Responsabile divisione Subacquea Marevivo; Sonia Sandei – Head of Electrification Gruppo Enel; Sergio Cappelletti – Underwater Technology Drass Group.

Il dibattito si è spostato in seguito su Nautica, Portualità e Crocieristico con gli interventi di Luciano Serra – Presidente Assonat; Mario Mainero – Presidente CNA Nautica; Katia Balducci – Presidente NAVIGO; Pietro Angelini – Amministratore Delegato Distretto della Nautica e della portualità toscana; Leonardo Massa – Managing Director Italia MSC e Francesco Di Filippo – Vicepresidente vicario Assonautica Italiana.

Ad essere intervistata anche Laura Castelli – Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze: “Tantissimi sono gli strumenti messi in campo per il Pnrr ma sicuramente è importante ricordare la missione 2 che verrà dopo: digitalizzazione delle aree marine protette. Sono stati stanziati 20 milioni in modo tale da aiutare a lasciar spazio su altre risorse. I 400 milioni che riguardano i fondali sono fondamentali, perché rimettere a posto i fondali significa far camminare più velocemente l’economia delle aziende che si occupano di lavori che impattano su questi”.

Per parlare di Pesca, Cultura, Sport e Turismo sono intervenuti Salvatore De Meo – Commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale del Parlamento europeo; Giordano Fatali – Founder CEO For Life; Fiorello Primi – Presidente dei Borghi più belli d’Italia; Raimondo Ambrosino – Sindaco Città di Procida; Antonietta De Falco – Consigliera nazionale FIV.

Nel pomeriggio l’appuntamento è con la VI Conferenza di Sistema di Assonautica Italiana: “Dalla Nautica da Diporto alla nuova Economia del Mare”.

A moderare gli interventi Nunzia De Girolamo e Paolo Di Giannantonio.

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Ponte Mascarello, scelto il progetto: ristrutturazione con pista ciclabile

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LATINA – Buone notizie per l’iter che porterà ai lavori sul Ponte Mascarello chiuso da otto ani circa.  Nella commissione Lavori pubblici di questa mattina, presieduta dal consigliere Fausto Furlanetto, è stata votata a maggioranza l’ipotesi progettuale numero 1, che prevede la ristrutturazione del ponte con un aumento della capacità portante e la creazione di uno spazio di 1,5 metri su entrambi i lati, destinabile a pista ciclabile o marciapiede. Il progetto, del valore di 3,3 milioni di euro sarà finanziato da Sogin come opera compensativa del decommissioning,  e secondo i commissari “garantisce tempi di realizzazione più brevi rispetto all’altra opzione valutata , assicurando al contempo la sicurezza e il transito dei mezzi pesanti entro determinati limiti, a supporto anche delle finalità turistiche”.

“Grazie al lavoro degli uffici – ha affermato il vicesindaco Carnevale – con la collaborazione della Sogin e del Ministero dei Trasporti, siamo riusciti a riprendere l’iter per dare risposte a un territorio importante come quello della Marina, e non solo, al fine di procedere con la ristrutturazione del Ponte Mascarello. Quanto approvato nella commissione presieduta da Fausto Furlanetto, che ringrazio, verrà ratificato in Consiglio comunale in modo che, da quel momento in poi, scatteranno i due anni come da coronoprogramma per la fine dei lavori”.

“Esprimo soddisfazione – ha affermato il presidente Furlanetto – per il risultato raggiunto così come previsto nel programma sindacale del sindaco Matilde Celentano e ringrazio l’assessore Carnevale per le interlocuzioni avute con la Sogin e il Mit per la risoluzione definitiva del problema del ponte Mascarello, così come ringrazio la commissione tutta che dopo molteplici riunioni ha raggiunto l’obiettivo prefissato votando a maggioranza l’opzione numero 1. Dopo molti anni, finalmente, è sta individuata la soluzione più adeguata per mantenere una struttura storica del territorio, dando così continuità alla viabilità del lungomare pontino che collega Anzio e Nettuno con il nostro territorio”.

Erano presenti alla seduta l’ingegnere capo centrale di Sogin Enrico Bastianini e l’ingegnere Gianmarco Mura, i due progettisti, gli ingegneri Federico Pacetta e Federico Fratello, il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Massimiliano Carnevale, e la dirigente al ramo Angelica Vagnozzi.

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Campo sportivo D’Amico, Chiarato: “Telecamere attive e recinzione rafforzata”

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L’ assessore allo Sport del Comune di Latina, Andrea Chiarato, interviene con una nota  in merito alle segnalazioni riguardanti l’accesso al nuovo campo sportivo outdoor intitolato a Vincenzo D’Amico: “E’ bene chiarire, spiega – che l’apertura di uno dei cancelli laterali è stata causata da un atto di forzatura, e non da una mancanza di attenzione nella gestione dell’impianto. L’impianto di videosorveglianza è attivo e funzionante, dotato di sensori che rilevano il movimento. Proprio grazie a questo sistema è stato possibile individuare la presenza di persone all’interno dell’area e procedere immediatamente al loro allontanamento. Gli uffici hanno già provveduto a rafforzare la chiusura dei cancelli di accesso e sono stati, inoltre, installati cartelli informativi che segnalano la presenza delle telecamere, così che possano fungere da deterrente e possano prevenire ulteriori intrusioni. È importante ricordare che videosorveglianza e la recinzione non erano previsti nel progetto originario dell’impianto. È stata proprio questa amministrazione a decidere di inserirli nel progetto, per tutelare un investimento pubblico importante realizzato con fondi Pnrr. Si tratta di una struttura sportiva moderna e di grande valore per il quartiere e per l’intera città. Proprio per questo – conclude Chiarato –  l’obiettivo dell’amministrazione è garantirne la massima tutela fino alla conclusione della procedura di affidamento della gestione per la durata di otto anni, che consentirà poi l’apertura regolare al pubblico”.

 

 

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Estate, troppo chiasso di notte a San Felice Circeo, il Comitato Centro Storico chiede controlli

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SAN FELICE CIRCEO – E’ una lettera aperta quella che il  Comitato Centro Storico Circeo ha inviato alla Sindaca Monia Di Cosimo per richiamare l’attenzione sull’organizzazione degli eventi musicali nel centro storico durante la stagione estiva. Il Comitato sottolinea la necessità di trovare un equilibrio tra animazione turistica, sicurezza e qualità della vita dei residenti, chiedendo per il futuro una programmazione più compatibile con il contesto storico e residenziale del centro storico.

Pur riconoscendo l’importanza delle iniziative turistiche e dell’animazione del territorio, il Comitato ritiene doveroso segnalare alcune criticità rilevanti che riguardano:

  1. Impatto acustico eccessivo
  2. Sicurezza e gestione delle emergenze.
  3. Compatibilità degli eventi con il contesto storico e residenziale

Quindi prima del rilascio delle autorizzazioni il Comitato chiede di effettuare le opportune verifiche.

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