APPUNTAMENTI
Il Parco Ausoni per la “Giornata dei Cippi di confine”
FONDI – Il Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi organizza due eventi per celebrare la “Giornata dei Cippi di confine”: “Terminalia – La Festa dei Cippi” che si terrà a Sonnino sabato e “I sei Cippi e del due vette” in programma a Monte San Biagio domenica.
Le iniziative saranno anche l’occasione per evidenziare l’impegno dell’Ente Parco sulla sentieristica. Infatti, recentemente la Regione Lazio, ha stanziato importanti risorse per il restauro, rifacimento e l’ammodernamento della rete di percorsi e della segnaletica dedicata ai sentieri. Questo per venire incontro e offrire un servizio ottimale nei confronti del crescente numero di appassionanti dell’escursionismo sui nostri monti e non solo.
L’Ente Parco Monti Ausoni e Lago di Fondi sta da tempo lavorando sul progetto inerente alla sentieristica. Diverse azioni sono state già messe in campo e a trarne vantaggio sarà la qualità di vita dei residenti e dei tanti fruitori nel segno del: “Parchi sani, vita sana”. In questo impegno, sarà indispensabile l’apporto e il coinvolgimento dei portatori di interessi, tra questi quello dell’associazionismo.
Anche con questo sentimento e passione, per il terzo anno consecutivo, l’Associazione Brigante Antonio Gasbarrone di Sonnino celebra “l’antico confine”; quest’anno la commemorazione avverrà sabato 25 febbraio su Monte Ceraso (mt 824 s.l.m.) nei Monti Ausoni dove svetta il Cippo papalino\borbonico N° 25 con l’evento pubblico: “Terminalia – La Festa dei Cippi”.
I Terminalia erano un’antica festività religiosa romana dedicata al dio Termine (in latino Terminus), che proteggeva i confini, i festeggiamenti a lui dedicati avvenivano alla fine di febbraio, ecco dunque la scelta di fissare a fine febbraio la festa dei cippi.
Nell’evento del 25 febbraio il programma prevede il raduno dei partecipanti dalle ore 8.00 in P.zza Garibaldi a Sonnino, partenza alle ore 9.00 per il sentiero S1 “Gasbarrone il masnadiero” (Anello Rifugio La Cona – Monte Ceraso – Rifugio Gasperone ) Lunghezza totale Km 4,07.
Dal Ponte dei Ladri tratto in salita fino al rifugio montano La Cona, si risale poi verso la cima di Monte Ceraso (824 mt s.l.m.) dove si trova il Cippo di confine papalino\borbonico N° 25, lo Skyline ed il monumento del brigante Antonio Gasbarrone alias Gasperone, lì si terrà la commemorazione dei Cippi di confine con deposizione di una corona d’alloro e la narrazione della storia dei Cippi e del confine.
Successivamente si riscende verso il rifugio Gasperone, dove si terrà la parte conviviale con una braciata collettiva per l’ora di pranzo. L’associazione ha predisposto dei punti fuoco con griglie per la cottura dei cibi, ognuno porta la sua carne, per il resto quello che si ha nello zaino si condivide in amicizia. Le note di una musica popolare allieterà l’atmosfera, il rientro in paese è previsto per le ore 16.00. Come in ogni evento i briganti indosseranno gli abiti d’epoca e si udiranno le schioppettate delle loro avancariche. Raccomandazioni: portare acqua sufficiente, abbigliamento adeguato, K-way, consigliati bastoncini da trekking.
Per informazioni: Associazione Brigante Antonio Gasbarrone Cell.: 327 3432844.
Altra bella iniziativa quella organizzata dall’ASD “Svalvolati into the wild” di Terracina e “I Transumanti” che si svolgerà domenica 26 febbraio 2023 per la Giornata dei Cippi di confine.
Per questo evento denominato: “I sei Cippi e del due vette” appuntamento è alle ore 08,00 presso la Vetica, a Monte San Biagio LT. Saranno 10 i km di cammino, per un dislivello di 600 mt. Il rientro alle ore 14,30 circa.
Momento culminante della giornata sarà l’arrivo sulla panoramica vetta del Monte Tavanese, croce dei Transumanti, sul quale saranno riposizionate le bandierine himalayane che lo connotano. Dalla Vetica si arriverà quindi alla fontana del Crapio e da qui passando per la capanna del Gobbo ed il sentiero dei Vallecorsani, Alta via dei Monti Ausoni, si raggiungerà la Serra dei Conti (cippo 28), si continua per Serra Cisterna Mareccia (cippo 27) fino ad arrivare a Monte Cavallo (cippo 26), mt 772, da qui si ritorna sul sentiero delle Torce arrivando alla base di Monte di Mezzo da cui si procederà per raggiungere la vetta del Monte Tavanese, 944 mt e poi scendere dalla parte opposta incontrando i cippi 32 e 31. Tempo totale dell’escursione 5 h. e 30 minuti.
Per informazioni ulteriori: Info@svalvolatiterracina.it
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Custodire: proseguono le attività che vedono protagoniste le classi del Grassi di Latina
Latina – Proseguono le attività del progetto “CUSTODIRE. Nuove forme di custodia ambientale lungo il Sentiero di Circe”, che vede protagoniste le classi 3F e 3D del Liceo Scientifico G.B. Grassi di Latina. Il progetto, co-finanziato dal Programma Interreg Euro-MED nell’ambito dell’iniziativa COASTRUST, consolida il Sentiero di Circe come laboratorio permanente di educazione, partecipazione e responsabilità condivisa.
La classe 3F ha proseguito la sua ricerca di “custodi” in un percorso tra la Cantina Sant’Andrea, il Lago di Paola e il centro storico di San Felice Circeo, approfondendo il rapporto tra agricoltura, ecosistema lacustre, patrimonio storico e associazionismo. Alla Cantina Sant’Andrea, Andrea Pandolfo ha presentato la custodia come scelta quotidiana di valorizzazione dell’enogastronomia e del territorio. Al Lago di Paola, la guida ambientale Maurizia Moglioni ha evidenziato il legame tra consapevolezza, appartenenza e tutela ambientale. Nel centro storico, il confronto con Franco Domenichelli e con il presidente della Pro Loco di San Felice Circeo, Manuel Attardo, ha posto l’attenzione sul valore storico e archeologico del territorio e su una fruizione sostenibile e consapevole.
La classe 3D ha invece realizzato un sopralluogo tecnico per progettare la segnaletica e la comunicazione del Sentiero, esplorando e analizzando il Centro Visitatori del Parco Nazionale del Circeo a Sabaudia, la Selva di Circe e il Promontorio fino al centro storico di San Felice Circeo. A Sabaudia è nato un dialogo con la Pro Loco, rappresentata dal presidente Gennaro Di Leva e da Pierpaolo Palazzi, dove è emersa l’idea di custodia come impegno costante di tutela e promozione della bellezza. Nel tratto finale del Promontorio, gli studenti hanno riflettuto sul valore simbolico del punto di arrivo del Sentiero, trasformando le osservazioni raccolte nei Taccuini del Custode in proposte coerenti con identità, inclusione e responsabilità.
Elemento centrale del percorso è l’attivazione dei “Custodi Pionieri” del Sentiero di Circe: associazioni, imprese, volontari, professionisti e istituzioni che, attraverso il confronto con gli studenti, contribuiscono a rafforzare una rete stabile di supporto e valorizzazione dell’itinerario.
«Il progetto – dichiara Jessica Brighenti, presidente dell’Associazione Circe APS – desidera attivare alcuni Custodi Pionieri del Sentiero di Circe per consolidare una rete stabile e consapevole attorno all’itinerario. Con loro stiamo costruendo un confronto proficuo sul tema della custodia, interrogandoci su quali forme possa assumere oggi e su come declinarla concretamente a beneficio del Sentiero e dei suoi valori ambientali, culturali e sociali».
«Il confronto con queste realtà – prosegue Brighenti – consente agli studenti di comprendere che la custodia non è un concetto astratto, ma una pratica quotidiana che attraversa ambiti diversi: dall’agricoltura sostenibile alla tutela archeologica, dall’educazione ambientale all’inclusione sociale. Gli incontri con i Custodi Pionieri rappresentano un’occasione concreta di apprendimento sul campo e rafforzano l’idea che il futuro del Sentiero dipenda dalla capacità delle nuove generazioni di assumere un ruolo attivo nella cura del bene comune».
Il percorso, iniziato fuori dalle terre pontine lungo il Cammino di San Filippo Neri, si fonda su un modello di responsabilità diffusa che coinvolge realtà della società civile del territorio– tra cui Associazione Diaphorà, Plastic Free, Sempre Verde Pro Natura, le Pro Loco di Sabaudia e San Felice Circeo, il Patto di Collaborazione “Gli Alberi di Nascosa”, l’ornitologo Nick Henson e la guida ambientale Maurizia Moglioni – e imprese sensibili ai temi della custodia come Azienda Agricola Ganci, Maione Store, Gaia Bioprofumeria, Nad Latina e Cantina Sant’Andrea.
Accanto a loro operano le istituzioni, “custodi per natura” in virtù del proprio ruolo: il Parco Nazionale del Circeo, partner del Sentiero dal 2020, la Provincia di Latina e i Comuni del Parco – Latina, Sabaudia e San Felice Circeo, e il Consorzio di Bonifica Lazio Sud Ovest. Nell’ambito di CUSTODIRE, la collaborazione è finalizzata in particolare all’installazione della segnaletica finanziata dal progetto europeo COASTRUST e al rafforzamento di una cooperazione strutturata e duratura lungo il Sentiero.

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A Latina la prima presentazione del Meridiano dedicato ad Antonio Pennacchi
Sarà Latina a ospitare la prima presentazione ufficiale di Opere scelte di Antonio Pennacchi, il volume pubblicato nella collana I Meridiani e curato da Giuseppe Iannaccone. L’appuntamento è in programma giovedì 19 marzo 2026, alle ore 18, nel foyer del teatro comunale “Gabriele D’Annunzio”, al Palazzo della Cultura di Latina.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Latina insieme all’Associazione Amici di Antonio Pennacchi, rappresenta un momento di particolare rilievo per la città. L’ingresso dell’opera dello scrittore pontino nella storica collana mondadoriana costituisce infatti uno dei più alti riconoscimenti editoriali nel panorama letterario nazionale.
La serata si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco Matilde Celentano e della famiglia Pennacchi. Interverranno, insieme al curatore, Antonio Franchini, Luciano Lanna, Lorenzo Pavolini e Alice Urciuolo. L’incontro sarà coordinato da Maria Antonietta Garullo.
Nel commentare l’evento, il sindaco ha sottolineato come l’ingresso di Pennacchi nei “Meridiani” rappresenti non solo un tributo accademico, ma anche un riconoscimento profondo per la città che lo scrittore ha saputo raccontare e trasformare in materia epica e civile, restituendole dignità storica e centralità nel dibattito culturale nazionale.
Il volume, in libreria dal 17 marzo, raccoglie quattro romanzi e due racconti centrali nella produzione dell’autore: Mammut, Palude, Il fasciocomunista, il primo capitolo di Canale Mussolini – Premio Strega 2010 – oltre ai racconti Marco e Manara tratti da Shaw 150. L’edizione è arricchita da una testimonianza di Antonio Franchini e offre una ricognizione ampia della scrittura di Pennacchi, capace di intrecciare memoria, territorio e storia del Novecento italiano.
La scelta di Latina come sede della prima presentazione assume un valore simbolico forte: è la città che più di ogni altra ha abitato l’immaginario narrativo dello scrittore e che, attraverso la sua opera, è entrata nel panorama letterario nazionale come luogo storico e identitario. L’appuntamento del 19 marzo si propone dunque come un momento pubblico di riconoscimento del legame tra Pennacchi e il territorio pontino.
APPUNTAMENTI
Prossedi tra le località delle Giornate FAI di Primavera il 21 e 22 marzo
Prossedi entra tra le località protagoniste delle Giornate FAI di Primavera, in programma il 21 e 22 marzo prossimi. Il borgo in provincia di Latina è stato selezionato dalla delegazione FAI di Latina per prendere parte al più grande evento nazionale dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano.
«Siamo molto felici per questo appuntamento perché il nostro territorio è ricco di storia e di angoli da scoprire. Sarà un piacere accogliere visitatori e appassionati nei nostri famosi Vicoli, che rappresentano un unicum e sono una delle caratteristiche più suggestive del nostro centro storico» spiegano il sindaco Angelo Pincivero e l’assessore Danilo Torella.
L’iniziativa, promossa dal FAI, Fondo Ambiente Italiano, coinvolgerà quest’anno circa 400 città in tutta Italia e consentirà di visitare 780 luoghi di storia, arte e natura, molti dei quali normalmente chiusi al pubblico o poco conosciuti. Un’occasione per scoprire angoli nascosti del territorio e valorizzare borghi, palazzi storici, chiese e percorsi di particolare interesse culturale e paesaggistico.
L’appuntamento con le Giornate FAI a Prossedi verrà presentato ufficialmente venerdì 13 marzo alle 11.30 nel corso di una conferenza stampa in programma nell’ex chiesa della Strammetta. L’incontro rappresenterà anche la prima occasione per illustrare nel dettaglio il programma delle visite e le iniziative previste nel borgo in occasione della manifestazione.
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