SANITA'
BodyArt-Therapy al Goretti di Latina con l’artista Anna Maria Mazzini
LATINA – Sentirsi belle anche dopo un intervento per tumore al seno. È possibile? Sicuramente se lo sono chieste e se lo continuano a domandare tante donne colpite dalla malattia e sono molti a ritenere che la “Percezione” di continuare ad esserlo non è “ un di più ”, ma è parte importante del percorso di cura e di guarigione. Lo spiega il direttore della Breast Unit di Latina Fabio Ricci presentando la “Mostra D’arte Contemporanea in Ospedale”, curata da Fabio D’Achille Direttore Museo D’arte Diffusa (MAD), che dall’8 marzo all’8 maggio potrà essere visitata presso la Direzione Sanitaria, la Breast Unit, il Cup,
il Poliambulatorio, l’Ingresso dell’Ospedale lato Risto. S.I. Bar dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, negli orari di apertura al pubblico. “In pratica – aggiunge il prof Ricci – attraverso la Pittura, Fotografia, BodyArt-Therapy che l’artista Anna Maria Mazzini ha trasformato il corpo nudo di donne operate di cancro al seno in “opere d’arte”, che diffonderanno bellezza, colore, amore e speranza nei luoghi simbolo della presa in carico e della cura delle donne che si ammalano. La Body Art Therapy va considerata una vera e propria opportunità, un’esperienza di “cambiamento ed arte”, un “metodo di aiuto”.
L’artista Anna Maria Mazzini, colpita lei stessa da tumore al seno, ha sempre dipinto i corpi di donne operate come se fossero una tela, realizzando numerose opere di nudo femminile: “L’Arte ha una Forza Terapeutica innegabile – spiega la Mazzini – per un’artista che, come me, dipinge da tutta la vita, davvero la pittura, nell’esperienza diretta con il tumore, ha fatto da traino per ritrovare coraggio e percorrere il duro cammino della malattia, gradino per gradino. Ringrazio tutti gli operatori dell’Azienda Sanitaria di Latina, il team della Breast Unit per la disponibilità e sensibilità dimostrata, ma ringrazio in particolar modo la Direttrice Generale dott.ssa Silvia Cavalli perché mi ha dato ulteriore fiducia e stimolo per continuare a credere e andare avanti con il mio talento in questo progetto. Ho sentito, l’amore, la passione per il suo lavoro e il desiderio di coccolare, accarezzare, proteggere, aiutare, tutte le donne che combattono contro la malattia. Esattamente quello che faccio anch’io con il pennello”.
La mostra, intitolata “Dopo un tumore al seno sentirsi ancora belle – Anna Maria Mazzini”, è stata voluta dalla Direttrice Generale della ASL di Latina dott.ssa Silvia Cavalli, dal dott. Sergio Parrocchia, Direttore Sanitario Aziendale, dalla dott.ssa Assunta Lombardi Direttrice del Dipartimento Staff della Azienda, dal Prof. Fabio Ricci e Dott. Carlo De Masi, Direttore e Responsabile Aziendale della Breast Unit, dalla Prof.ssa Antonella Calogero, Direttrice DSBMC Università Sapienza – Polo Pontino, in collaborazione con la LILT di Latina presieduta da Nicoletta D’Erme, l’ANDOS di Sezze con la presidente Maria De Renzi, l’Associazione di Volontariato Onlus ANNALAURA di Terracina presieduta da Rosario D’Aurora) e dalla Farmacia Giannantonio del dottor Giancarlo Giannantonio. verrà inaugurata il 16 marzo alle ore 13.00, presso la sala conferenze della palazzina direzionale.
SANITA'
Donazioni di organi, muore donna di Sezze di 69 anni muore, prelevato il fegato
LATINA – Un prelievo di fegato è stato effettuato oggi all’Ospedale “Santa Maria Goretti” di Latina. La donatrice è una donna di 69 anni di Sezze, deceduta per emorragia cerebrale, che aveva espresso il consenso in vita, al rinnovo della carta di identità.
“Una scelta di estrema generosità e grande altruismo che merita sincero apprezzamento e profonda gratitudine – sottolinea una nota della Asl di Latina – , anche perché presa consapevolmente dalla donna quando era ancora in vita, non lasciando che fossero i suoi parenti a prendere la decisione in un momento doloroso. Un gesto di amore per il prossimo che servirà a ridare speranza e aspettative di vita ad un’altra persona”.
L’organo è stato inviato al Policlinico “Gemelli” di Roma.
Al “Goretti” dall’inizio del 2026, sono stati effettuati già tre prelievi multiorgano: i primi due a gennaio, da un uomo di 62 anni di Pontinia e da un uomo di 71 anni di Terracina; il terzo nei primi giorni di aprile da un uomo di 78 anni di Fondi.
Finora nel 2026 nel territorio della Asl di Latina sono stati donati un cuore, un polmone, quattro fegati e quattro reni, oltre a quattro tessuti corneali. Cifre di tutto riguardo se si considera che bisogna anche sommare i due trapianti di tessuto osseo da vivente realizzati per la prima volta nella provincia pontina all’ospedale “Dono Svizzero” di Formia.
“Il prelievo odierno rafforza ulteriormente il trend positivo che vede i dati sulle donazioni di organi nel primo quadrimestre del 2026 in netto miglioramento rispetto allo stesso periodo del 2025. Un segnale incoraggiante per la sanità del territorio pontino. La conferma che la cultura della donazione sta mettendo radici profonde anche grazie all’incessante lavoro di promozione della Asl di Latina in collaborazione con l’AIDO”, conclude la Asl .
SANITA'
Asl Latina, crescono le donazioni di organi: “Segnali positivi in vista della Giornata nazionale del 19 aprile”
LATINA – La Asl di Latina si prepara alla Giornata nazionale per la donazione di organi e tessuti, in programma il 19 aprile, con dati incoraggianti. Sino ad ora, nel primo quadrimestre del 2026, le donazioni nel territorio pontino hanno infatti registrato un significativo aumento rispetto allo stesso periodo del 2025.
Da gennaio ad aprile sono stati effettuati tre prelievi multiorgano all’ospedale “Santa Maria Goretti” di Latina: donati un cuore, un polmone, tre fegati e quattro reni, oltre a quattro tessuti corneali. Un risultato che segna un netto miglioramento rispetto al 2025, quando nello stesso arco temporale era stato donato un solo fegato.
Tra le novità più rilevanti della prima parte del 2026, anche i primi interventi di prelievo di tessuto osseo da donatore vivente, realizzati per la prima volta nell’area della Asl di Latina all’ospedale “Dono Svizzero” di Formia. Un ulteriore passo avanti nello sviluppo delle attività di procurement, donazione e trapianto, da tempo al centro dell’impegno delle strutture aziendali, considerata anche la recente nomina dei due nuovi coordinatori locali di Latina e Formia, sempre sulla donazione di organi e tessuti.
I progressi sono frutto anche di un’intensa attività di informazione e sensibilizzazione, portata avanti dalla Asl di Latina in collaborazione con l’AIDO, con particolare attenzione alle scuole, dove si lavora per trasmettere ai più giovani l’importanza di una scelta consapevole.
“Vogliamo condividere questi ottimi risultati con tutta la popolazione e in particolare con chi decide di compiere lo straordinario gesto solidale e altruista della donazione, un atto di civiltà e amore che trasforma il dolore della perdita nella gioia per una vita che rifiorisce. A loro va il nostro sentito e caloroso ringraziamento”, ha dichiarato la Direttrice Generale della Asl di Latina, Dott.ssa Sabrina Cenciarelli.
Ad oggi nella provincia pontina i consensi rilasciati ai Comuni sono 137.340 con una media del 61,2%. In Italia ci sono circa 8.000 persone in attesa di un trapianto. Per molti di loro, la donazione è l’unica terapia possibile.
Esprimere la propria volontà è semplice, gratuito e modificabile in qualsiasi momento. È possibile farlo:
all’Ufficio anagrafe del proprio Comune, al momento del rilascio o rinnovo della carta d’identità;
agli sportelli della Asl, compilando l’apposito modulo;
online, iscrivendosi all’AIDO tramite SPID o firma digitale.
Per informazioni si può contattare il Coordinamento per la donazione di organi e tessuti della Asl di Latina al numero 0773.6556221 o all’indirizzo e-mail coordinamentodonazione.organitessuti@ausl.latina.it.
SANITA'
Colesterolo cattivo, nel Lazio gli inibitori si possono ritirare nelle farmacie di comunità
Nel Lazio, dal 1° aprile, gli inibitori di PCSK9, efficaci nel ridurre i livelli di colesterolo LDL, il cosiddetto “colesterolo cattivo”, si possono ritirare presso le farmacie di comunità.
“Il passaggio dal canale ospedaliero a quello territoriale è il risultato di un percorso programmatorio avviato già nel 2025 attraverso il potenziamento della distribuzione per conto dei farmaci per la sclerosi multipla e degli ipolipemizzanti orali alternativi alle statine, che ha posto le basi per una gestione territoriale più efficiente, nella quale si inseriscono oggi anche gli anticorpi monoclonali ipolipemizzanti anti-PSCK9 – spiegano dalla Regione Lazio – con l’obiettivo di garantire che l’innovazione biotecnologica raggiunga il paziente in modo capillare e uniforme, valorizzando un sistema logistico in grado di assicurare la massima tracciabilità e, al contempo, di non gravare sulle risorse delle strutture centrali”.
La misura riguarda, allo stato attuale, oltre 11.000 assistiti e si inserisce in un percorso già consolidato che nel 2025 ha coinvolto ulteriori 15.000 assisiti rappresentando un passo concreto verso il consolidamento della continuità assistenziale sul territorio.
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