CRONACA
Rinviata l’ interruzione idrica a Latina, Pontinia, Sabaudia, San Felice Circeo, Terracina e Sezze
LATINA – ACQUALATINA HA COMUNICATO CHE E’ RINVIATA A DATA DA DESTINARSI L’INTERRRUZIONE IDRICA PROGRAMMATA a Latina, Pontinia, Sabaudia, San Felice Circeo, Sezze e Terracinadalle ore 13:00 del 25 febbraio fino alle prime ore del mattino del 26 febbraio, quando si prevede il ripristino completo del servizio.
I lavori su 9 chilometri di rete: “Si tratta di interventi di rifunzionalizzazione di alcuni tratti della grande condotta che dalla centrale di Sardellane serve la pianura pontina, condotta posata negli anni Settanta e oggi bisognosa di costanti riparazioni. Per contenere i tempi di lavorazione, le attività saranno eseguite da 4 squadre che lavoreranno in parallelo – spiega in una nota Acqualatina – L’entrata in esercizio della nuova condotta, attualmente prevista per il prossimo giugno, garantirà un miglioramento stabile e significativo del servizio”.
“In media, Acqualatina – spiega ancora il gestore idrico – realizza ogni anno oltre 12.000 interventi di riparazione e di manutenzione di reti e impianti. Questa mole straordinaria di interventi è una diretta conseguenza della vetustà di ampi tratti di rete, in molti casi in funzione da oltre 50 anni”.
L’interruzione coinvolgerà le seguenti zone:
Latina – intero Comune tranne Latina scalo, Borgo Bainsizza, Borgo Sabotino, Borgo Montello, Località Le Ferriere, Borgo S. Maria, Borgo Carso e Borgo Podgora
Pontinia – intero Comune
Sabaudia – intero Comune
San Felice Circeo – Zona Bassa e Borgo Montenero
Sezze – Via Migliara 46 e traverse collegate
Terracina – Colle La Guardia I e II, Via Mediana Vecchia, Via San Felice Circeo
Previsto, come da prassi, un servizio sostitutivo tramite autobotti così posizionate:
Latina – Piazza A. Celli (nei pressi del parcheggio dell’Asl) e Largo Cavalli (zona Q5)
Pontinia – Piazza Kennedy
San Felice Circeo – Piazza IV Ottobre (Borgo Montenero), Via Sabaudia (presso piazzale commerciale) e Piazza Italo Gemini (presso pineta)
Sabaudia – Piazza del Comune
CRONACA
Sara e Alicya, l’appello accorato della mamma: “Mettetevi in contatto con noi”
MINTURNO – Anche la mamma di Sara e Alicya ha lanciato un accorato appello rivolgendosi direttamente alle sue figlie scomparse ormai da sei giorni. Mentre proseguono le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Sulmona che indaga con l’ipotesi di sottrazione di minore, la donna – che aveva perso la potestà genitoriale come il marito dopo una separazione burrascosa – ha affidato ai social un toccante messaggio audio nel quale dice:
“Sara, Alicya, amori miei, se state ascoltando queste parole, vi prego di sapere che la cosa più importante per me è sapere che state bene. Da quando non ho più vostre notizie, ogni giorno che passa è pieno di preoccupazioni, ma anche di speranza, speranza di potervi riabbracciare al più presto. Qualunque sia stato il motivo che vi ha portato ad allontanarvi, vi chiedo di mettervi in contatto con noi, mamma non è arrabbiata e ricordatevi che tutto si sistema, ma dobbiamo farlo insieme. Mamma vi aspetta, ricordatevi che vi voglio bene, che siete la mia vita. Vi prego tornate, mettetevi in contatto con noi, fateci sapere che state bene, vi prego”, sono le parole della donna.
Tante le segnalazioni raccolte sul caso e in particolare una foto inviata all’associazione Penelope Odv Lazio aveva fatto sperare in un indizio concreto per trovare le due sorelle di 12 e 16 anni fuggite di notte da una casa famiglia di Civitella Alfedena dove si trovavano. E’ stato il papà però, vedendo la fotografia, a escludere che si trattasse delle ragazze, mentre le ricerche proseguono da parte dei carabinieri che non hanno mai smesso di cercare nel sud Pontino, tra Scauri, Minturno e Fondi. Il caso è seguito anche dalla Prefettura di Latina e dalla Garante dei Minori del Lazio Monica Sansoni.
CRONACA
Vittime del caporalato, Celentano: “Presto i bandi per realizzare percorsi di assistenza-inclusione”
LATINA – Le vittime di caporalato potranno trovare a Latina progetti di accoglienza, assistenza e inserimento lavorativo dedicati a loro. Il Comune di Latina è tra i 10 italiani che dopo la candidatura sono entrati ora nella fase operativa della sperimentazione nazionale finalizzata “alla costruzione di un modello d’eccellenza per la presa in carico e l’inclusione socio-lavorativa delle vittime del caporalato e dello sfruttamento lavorativo”. Una piaga in agricoltura come hanno dimostrato numerose vicende di cronaca.
“Essere stati inseriti tra i 10 Comuni pilota a livello nazionale è il riconoscimento del grande lavoro svolto e della complessità di un territorio che richiede risposte ferme, strutturate e sinergiche – ha dichiarato la sindaca di Latina, Matilde Celentano – Latina si fa promotrice di un modello di emersione e legalità che rimetta al centro la persona attraverso il lavoro regolare, l’accoglienza sicura e l’autonomia economica, valorizzando la grande esperienza già maturata dalla nostra rete territoriale del Sai”.
“Nei prossimi giorni gli uffici pubblicheranno l’avviso pubblico per la co-progettazione e la co-programmazione delle attività finalizzata all’individuazione dei partner del Terzo Settore con cui costruiremo i programmi individualizzati – ha spiegato l’assessore ai Servizi Sociali, Maurizio Galardo. – Grazie a questa sperimentazione, potremo contare su strumenti operativi e risorse mirate per accompagnare le vittime di caporalato in percorsi reali di inclusione sociale e lavorativa. Il coordinamento istituzionale di Anci e il supporto metodologico di Cittaitalia ci permetteranno di standardizzare pratiche d’eccellenza, trasformando la vulnerabilità in riscatto sociale. Invitiamo fin da ora le migliori realtà della nostra rete territoriale a partecipare al bando per scrivere insieme una pagina fondamentale di welfare e giustizia sociale per Latina”.
CRONACA
Aprilia, baby gang con la pistola viene intercettata dalla polizia. Ipotesi spedizione punitiva
APRILIA – Una banda di ragazzi giovanissimi, armata di una pistola è ricercata ad Aprilia dove la polizia ha individuato e denunciato alla Procura per i Minorenni un 16enne di origini albanesi che impugnava l’arma e che alla vista dei poliziotti l’ha lasciata in una fioriera dove è stata poi recuperata dagli agenti. Il giovane era con altri nove ragazzi.
Da quanto ricostruito, il gruppo aveva avuto un diverbio con un commerciante di origini indiane e non è escluso che fosse tornato sul posto armato per intimidirlo. Si indaga, inoltre, anche su possibili collegamenti tra la baby gang e recenti episodi in cui sono stati sparati proiettili in città a scopo di avvertimento. L’arma ritrovata è una scacciacani.
-
TITOLI7 ore faI quotidiani di Latina in un click – 13 giugno 2026
-
TITOLI1 giorno faI quotidiani di Latina in un click – 12 giugno 2026
-
TITOLI3 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 10 giugno 2026
-
TITOLI4 giorni faI quotidiani di Latina in un click – 9 giugno 2026
-
NOTIZIARI21 ore faGR Latina – 12 giugno 2026 ore 16
-
NOTIZIARI35 minuti faGR Latina – 13 giugno 2026 ore 12
-
NOTIZIARI6 ore faGR Latina – 13 giugno 2026 ore 7
-
NOTIZIARI1 giorno faGR Latina – 12 giugno 2026 ore 12







