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LA DIFFICILE CACCIA AL PIRATA
La Polizia Stradale mostra il video e fa il punto
Appello ai testimoni.
LATINA – La Polizia Stradale di Latina ha mostrato in una conferenza stampa le immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza della Banca Unicredit di Latina Scalo in cui è ritratta l’auto che ha falciato Alessia Calvani la notte del 2 settembre scorso. Le immagini sono state poi messe a confronto con altre, registrate da una seconda telecamera, in modo da poter ricostruire i momenti immediatamente precedenti e quelli successivi alla tragedia.
LA SEQUENZA – Nella sequenza si vede un gruppo di auto che supera all’ora dell’incidente il semaforo di Via della Stazione a Latina Scalo e l’ultima vettura, secondo gli investigatori, travolge la ragazza mentre lei, sotto la pioggia, attraversa di corsa la strada. L’auto con ogni probabilità passa con il rosso, accelerando, invece di arrestarsi, mentre il semaforo cambia colore. Un’attimo prima, Alessia chiama dal proprio cellulare il fratello Stefano. Sono le 23, 49minuti e 58 secondi. GUARDA IL VIDEO
Una manciata di attimi più tardi, l’amica di Alessia, Ilenia telefona disperata a suo padre, che è a pochi metri di distanza ad aspettarle per riportarle a casa. Lui si precipita e in un minuto è sul posto. Alle 23,51 la centrale del 118, riceve la prima chiamata di soccorso da parte di uno dei giovani accorsi sul luogo del sinistro. Alle 23,54 l’ambulanza (in servizio allo Scalo) raggiunge Alessia e la trasporta ferita e priva di coscienza al Goretti di Latina dove morirà poche ore più tardi.
PERCHE’ LA CLASSE A – Le immagini riprese dalle telecamere dell’istituto di credito più vicino non sono perfette, ma bastano al team di esperti della Stradale a ritenere che l’auto pirata sia una Mercedes classe A o B, grigia, ultimo modello. La si individua dai fari allineati con gli stop e ben visibili in un “frame”. Il modello di auto (con la parte anteriore molto bassa) è inoltre compatibile con le ferite riscontrate sul corpo della quindicenne: una frattura a tibia e perone causata dall’impatto con la parte anteriore destra dell’auto; la frattura al bacino e il colpo al lato del viso causati con ogni probabilità dal montante dell’auto che ha scaraventato il corpo di Alessia a 21 metri di distanza dal luogo in cui si trovava.
LA MERCEDES RUBATA
– Il comandante Francesco Cipriano che con i suoi uomini e la collaborazione della squadra Mobile è al lavoro sul caso da tre settimane spiega: “Il cerchio si allarga, ma resta un cerchio. I riscontri sono lunghi, ma non infiniti. Non ci fermeremo”. Al setaccio vengono passate tutte le mercedes Classe A e B registrate alla motorizzazione civile di Latina, l’ultima è una Classe B fermata proprio questa mattina (martedì 25). L’unica a non poter essere controllata è, invece, la Mercedes di cui un residente di Latina Scalo ha denunciato il furto la mattina dopo il sinistro. E’ targata DM810EK. L’uomo, più volte sentito dagli investigatori, ha dichiarato di trovarsi a casa, la notte dell’incidente, circostanza confermata dai familiari. La prima lettera della targa dell’auto rubata coincide con quella visibile nelle immagini in mano agli inquirenti, ed è la stessa riferita da un testimone: la lettera “D”. E’ stato dunque un ladro a travolgere Alessia? E se sì, perché non ha abbandonato il mezzo, rischiando l’accusa di omicidio? dove è finita l’auto rubata? è stata smontata? chi si è preso la briga di far sparire un’auto incidentata, che “scotta” come quella che ha travolto Alessia? E ancora: ci sono sospetti sul proprietario della Mercedes rubata? “La nostra non è una caccia alle streghe – taglia corto il Comandante della Stradale – noi dobbiamo raccogliere prove certe e al momento non ne abbiamo”. Le domande a cui dare una risposta restano tante, e moltissimi sono i riscontri fatti e da fare.
Al vaglio della sezione di polizia giudiziaria guidata da Igino Pandolfi ci sono ben 10878 telefonate da cellulare agganciate dalla cella di Latina Scalo nella mezz’ora intorno all’incidente: tutte vengono controllate e messe in relazione con gli altri dati. Un lavoro che non conosce soste. Gli investigatori vorrebbero anche fugare alcuni dubbi e sono certi che qualcuno abbia visto cose importanti: “Il nostro appello è rivolto in particolare a due ragazzi che a bordo di una Opel Corsa bianca quella sera si fermano in un bar della zona e incrociano l’auto che investe Alessia; e al proprietario di una berlina (forse un’Audi A4) che passa in zona proprio nei minuti della tragedia. Li invitiamo a presentarsi da noi, potrebbero avere particolari utilissimi e non saperlo”.
L’appello del legale della famiglia Calvani, Federcio Bianchi è rivolto anche all’investitore: “Un peso troppo grande da sopportare quello che ha sulla coscienza: si costituisca” ASCOLTA audiolegale alessia appello]
“La famiglia di Alessia è fiduciosa nel lavoro degli investigatori”, aggiunge ancora il legale ASCOLTAaudiolegale alessia]
APPUNTAMENTI
Viviamo Festival, finalissima al teatro D’Annunzio di Latina
LATINA – Si terrà questa sera al Teatro D’Annunzio di Latina la finale di Viviamo D’Arte, il Festival dedicato alla valorizzazione dei talenti artistici ideato e diretto da Anna Lungo e Luca Ceccherelli. Sono 22 i concorrenti che si sfidano davanti al pubblico e che saranno esaminati dalla giuria composta da Grazia Di Michele, Luca Pitteri e Rita Perrotta. Anche il pubblico potrà votare, in modalità digitale, durante la serata.
Il teatro è sold out per la serata, a testimonianza del grande interesse per la manifestazione oltre che per questa serata conclusiva che si preannuncia come un grande spettacolo di musica e talento, capace di valorizzare giovani artisti e offrire al pubblico un evento ricco di emozioni, contenuti esclusivi e ospiti speciali.
La professoressa Lungo al microfono di Antonella Melito che presenterà la serata
Durante la serata si esibiranno nell’ordine:
Ludovica Porfiri
Chiara Cipriottto
Sara Fattori
Nina Perrini
Davide Settevendemie
Victoria Cino
Anna Wiertzcovski
Sofia Sharkozi
Giulia Perrone
Ambra Ilacqua
Sabrina Brodosi
Angelica Montanaro
Allegro Con Brio
Sara Iachetta
Fabrizio Coletta
Aurora Castellani
Sara Campagnaro
Claudia Meddi
Monica Policriti
Mino Randelli e Francesco Fiorentini
Giovanni D’Avanzo
Better Than Study
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La Maga Circe nella Top 10 delle maratone italiane: L’intervista al Presidente Fioriello
LATINA – Un risultato importante per il territorio pontino e per tutto il movimento sportivo locale: la Maratona della Maga Circe conquista il decimo posto tra le maratone italiane, secondo i dati ufficiali della Federazione Italiana di Atletica Leggera riferiti al 2025. Un traguardo raggiunto in soli cinque anni dalla nascita della manifestazione, come ha spiegato il presidente di In Corsa Libera che organizza l’evento, Davide Fioriello, durante la nostra intervista radiofonica.
«Questi sono dati ufficiali della Federazione di Atletica Leggera, pubblicati sul sito federale e consultabili da tutti», ha spiegato Fioriello. La classifica si basa su una serie di parametri statistici, tra cui la media dei tempi dei primi arrivati, quella dei migliori italiani e il numero complessivo dei partecipanti. «È una media aritmetica che viene calcolata su diversi fattori e che la Federazione utilizza per catalogare e valutare le maratone».
Il risultato assume un valore ancora più significativo se si considera che i dati fanno riferimento alla quinta edizione della gara, disputata nel 2025. Nel frattempo la manifestazione ha già celebrato anche la sesta edizione, confermando il suo percorso di crescita. «Aver raggiunto questo risultato in soli cinque anni è veramente tanta roba», ha sottolineato il presidente.
Il piazzamento nella Top 10 ha portato anche alla riconferma della gara come tappa bronzo della Federazione Italiana di Atletica Leggera, un riconoscimento che certifica la qualità organizzativa e sportiva della manifestazione.
Ma il valore della maratona, come sottolinea Fioriello, va ormai ben oltre l’aspetto puramente sportivo. «Questo non è più solo un evento sportivo. È un evento che genera economia, porta stranieri, crea turismo e valorizza il territorio». La presenza nella classifica nazionale assume quindi un significato simbolico anche per tutta la provincia di Latina.
«Non credo che sia capitato spesso che la nostra provincia si trovi in una classifica nazionale davanti a città come Napoli, Bologna, Palermo, Pisa o Rimini», ha aggiunto Fioriello. «L’importanza di questo risultato si vede soprattutto da chi abbiamo dietro».
Nonostante l’ottimo piazzamento, l’obiettivo dell’organizzazione resta quello di crescere con equilibrio e realismo. «Il nostro obiettivo non è arrivare in vetta», ha spiegato il presidente, ricordando la presenza di grandi maratone storiche come Roma, Milano, Firenze e Venezia. «Sono città e organizzazioni inarrivabili».
L’ambizione, piuttosto, è quella di consolidare la posizione conquistata. «L’ho detto fin dal primo giorno: il mio obiettivo era restare stabilmente tra le prime 10-15 maratone italiane. Ad oggi sta andando tutto come avevo previsto».
Una sfida che richiede continuità e lavoro costante. «Già quello che abbiamo fatto in cinque anni è qualcosa di straordinario. Ora dobbiamo tenerci stretto questo risultato e continuare a lavorare per mantenerlo».
La Maratona della Maga Circe, infatti, è ormai diventata una presenza stabile nel calendario degli eventi del territorio. Dopo l’edizione 2026, le iscrizioni per quella del 2027 sono già aperte, segno di una manifestazione che guarda al futuro con una programmazione sempre più strutturata.
«Non voglio nemmeno chiamarlo solo evento sportivo», ha concluso Fioriello. «È diventato l’evento più importante della nostra provincia che si ripete ogni anno e che dà lustro al nostro territorio».
ATTUALITA'
Il corto “Elda” di Massimo Ferrari finalista a Film Impresa: in 9 minuti la storia di un’operaia della Dublo di Latina Scalo
(nella foto in homepage la vera Elda Degli Stefani e l’attrice Lorenza Indovina. Nella gallery, Massimo Ferrari, Gaia Capurso, le operaie che hanno partecipato al film, i tre bambini Francesco Ferrari – Soraya Sanfelici – Lorenzo Rapaccini e Elda da ragazza, interpretata da Aurora Rapaccini)
LATINA – E’ finalista al Premio Film Impresa il cortometraggio scritto e diretto dal regista di Latina Massimo Ferrari, “Elda” (prodotto da Maga Production di Gaia Capurso), che racconta in nove minuti la storia di una donna, Elda Degli Stefani, interpretata da Lorenza Indovina, che ha vissuto buona parte della sua vita lavorando nella Manifattura tessile Dublo di Latina Scalo. In finale è andata anche la colonna sonora scritta dal musicista pontino Francesco Ruggiero.
Il corto, che sarà proiettato il 2 marzo al Cinema Quattro Fontane di Roma, nella IV edizione del progetto ideato e organizzato da Unindustria, con il supporto di Confindustria, sarà giudicato da una giuria presieduta da Sergio Castellitto nella sezione Migliore inedito, mentre le musiche saranno sottoposte al giudizio di un gruppo di esperti capitanati da Caterina Caselli.
RACCONTARE I VALORI AZIENDALI – “Il 2 marzo sapremo com’è andata, però siamo molto contenti, perché è un progetto importante che abbiamo realizzato dopo che Massimo Marini della Dublo ci ha coinvolto, spiegandoci di volere un tipo comunicazione diverso dallo spot, trovando una chiave di narrazione diversa. Quindi abbiamo pensato che potesse essere bello usare un linguaggio cinematografico che raccontasse i valori più che il prodotto aziendale – spiega il regista – . E l’idea è piaciuta a Marini”.
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