ATTIRATO IN UNA TRAPPOLA DAI KILLER
Federico Di Meo di Cisterna ucciso con 5 colpi
Assassini fuggiti su un’enduro grigia

Foto da Corriere.it fotografo: Mario Proto

Foto da Corriere.it fotografo: Mario Proto

CISTERNA – E’ stato attirato in trappola con una telefonata che annunciava l’arrivo a casa dei genitori di due ufficiali giudiziari. Federico Di Meo 37 anni di Cisterna non ci ha pensato due volte, si è fatto prestare l’auto dalla donna delle pulizie ed è arrivato al km 48 sull’Appia, dove i killer lo hanno fermato, fatto scendere e freddato con cinque colpi di pistola calibro 9×21 sparati in pieno volto. Un’esecuzione spietata e studiata nei minimi particolari su cui indagano ora i carabinieri e la squadra mobile di Roma dal momento che il delitto si è verificato nel comune di Velletri, al confine con la provincia di Latina.

IL PROFILO DELLA VITTIMA – Federico di Meo, lavorava con la mamma che ha un banco di frutta a Roma, ma aveva alcuni precedenti penali. Da qualche tempo viveva in una villa al confine tra Cisterna e Velletri poco distante dal luogo del delitto. Separato dalla prima moglie dalla quale aveva avuto due figli, era solo. A vederlo a terra esanime, ieri mattina per primi, sono stati i clienti del supermercato Conad che si trova al km 48,00 dell’Appia a Velletri: hanno dato l’allarme e un testimone avrebbe riferito agli investigatori di aver visto fuggire i killer a bordo di una moto enduro grigia.

Le indagini proseguono a tutto campo.

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