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CRONACA

FALSI CIECHI SCOPERTI DAI CARABINIERI
Tre denunce a Scauri e due a Latina
Uno è un impiegato pubblico

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cieco in motorinoLATINA – Quella di fingersi ciechi per ottenere una pensione di invalidità è evidentemente una pratica molto diffusa anche in provincia di Latina. Agli scandalosi casi già emersi in passato, oggi se ne aggiungono altri cinque: sono invalidi della vista che viaggiano in motorino e leggono il giornale, rubando danaro pubblico, anche alla faccia di chi invalido lo è davvero.

Sono stati i Carabinieri del Comando Provinciale di Latina a smascherare stavolta i falsi ciechi, monitorando un po’ alla volta, tutti i casi presenti negli archivi dell’I.N.P.S.. In qualche caso le pratiche erano più d’una nella stessa famiglia.

A Scauri tre “ciechi totali” sono stati sorpresi a svolgere le normali mansioni quotidiane. Percepivano la pensione di invalidità da vent’anni e nessuno se n’era mai accorto. Sono un uomo di 65 anni, una signora di 64 e il fratello 48enne della donna che è anche impiegato presso un ufficio pubblico di Formia. Quest’ultimo aveva l’abitudine di spostarsi in motorino.

 A Latina, invece nei guai è finito un 68enne che da giugno di tre anni fa era riuscito a farsi accordare una pensione mensile di invalidità civile “per cecità” di circa mille euro al mese con relativa indennità di accompagnamento. I carabinieri hanno potuto accertare che si muoveva autonomamente e che, pur privo della vista,  poteva tranquillamente leggere il quotidiano. L’ultimo dell’elenco è un 55enne del luogo che – spiegano i carabinieri –  nonostante fosse in grado di condurre tutte le normali attività giornaliere, come passeggiare, attraversare la strada guardando il sopraggiungere di mezzi, fare la spesa autonomamente conteggiando il denaro, ha percepito, sin dal 2001 una pensione di invalidità civile con relativa indennità di accompagnamento per “grave deficit visivo”.

Tutti,  oltre ad essere stati denunciati all’  Autorità Giudiziaria per truffa ai danni del Stato, sono stati segnalati all’INPS per i provvedimenti di competenza, tra cui quello di quantificare esattamente il danno erariale. La domanda sorge spontanea: chi ha certificato la falsa invalidità? E perché tutelare la privacy di chi “ruba” una pensione di invalidità? sarebbe bene rendere pubblici i nomi.

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CRONACA

Allenatore accusato di violenza sessuale su minore, arrestato un 74enne di Aprilia

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APRILIA – E’ accusato di violenza sessuale su minore, nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina, nei confronti di un uomo di 74 anni residente ad Aprilia.
L’attività è stata condotta dagli investigatori della Squadra Mobile di Latina che avevano indagato dopo la denuncia sporta dai familiari della vittima.

Secondo l’ipotesi accusatoria, l’uomo era l’allenatore del minore e “avrebbe progressivamente oltrepassato i limiti del rapporto educativo e sportivo, ponendo in essere comportamenti inappropriati e instaurando con la vittima, tuttora minorenne, una relazione caratterizzata da attenzioni particolari, frequenti contatti personali e momenti di isolamento dal contesto ordinario”.
In pratica l’anziano avrebbe approfittato del suo ruolo per creare un rapporto di dipendenza emotiva e soggezione psicologica nei confronti della vittima mettendo in atto quelle che l’Autorità Giudiziaria ha ritenuto essere condotte lesive della libertà e dell’integrità personale del minore.
L’uomo, rintracciato presso la sua abitazione di Aprilia dagli operatori della Squadra Mobile, si trova ora nella Casa Circondariale di Latina, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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CRONACA

Botti sul retro del Tribunale, la polizia sequestra le immagini di videosorveglianza del Palazzo di Giustizia

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tribunale di latina

LATINA – Il Tribunale di Latina è stato costretto a interrompere l’attività giudiziaria questa mattina dopo che, al termine della prima udienza del processo a Mattia Spinelli e Aurelio Silvestrini, accusati di tentata estorsione, lesioni e stalking nei confronti di un giovane noleggiatore di auto, una batteria di  fuochi d’artificio è stata piazzata e accesa al centro di via Triboniano, alle spalle del Palazzo di Giustizia. Un sistema non nuovo alla criminalità locale, come testimoniano le frequenti esplosioni di petardi serali e notturne fuori dal carcere di Latina. A destare preoccupazione prima di capire di che cosa si trattasse, è stato il forte rumore prodotto dalle esplosioni.

La polizia arrivata sul posto dopo l’allarme, ha già sequestrato le immagini del sistema di videosorveglianza del Tribunale e avrebbe già individuato gli autori.

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CRONACA

Sarah e Alicya, trovato un fermaglio rosso

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LATINA – Un fermaglio rosso che dovrebbe essere di Sarah è stato trovato su un sentiero vicino alla casa famiglia di Civitella Alfedena dove le due sorelline scomparse vivevano. la notizia è stata data da Alessia Natali, referente per l’Abruzzo di Penelope Odv, l’associazione che si occupa di dare supporto alle famiglie di persone scomparse. Al 12mo giorno di ricerche, è il primo indizio. L’attenzione è rivolta anche ai due telefoni cellulari di cui si è parlato tanto nelle ultime 48 ore, telefoni che le ragazzine non avrebbero dovuto avere e che apparterrebbero uno a un familiare, l’altro a un amico. Le due schede sim per quattro giorni dalla scomparsa, fino a mercoledì, hanno agganciato la cella telefonica della zona tra Civitella Alfedena e Villetta Barrea, poi si sarebbero spenti.

Ascoltato nuovamente dai carabinieri nella stazione di Villetta Barrea, il ragazzo della più grande, Youssef,  18 anni. Il giovane, secondo quanto si è appreso, sostiene che le due si troverebbero in “un luogo segreto” insieme ad un loro parente.

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