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CRONACA

“A processo Galetto e Del Balzo”. La Procura di Roma chiede il rinvio a giudizio dei due ex consiglieri regionali pontini del Pdl

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galetto-stefanodelbalzoLATINA – Una serie di fatture gonfiate e di spese personali sono al centro della richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla Procura di Roma  per quattro ex consiglieri del Pdl Lazio, tra cui i pontini Stefano Galetto e Romolo del Balzo. Il pm Alberto Pioletti e il procuratore aggiunto Francesco Caporale che avevano condotto l’inchiesta e rappresentato la pubblica accusa nel caso Fiorito, hanno appena firmato una richiesta di rinvio a giudizio per  i due politici di Latina e Minturno, consiglieri pidiellini ai tempi della giunta guidata da Renata Polverini.

Secondo l’accusa –  tra febbraio 2010 e luglio 2012 – Galetto avrebbe ottenuto con il sistema dei rimborsi,  finanziamenti per l’Unione Rugby Pontina. Per lui l’accusa è di peculato perché secondo gli inquirenti avrebbe girato circa 90 mila euro dal conto corrente intestato al gruppo consiliare Popolo della Libertà al conto dell’associazione sportiva.  Romolo Del Balzo invece sarebbe riuscito ad ottenere  quasi 40 mila euro, presentando «generiche richieste di rimborso per spese anticipate e in realtà false, perché di valore notevolmente inferiore alla documentazione contabile prodotta».

1 Comment

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  1. francesco

    3 Aprile 2014 at 11:49

    io vorrei sapere adesso cosa gli fanno ……………niente e la gente muore di fame…….e ora di finirla con queste tarantelle…..sono tutte parole parole parole la cantava mina adesso va di moda di nuovo la canzone di mina questa e l italia nostra ciao alla prossima puntata..

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CRONACA

Latina, tenta di forzare un garage condominiale: denunciato 46enne dai Carabinieri

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Nella notte di ieri, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Latina hanno denunciato in stato di libertà un cittadino romeno di 46 anni, residente nel capoluogo pontino e già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile del reato di tentato furto aggravato. L’intervento è scattato a seguito di una segnalazione giunta al 112 NUE, che indicava la presenza sospetta di due persone all’interno dell’area garage di un condominio situato in via Tommaseo. Giunti tempestivamente sul posto, i militari hanno individuato il 46enne che, alla vista della pattuglia, ha tentato di nascondersi all’interno di una cantina. Dagli accertamenti preliminari è emerso che l’uomo avrebbe poco prima tentato di forzare la serranda di un box auto utilizzando una cesoia e una tenaglia, causando danni alla struttura.

Nel corso della perlustrazione dell’area, i Carabinieri hanno inoltre rinvenuto e sequestrato diversi strumenti ritenuti compatibili con l’attività illecita, tra cui un taglierino, una torcia e un paio di guanti. Al termine delle operazioni, l’uomo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria competente per tentato furto aggravato. Sono tuttora in corso indagini per risalire all’identità del secondo soggetto segnalato.

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CRONACA

Latina, drammatico incidente sulla SS 148 Pontina, un morto e sei feriti

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LATINA – E’ di un morto e sei feriti gravi tra cui un bambino di pochi mesi il drammatico bilancio dell’incidente avvenuto questa mattina sulla Pontina a Latina al km 73. Tre persone sono state elitrasportate in ospedale in codice rosso tra cui un neonato. Per gli altri sono intervenute le ambulanze. Secondo una prima ricostruzione a perdere la vita è stato un uomo che era alla guida di una Nissan a bordo della quale viaggiavano una donna e un neonato. In un’altra auto rimasta coinvolta nello scontro  due anziani e un terzo passeggero. Il terzo mezzo è un carro-attrezzi il cui conducente è rimasto ferito.

L’arteria è rimasta a lungo chiusa in entrambe le direzioni di marcia, e si sono formate lunghe code.

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CRONACA

Uccise a Cisterna, in Appello confermato l’ergastolo per Sodano. Il sindaco Mantini: “Ferita mai rimarginata”

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CISTERNA DI LATINA –  E’ stata confermata in Appello la condanna all’ergastolo per Christian Sodano, l’ex finanziere di 28 anni che il 13 febbraio del 2024 uccise Nicoletta Zomparelli e Renèe Amato,  madre e sorella dell’ex fidanzata Desirèe unica sopravvissuta alla strage avvenuta all’interno della villa delle donne a Cisterna di Latina. Sodano, secondo i giudici aveva premeditato il delitto e la Corte d’Assise d’Appello dopo un’ora circa di camera di consiglio ha confermato la sentenza di primo grado. Tra settanta giorni saranno depositate le motivazioni.

«La Corte di Assise di Appello di Roma ha confermato la condanna all’ergastolo per Christian Sodano, assassino responsabile del duplice omicidio di Nicoletta Zomparelli e Renée Amato, avvenuto il 13 febbraio 2024 a Cisterna. I giudici di secondo grado hanno così confermato la decisione della Corte di Assise del Tribunale di Latina, il carcere a vita. Un dramma profondo e indelebile, una ferita mai rimarginata nella nostra comunità, che ha strappato ingiustamente una madre e una figlia all’affetto dei loro cari e ha sconvolto l’intera cittadinanza – dichiara in una nota il Sindaco di Cisterna Valentino Mantini – L’Amministrazione comunale ha voluto ribadire la propria vicinanza e il proprio sostegno alla famiglia con la costituzione di parte civile nel processo, e per questo ingrazio l’avvocato Nicodemo Gentile che ci rappresenta con impegno e professionalità. La presenza in aula del Comune non è un semplice atto formale, ma il dovere morale di una comunità intera che continua a stringersi attorno al dolore dei familiari e che sa bene che nessuna pena potrà restituire a Desirée sua madre e sua sorella, Nicoletta e Renée, spazzate via da una ferocia insensata».

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