CRONACA
Ciampino, appalti “su misura” per l’imprenditore di Latina. In manette Massimo Mantovano 46 anni

LATINA – Appalti “su misura” per l’imprenditore di Latina che poi ringraziava con favori personali come la ristrutturazione di una villa all’Axa o dividendo i proventi. Gare pilotate a cui partecipavano, di fatto, sempre le stesse ditte e spesso i lavori non venivano nemmeno svolti. Ecco il quadro di «diffuso illecito» svelato dalla Procura di Roma e che ieri ha chiesto l’arresto di sei persone nell’ambito di un’ inchiesta su una serie di lavori svolti presso gli aeroporti minori del Lazio e in primis quello di Ciampino.
A Regina Coeli sono finiti Sergio Legnante, ex direttore dell’aeroporto di Ciampino, funzionario dell’Enac e l’imprenditore Massimiliano Mantovano, 46 anni nato e residente nel capoluogo dove ha sede anche una delle società attraverso le quali prendeva appalti. Secondo gli investigatori è proprio lui a capo di un’organizzazione a delinquere che avrebbe portato ad un danno erariale di circa 8 milioni di euro. Associazione a delinquere finalizzata ai reati di corruzione, turbata libertà degli incanti, falso e frode nelle pubbliche forniture i reati contestati, a seconda delle posizioni, dal pm Mario Palazzi. Il gip Maurizio Caivano ha disposto gli arresti domiciliari per tre persone tra cui gli uomini di fiducia di Mantovano, Adriano Revelant e Luigi Guerrini e per Renato Lolli, dipendente dell’Enac. Nell’inchiesta risultano indagate anche altre due persone tra cui una collaboratrice dell’imprenditore di Latina.
CRONACA
Cadavere rinvenuto a largo di Ponza, indagini in corso
Macabro ritrovamento nelle acque davanti all’isola di Gavi, nell’arcipelago ponziano: un cadavere in avanzato stato di decomposizione è stato scoperto nelle scorse ore da un sub. L’uomo ha immediatamente allertato la Capitaneria di Porto di Gaeta, intervenuta sul posto per il recupero del corpo. I resti sono stati trasferiti all’obitorio dell’ospedale di Cassino, dove saranno eseguiti gli accertamenti autoptici nel tentativo di risalire all’identità della vittima. Secondo le prime ipotesi, il corpo potrebbe appartenere a una persona dispersa in mare, probabilmente uno dei migranti morti nelle ultime settimane nel Tirreno e trascinati dalle correnti fino a quest’area. Le condizioni del cadavere, ormai irriconoscibile e attaccato dalla fauna marina, non consentono al momento di stabilire neanche il sesso della persona. Le indagini sono in corso.
CRONACA
Ponza, bambino azzannato da un cane viene elitrasportato a Roma
Un bambino di 8 anni è stato aggredito da un cane nella mattinata di oggi a Ponza, nella zona del porto. Il piccolo è stato elitrasportato in gravi condizioni all’ospedale Bambino Gesù di Roma. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio dei Carabinieri, il piccolo si trovava in piazza insieme alla famiglia quando due pitbull sarebbero usciti da un’abitazione senza guinzaglio né museruola. Uno dei cani si è avventato contro di lui, azzannandolo davanti agli occhi di alcune persone che sono riuscite ad intervenire, allontanando l’animale e mettendo in salvo il piccolo, mentre veniva lanciato l’allarme. Sul posto sono arrivati i sanitari, che hanno disposto il trasferimento d’urgenza in eliambulanza verso la Capitale. I Carabinieri hanno invece avviato gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica e verificare le responsabilità.
CRONACA
A Terracina anziana truffata da finto funzionario Inps: arrestato a Napoli un 60enne
TERRACINA – E’ accusato di aver truffato un’anziana a Terracina, è stato arrestato nelle scorse ore dai militari della Stazione Carabinieri di Terracina nel quartiere di Secondigliano a Napoli, un 60enne, per l’ipotesi di truffa aggravata. L’ordinanza è stata emessa dal Gip del Tribunale di Latina su richiesta della Procura della Repubblica.
Le indagini erano state avviate a febbraio dopo la denuncia di un’anziana residente a Terracina che era stata raggiunta a casa da un finto funzionario dell’INPS che aveva detto di dover consegnare una raccomandata. L’uomo invece aveva raggirato la vittima, convincendola a consegnare la somma di 1000 euro in contanti che dovevano servire per regolarizzare la pratica. Soltanto in serata, il figlio della malcapitata, esaminando la documentazione lasciata all’anziana vittima, si trattava di fogli di un istituto di credito, in bianco, si è reso conto del raggiro.
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