Quinto furto all’Oratorio Don Bosco, oggetti per un valore di 5mila euro

Don Francesco Valente: "La violazione ripetuta di questo luogo è sintomo di un degrado morale e culturale di questa città"

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LATINA – Ennesimo furto in pochi mesi all’Oratorio Don Bosco di Latina. L’ultimo, il quinto, ieri notte quando i balordi per la prima volta sono entrati anche nelle stanze dell’Agesci forzando e aprendo tutti gli armadi compresi quelli nel corridoio appartenenti alle Comunità Neocatecumenali. Hanno rubato  molti degli oggetti usati e appena riportati dagli scout al temine del loro campo. Tra computer, casse, mixer, box, generi alimentari che dovevano servire per i campi oratoriani, una macchina da bar per il caffè domenicale con le famiglie, le monete dei
distributori automatici di bibite e merendine, la perdita si aggira intorno ai 5.000 euro, più i danni da riparare.

“Ma il punto non è questo : la cosa che ci dispiace di più è che rubare in un postoche è a completo servizio della collettività, è un po’ come rubare in casa propria. E’ un campanello d’allarme serio, spia di una situazione generale che deve preoccupare tutti”. Si sfoga così Don Francesco Valente, direttore dell’Oratorio Salesiano dove ogni anno
trovano accoglienza centinaia di giovani, senza distinzione di ceto, razza, lingua e credo religioso. Don Francesco ripercorre i raid, probabilmente compiuti sempre dalle stesse persone, questa volta sono stati trovati anche un coltellaccio e un grosso piede di porco. “Quello che hanno preso alla fine, questa volta – continua Don Valente  – è poca cosa, un piccolo furto, nulla in confronto con quello che sta accadendo fuori da qui, ma la violazione ripetuta di questo luogo è sintomo di un degrado morale e culturale che questa città sta subendo”.

Non è un caso che l’Oratorio abbia scelto come uno dei temi formativi per l’Estate Ragazzi (l’attività di animazione di quattro settimane, tra giugno e luglio, dedicata a bambini e ragazzi tra i 6 e i 14 anni) quello della cittadinanza e della legalità, organizzando l’incontro con tutte le forze dell’ordine e con il sindaco di Latina Giovani Di Giorgi.

“Ai ragazzi – spiega Don Francesco – diciamo sempre «buoni cristiani e onesti cittadini. Lo sforzo che abbiamo fatto in questi anni con il parroco Don Andrea Marianelli e i collaboratori è quello di dare un’identità all’Oratorio: non è una
mera piazza pubblica, è un luogo aperto e di ampia accoglienza, ma con impianto educativo, con delle regole che devono essere rispettate da chi vuole entrare. Qui non si fuma, non si bestemmia, si combatte il nonnismo e la violenza. Questa è la nostra funzione sociale, siamo chiamati ad operare per lottare contro la povertà culturale che limita la crescita dei giovani e ad offrire loro un orizzonte. Funzione che come salesiani cerchiamo di esercitare dalla nascita di questa città. E successivamente insieme alle altre parrocchie della città”.

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