POLITICA
Latina. Dibattito infuocato in Consiglio comunale su aumenti Irpef e Tari
LATINA – In relazione all’acceso dibattito in Consiglio comunale circa le misure di bilancio, in particolare l’addizionale comunale Irpef e la Tari, il sindaco Giovanni Di Giorgi ribadisce: “I conti del Comune di Latina presentano le ben note difficoltà peraltro identiche a tutti i Comuni italiani, dovute ai tagli imposti dal Governo centrale per il contenimento della spesa pubblica”. Un confronto tra maggioranza e opposizione che ha visto nelle ultime ore un botta e risposta tra gli esponenti politici dei diversi schieramenti.
SINDACO DI GIORGI. “L’ho già detto e lo ribadisco con forza: il Governo ha ormai ridotto i Comuni a “gabellieri di Stato”, scaricando sull’ente locale l’imposizione fiscale e costringendo sindaci e amministratori ad aumentare la tassazione nei riguardi dei cittadini. Queste difficoltà – continua il sindaco – sono le difficoltà di tutti i Comuni d’Italia, a prescindere dal colore della maggioranza che è alla guida delle città, come è stato più volte rilevato da tutti i sindaci in sede di confronto all’Anci nazionale. Solo l’opposizione in Consiglio a Latina non vuole recepire questo messaggio, rinunciando al confronto su questa tematica che non concerne semplici poste di bilancio ma riguarda una visione molto più ampia del ruolo dei Comuni e del rapporto tra cittadino e pubblica amministrazione. Deve essere chiaro che la misura della tassazione che il Comune è costretto ad applicare dipende da ciò che viene imposto dal Governo centrale o, come accade ad esempio per il Pef della Latina Ambiente, dalla Regione che ha aumentato le tariffe sui rifiuti costringendo il Comune a fare altrettanto. Una situazione insostenibile, che è giunta ad un punto limite nonostante i nostri sforzi siano mirati a garantire il livello dei servizi ai cittadini stante i minori trasferimenti dal Governo e i vincoli del Patto di stabilità”.
CAPOGRUPPO PD – COZZOLINO. “La Tari, la nuova tassa sui rifiuti, a Latina non è modificabile perché l’amministrazione non è in grado di fornire dei dati oggettivi sul conferimento dei rifiuti provenienti da privati e dalle aziende. Senza numeri alla mano, come per esempio le tonnellate di rifiuti provenienti dai rispettivi comparti, non è possibile modificare e modellare la tassa. Il comune non è stato in grado di gestire il conferimento e per questa sua inadempienza ha potuto a portare al massimo la tariffa senza fare i distinguo di sorta”. Così Alessandro Cozzolino, capogruppo del Pd in consiglio comunale, commenta la Tari. “Lo abbiamo detto su più fronti e più volte – afferma Cozzolino – questa amministrazione non è mai stata in grado di fare una programmazione per alcun settore. Ha sempre improvvisato. E questa improvvisazione porta alla disorganizzazione e a pagare di più. Questo è avvenuto per la Tari. Senza dati oggettivi sul conferimento di privati o aziende (dati facilmente reperibili con un Microchip o con una raccolta differenziata oggettivamente misurabile da cittadino a cittadino) la legge impedisce di differenziare la tassa sul conferimento e permette ai Comuni di mettere le aliquote al massimo senza alcuna distinzione. L’amministrazione di Giorgi oggi ha fatto proprio questo, fa pagare ai cittadini le sue inadempienze. Dopo tre anni di governo Di Giorgi/Cirilli – conclude Cozzolino – ci ritroviamo con una città oggettivamente sporca, una raccolta differenziata tra le più basse d’Italia (con il 33% di differenziata), un’isola ecologia diventata discarica a cielo aperto e con la tassa sui rifiuti (la Tari appunto) portata al massimo”.
ASSESSORE ALL’AMBIENTE, CIRILLI. “Nell’ambito delle dissertazioni di alcuni consiglieri del PD rispetto al punto legato alle bollette TARSU (legate al PEF) è bene precisare che: 1) Le bollette che dovranno pagare i cittadini aumenteranno rispetto allo scorso anno esclusivamente a causa dell’aumento di oltre 1.500.000 euro imposto dalla Regione Lazio (PD) rispetto alla tariffa di conferimento.2) A questo aumento, che equivale ad una vera e propria “stangata”, è affiancata una politica scellerata della Regione Lazio che calando sul nostro territorio nuovi impianti, nuove discariche e l’ampliamento delle vecchie in modo indiscriminato, in barba ad inquinamento e mancate bonifiche, e in totale assenza di pianificazione e programmazione rispetto alle quantità di rifiuti prodotti. Ci troviamo a denunciare: 1) Che il nostro territorio grazie alla Regione Lazio (PD) sta diventando il polo industriale per lo smaltimento dei rifiuti di mezza Regione; Che il tutto accade in un contesto in cui la Regione Lazio ha raddoppiato, con le nuove tariffe il costo di conferimento dei rifiuti, soldi che per legge vengono rilevati direttamente dalle tasche dei cittadini: gli stessi cittadini a cui contemporaneamente qualcuno si affanna a voler far credere che la colpa di tutto ciò è legata al Piano Economico e Finanziario approvato dal Consiglio Comunale che di fatto è l’esatta fotocopia dello scorso anno”.
IN EVIDENZA
Direttivo PD Latina: università, welfare e rilancio della città al centro dell’agenda politica
Nel direttivo dell’8 giugno 2026 il Partito Democratico di Latina ha fatto il punto sul lavoro svolto, nominato la nuova segretaria e definito le priorità politiche e organizzative con un obiettivo chiaro: riportare il futuro della città al centro del dibattito pubblico.
- Università, innovazione e imprese: il nuovo asse di sviluppo
Per il PD il rapporto tra Latina e l’Università La Sapienza rappresenta una leva strategica per attrarre investimenti, innovazione e lavoro qualificato. Critiche all’amministrazione comunale per la gestione degli immobili destinati all’ateneo, dall’ex Garage Ruspi all’ex Banca d’Italia, e per la mancanza di una visione sul rilancio del centro storico.
I democratici propongono un modello di sviluppo fondato sulla collaborazione tra università e sistema produttivo, attraverso quattro interventi: un Centro di Ricerca e Sviluppo per le imprese del Lazio, un Centro di Alta Formazione per professionalità specializzate, il potenziamento del SUAP e incentivi per le PMI innovative.
- Centenario, cultura e città verde
Il PD individua nella cultura e nella sostenibilità un secondo asse di crescita. L’obiettivo è costruire una città più europea, con il verde concepito come infrastruttura urbana e strumento per migliorare qualità della vita e mobilità sostenibile.
Tra le proposte: completamento e piena apertura del Palazzo della Cultura, nuova Biblioteca comunale, rete di biblioteche nei quartieri e nei borghi, nuova Pinacoteca, Museo della Città, valorizzazione del D.M.I. – Casa della Musica e del sito archeologico di Satricum con il coinvolgimento dell’Università La Sapienza.
- Welfare, inclusione e reti di comunità
Il partito punta a un welfare fondato su inclusione, prevenzione e presa in carico delle fragilità sociali, con particolare attenzione al disagio giovanile e alla salute mentale.
Viene richiesto un rafforzamento della collaborazione tra Comune, ASL, terzo settore e associazionismo. Critiche anche alla scelta dell’amministrazione Celentano di ridimensionare il progetto di edilizia sociale “A Gonfie Vele”, considerato uno degli interventi più rilevanti finanziati dal PNRR per Latina.
- Marina di Latina, servizi e sicurezza
Tra le proposte strategiche figura un concorso internazionale per il nuovo waterfront della Marina di Latina, con pedonalizzazione del lungomare, servizi sostenibili e sviluppo del turismo sportivo e congressuale.
Quattro i temi prioritari:
- sanità, con la richiesta di sbloccare il nuovo ospedale di Latina finanziato durante la giunta Zingaretti;
- rifiuti, attraverso una riforma della governance e l’ipotesi di una Spa pubblica;
- sicurezza, con il potenziamento della Polizia Locale e la creazione di una consulta cittadina;
- trasporto pubblico, su cui il PD rivendica un contributo decisivo alle modifiche del piano.
- Festa dell’Unità, ascolto e radicamento
Dopo il successo della Festa dell’Unità del 2024, a settembre Latina ospiterà la Festa provinciale del PD.
Il partito intende proseguire il percorso di ascolto avviato con forum e incontri pubblici, rafforzando la presenza nei quartieri e nei borghi attraverso comitati territoriali e nuove forme di partecipazione civica.
- Verso un’alternativa di governo
Sul piano politico, il PD sottolinea la crescita registrata alle elezioni europee del 2024, quando con il 16,7% è risultato il secondo partito in città.
L’obiettivo è costruire una coalizione ampia e credibile per il governo di Latina, facendo leva sul radicamento del partito e sulle difficoltà della maggioranza di centrodestra. In particolare, viene chiesto un chiarimento politico dopo l’adesione di un assessore della maggioranza alla costituente di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, considerata dal PD un elemento che modifica gli equilibri e la natura politica della coalizione che sostiene l’amministrazione Celentano.
La segreteria nuova segreteria del Pd è così composta:
- Mauro Visari, coordinatore della segreteria, organizzazione e Festa dell’Unità;
- Serena Cangero, welfare;
- Giampaolo Torselli, urbanistica e rifiuti;
- Carlotta Paladino, università e politiche giovanili;
- Matteo Faiola, lavoro, sport e formazione politica;
- Marilena Bono, sanità;
- Enrico Forte, sviluppo economico e attività produttive.
Sono stati inoltre nominati i coordinatori dei gruppi di lavoro:
- Domenico Di Resta, innovazione, ricerca e sviluppo, imprese e ambiente;
- Claudio Paradiso, cultura ed economia creativa;
- Serena Cangero, politiche sociali, inclusione e sicurezza;
- Giampaolo Torselli, progetto “Città Blu – Città Verde”.
POLITICA
Cura dell’infarto, Goretti primo in Italia, Rocca e Celentano: “Sanità che salva vite umane”
LATINA – “Il primato nazionale raggiunto dalla Cardiologia interventistica dell’Ospedale Santa Maria Goretti di Latina rappresenta un risultato di straordinario valore e un ulteriore riconoscimento della qualità della sanità laziale”. E’ il commento del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca dopo i dati diffusi presso il Ministero della Salute, che vedono la Uoc diretta dal professor Francesco Versaci al primo posto per cura dell’infarto e interventi ad alta complessità su 249 centri italiani.
La sindaca di Latina Matilde Celentano parla di “un risultato che non è solo un dato numerico straordinario – con ben 423 angioplastiche primarie eseguite – ma è la testimonianza tangibile di una sanità territoriale che salva vite umane sconfiggendo il fattore tempo. Quando si tratta di infarto acuto, ogni secondo è vitale: sapere che la nostra struttura è la prima in Italia per efficacia e tempestività nelle procedure tempo-dipendenti è un motivo di immenso orgoglio per tutta la nostra comunità”, commenta Celentano.
POLITICA
Latina, due interrogazioni urgenti di Lbc su Palazzo Malvaso
LATINA – Nasce dalla recente sentenza definitiva della Corte di Cassazione sul cosiddetto “Palazzo Malvaso”, la doppia interrogazione urgente presentata dal gruppo consiliare di Latina Bene Comune. I consiglieri Dario Bellini, Damiano Coletta, Floriana Coletta e Loretta Isotton chiedono all’amministrazione Celentano chiarimenti su “alcune importanti questioni urbanistiche” avendo la sentenza in questione confermato – sottolineano – “l’esistenza di gravi irregolarità urbanistiche” e contenendo “alcuni principi che potrebbero incidere anche su altre pratiche edilizie attualmente gestite dal Comune”.
Due le questioni affrontate. Una riguarda i criteri utilizzati dal Comune per il calcolo dei volumi edificabili. “Si tratta – spiegano i consiglieri – di un tema tecnico ma fondamentale, perché dal computo delle cubature dipende la quantità di superficie che può essere legittimamente realizzata e di conseguenza il valore economico degli interventi edilizi”. Secondo Latina Bene Comune, le norme tecniche di attuazione del Piano regolatore generale individuano in modo preciso le sole eccezioni che possono essere escluse dal calcolo della volumetria, come alcuni sottotetti, i volumi interrati e specifiche tipologie di porticati. La recente sentenza della Cassazione sul caso Malvaso ha inoltre ribadito che androni, corpi scala e altri spazi analoghi non possono essere considerati automaticamente volumi tecnici esclusi dal computo. Per questo i consiglieri chiedono di conoscere quali elementi vengano oggi esclusi dal calcolo delle cubature e su quali basi normative si fondino le prassi applicate dagli uffici comunali, anche alla luce di una recente disposizione interna che considera non computabili i vani ascensore sia interni che esterni agli edifici.
La seconda interrogazione riguarda direttamente, il palazzo di Malvaso dopo la sentenza definitiva della Corte di Cassazione n. 16899/2026 che ha confermato la non conformità dell’intervento rispetto alla disciplina urbanistica vigente. I consiglieri chiedono all’amministrazione di chiarire quale sia oggi lo stato urbanistico e amministrativo dell’immobile, quali atti risultino ancora efficaci, quale sia la situazione dell’ordinanza comunale di demolizione adottata nel 2019 e dell’ordine di demolizione conseguente alla sentenza definitiva, notificato nel 2026. L’interrogazione affronta inoltre quanto avvenuto nel 2024, quando la ripresa dei lavori nel cantiere portò successivamente al sequestro preventivo dell’intero complesso edilizio disposto dall’autorità giudiziaria. I consiglieri di Lbc chiedono dunque di sapere se il Comune abbia svolto verifiche interne per accertare le responsabilità amministrative e per evitare che possano determinarsi ulteriori guai giudiziari a carico dell’ente.
“Il caso Malvaso non riguarda più soltanto un singolo edificio – spiega il gruppo di Lbc – ma pone una questione più generale che riguarda il rispetto delle regole urbanistiche, la trasparenza dell’azione amministrativa e l’uniforme applicazione delle norme per tutti. Dopo una sentenza così rilevante riteniamo doveroso che il Consiglio comunale e la cittadinanza siano informati sulle iniziative assunte dall’amministrazione e sui criteri che guidano oggi l’attività degli uffici tecnici”. In conclusione – sottolineano da Lbc – le interrogazioni hanno l’obiettivo di verificare se, alla luce del quadro normativo e giurisprudenziale ormai consolidato, il Comune stia esercitando pienamente le proprie competenze di controllo e vigilanza urbanistica e se le regole previste dal Piano regolatore vengano applicate correttamente in tutti i procedimenti edilizi
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