“No” al megacentro commerciale sulla Monti Lepini, biciclette contro il progetto dell’Ortofrutticola Pontina

Prevede la costruzione di 73mila metri di negozi. Bellini: "Opponiamoci, solo l'ambiente può salvarci"

NO centro commercialeLATINA – Una protesta on line è partita in queste ore su Facebook promossa da Dario Bellini, presidente di Latina in bicicletta, contro il centro commerciale che dovrebbe sorgere sulla Monti Lepini a Latina. “sarà il più grande del Lazio e non è un merito”, scrive Bellini che sta organizzando per l’8 ottobre (alle 10) una manifestazione di protesta in Piazza del Popolo. Oggi intanto l’argomento è all’tteenzione dlela commissione consiliare competente.

“Invitiamo tutti i cittadini a partecipare numerosi alla manifestazione spontanea che stiamo organizzando – si legge nel social network –  in quella occasione è prevista la convocazione della conferenza dei servizi organizzata dal Comune e gli enti interessati dal progetto. Non è più possibile accettare un consumo di suolo come per decenni è avvenuto in questa città. Il territorio, l’agricoltura, la natura sono le poche risorse rimasteci per cercare di riportare ricchezza in questa città. Le industrie, le multinazionali, qui difficilmente torneranno quindi dobbiamo reinventarci una vocazione che non può essere quella dei centri commerciali visto che siamo anche tagliati fuori da qualsiasi grande arteria. Tutte le attività commerciali in città sono già in crisi e questo ennesimo mega centro commerciale finirebbe per massacrare quel poco d’economia rimasta”.

“Chiediamo a tutti i cittadini  – aggiunge Bellini – di riflettere anche su un altro punto non meno importante della cementificazione selvaggia che porterà questo progetto. Il centro commerciale in questione, più grande del Lazio, grande più di Roma 2, verrà costruito in una zona priva di grandi vie di comunicazione e hai voglia a raccontarci che verranno costruite strade e rotonde… Per far si che un’operazione del genere riesca a far arrivare sul territorio persone da fuori che vogliono spendere, deve essere costruita accanto a zone con grandi strade di collegamento. Roma 2 per esempio è costruito accanto la Pontina, La Romanina è stato non a caso costruito sul grande raccordo anulare. La zona del Piccarello non è collegata a nulla di tutto questo e nulla di tutto questo è previsto. Significa che il CC in questione andrà ad assorbire gran parte del mercato commerciale locale già ora in sofferenza, decretando di fatto la catastrofe per moltissimi esercenti in tutta la città e per tutti i lavoratori ad essi collegati. Insomma una follia o meglio la solita speculazione edilizia”.

L’inVito a tutti i cittadini è a partecipare numerosi alla manifestazione spontanea in programma mercoledì 8 Ottobre, ore 10 in Piazza del Popolo, sotto il campanile comunale. L’appello è: “Facciamoci sentire!”

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