Riciclaggio di supercar, tre condanne

L'inchiesta nata nel 2010 dopo un ingente sequestro di droga

Piazza del tribunale (con seminatore)LATINA – Sono stati condannati per ricettazione, truffa e riciclaggio. E’ la sentenza emessa oggi dal giudice del Tribunale di Latina Giuseppe Cario nei confronti di Rachid Arrata, condannato a cinque anni e poi per Luigi Cipolletta e Luigi Palma, condannati entrambi a sei anni di reclusione e residenti a Napoli. I tre erano stati arrestati nel giugno del 2013 dai carabinieri del Comando Provinciale di Latina in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Mara Mattioli. Secondo quanto ipotizzato gestivano un traffico di supercar rubate, la banda infatti visitava un sito internet specializzato nella vendita di auto di lusso, adocchiava una macchina, rubava lo stesso modello e poi riproduceva anche l’identico numero di targa. L’inchiesta è nata nel 2010 quando su una X6 parcheggiata vicino al centro commerciale Latina Fiori i carabinieri trovano un ingente quantità di hascisc, in realtà quell’auto era stata clonata.

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