CRONACA
Palazzi sul Parco di Santa Rita, quartiere in rivolta: “Ci risiamo, evitiamo questo scempio”
LATINA – Costruire due edifici giganteschi su un parco pubblico, quello di Santa Rita. E’ la trovata edilizia contenuta nella delibera di giunta n.196 del 2014 scoperta dai residenti del quartiere, che stanno organizzando una protesta corale. Domani la prima iniziativa: “Una veglia pacifica contro l’inarrestabile ondata di cemento che sta per inghiottire una grande parte della città. Dopo il Gigante Buono di via Quarto ci saranno altre vittime tra le meravigliose piante della nostra città. Portiamo un lumino, delle fiaccole, disegni e cartelli, ma soprattutto portate i bambini perché si stanno prendendo ciò che appartiene a loro”, è l’invito che circola su Fb. Appuntamento da venerdì 14 alle 21 a sabato 15 alle 22 in Via Amaseno.
Il volantino che leggete qui accanto è stato affisso sotto tutti i palazzi, le strade, i luoghi di ritrovo perché chi abita in zona ne sia consapevole: l’invito è a mobilitarsi per evitare lo scempio. Su un lato del Parco, vicino alla scuola media Corradini è prevista la realizzazione della Chiesa Evangelica (oltre 2000 metri quadrati più parcheggio e rotatoria) mentre sul lato opposto dell’area verde pubblica sorgerà un palazzo di cinque piani (tra Via Galvaligi e Via Teano).
Con la crisi che ha portato alle dimissioni del sindaco e poi alla loro revoca, in attesa del consiglio comunale che chiarirà se esiste ancora una maggioranza a Latina, è certo che gli amministratori dovranno fare i conti con un problema spinoso, il malcontento di molti cittadini per la colata di cemento che si appresta a sommergere i quartieri più centrali del capoluogo con la revisione dei piani particolareggiati operata dalla giunta. L’ultima protesta in ordine di tempo nasce tra i residenti dell’R3 perché dalle tavole pubblicate sul sito istituzionale del Comune di Latina servizio urbanistica appare chiaro che una bella fetta del Parco di Santa Rita, da una parte e dal’altra, sarà erosa. Si tratta dell’unica area verde della zona che solo dopo molto tempo può dirsi tale, perché arredata con i giochi e dotata di piste per passeggiare. GUARDA LA TAVOLA DEL PPE
Ci E allora ci chiede come, mentre centinaia di appartamenti restano vuoti e le banche non concedono più mutui, che politica illuminata è mai quella che pensa ancora allo sviluppo della città in chiave cementizia. Lo scandalo è peggiore di altri in questo luogo, perché parliamo di un’area verde, di un parco pubblico che dovrebbe essere intoccabile per definizione, a disposizione dei bambini, di chi voglia passeggiare o andare in bicicletta. E’ questa la qualità della della vita a Latina?
Nel quartiere si sta costituendo un comitato spontaneo che organizzerà la protesta.
CRONACA
Latina, trovato morto l’anziano scomparso ieri a Foce Verde
È stato ritrovato morto l’anziano di 81 anni scomparso ieri dopo essere uscito per una passeggiata nella zona del lungomare di Foce Verde. Il corpo senza vita è stato trovato nella zona di Valmontorio dopo che le ricerche erano proseguite senza sosta anche durante la notte. L’uomo si era allontanato nella mattinata di ieri e da allora non aveva dato più notizie di sé. L’allarme è stato lanciato ieri pomeriggio dai familiari, preoccupati per il mancato rientro e per l’impossibilità di contattarlo telefonicamente. Le operazioni hanno coinvolto Vigili del Fuoco, Guardia Costiera, Polizia e Aeronautica Militare, impegnati nel monitoraggio dell’area costiera e delle zone limitrofe. Un elemento ritenuto importante dagli investigatori è stato il ritrovamento dell’auto dell’uomo in un parcheggio nei pressi di Foce Verde. Accertamenti in corso sulle cause del decesso, molto probabilmente un infarto.
CRONACA
Anziano scomparso da Foce Verde, ricerche in corso sul lungomare di Latina
Sono in corso sul litorale di Latina le ricerche di un uomo di 81 anni scomparso dalla mattinata dopo essere uscito di casa per una passeggiata. L’allarme è stato lanciato dai familiari nel pomeriggio, dopo il mancato rientro dell’anziano e l’impossibilità di contattarlo al telefono. Le operazioni sono coordinate dalla Questura e coinvolgono Vigili del Fuoco, Guardia Costiera e Aeronautica Militare. Gli investigatori hanno individuato l’ultimo segnale del cellulare dell’uomo e ritrovato la sua auto, una Fiat 500 rossa, parcheggiata nella zona di Foce Verde. Le ricerche si concentrano nell’area compresa tra Foce Verde, Capoportiere e Borgo Sabotino, dove nelle ultime ore sono stati impiegati anche elicotteri per le operazioni di perlustrazione.
CRONACA
Gaeta, sequestrati oltre 9 chili di hashish: arrestata una coppia romana
Oltre nove chilogrammi di hashish sequestrati e due persone arrestate. È il bilancio di un’operazione condotta dalla Polizia di Stato di Gaeta nell’ambito delle attività di contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti. In manette sono finiti un uomo e una donna, entrambi residenti a Roma, fermati nel pomeriggio del 5 giugno dagli agenti della Squadra Anticrimine del Commissariato di Gaeta durante un servizio di controllo del territorio. L’attenzione dei poliziotti è stata attirata da un’auto che procedeva con movimenti ritenuti sospetti, effettuando cambi improvvisi di direzione e percorrendo strade secondarie. Da qui la decisione di procedere al controllo del veicolo. Durante la perquisizione gli agenti hanno rinvenuto due borse contenenti 95 panetti di hashish, per un peso complessivo di circa 9,5 chilogrammi. La droga, secondo gli investigatori, era destinata al mercato dello spaccio del sud pontino. Sequestrati anche 11.500 euro in contanti, ritenuti presumibilmente collegati all’attività di spaccio, e tre telefoni cellulari che saranno sottoposti ad ulteriori accertamenti.
I due sono stati arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo è stato trasferito nel carcere di Cassino, mentre la donna è stata condotta nel carcere di Rebibbia. Nell’udienza di convalida il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cassino ha convalidato gli arresti. Per l’uomo sono stati disposti gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, mentre per la donna è stato disposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza con divieto di uscire dall’abitazione nelle ore notturne.
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Aldo Fragiotta
13 Novembre 2014 at 11:42
I nostri cosiddetti amministratori non finiranno mai di stupirci, ma fino a che si affideranno a laureti in discipline scientifiche o architettoniche che a pag. 4 della Relazione Generale della variante al PPE riferiscono TESTUALMENTE “Torna utile intervenire in aree che … possono generare nuovi spazi urbani che oltre a sopperire in parte ad UNO DEI DEFICIT PIU’ EVIDENTI E RIVENDICATI, QUELLO DEL VERDE PUBBLICO, realizzerà nuove prospettive con dilatazione delle quinte urbane”.
Questi signori, per sopperire il deficit di verde pubblico e creare nuove prospettive e dilatazioni delle quinte urbane destinano una buona parte di uno dei pochi parchi attrezzati di Latina alla realizzazione di due edifici, di una strada e di un parcheggio!!!!