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Lazio, seconda casa del gambling made in Italy. Numeri folli per Roma

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Roma e Milano, il Lazio e la Lombardia. Dall’istituzione della Repubblica Italiana queste regioni e le loro rispettive ‘capitali’ incarnano i due volti opposti del modus vivendi e dell’economia nostrana. Ma tale contrapposizione trova un punto d’intersezione nel settore del gioco, una passione che non conosce differenze di usi e costumi.

Lazio e Lombardia sono gli hot spot del gioco d’azzardo regolamentato in Italia sia nella raccolta globale che sulla classifica specifica basata sulla spesa procapite annua in slot machine e video lottery, come emerge da questo report sulle slot machine in Italia. In questo speciale redatto dalla nostra redazione vi fornire i dati relativi alla nostra regione di competenza, ovvero il Lazio.

Nello specifico gli apparecchi di intrattenimento (new slot e vlt) sono utilizzati dall’80% dei giocatori laziali, al secondo posto nelle preferenze si piazzano Gratta & Vinci e betting sport che globalmente coinvolgono il 18%, mentre solo il 2% si cimenta nella altre tipologie di giochi regolamentati dell’AAMS. Roma non solo è la capitale d’Italia, ma è anche la capitale nel numero di slot machine attive grazie alle 300 sale da gioco dislocate tra centro storico e hinterland e alle cinquantamila apparecchiature da intrattenimento, che rappresentano il 20% delle “macchinette” di nuova generazione dislocate nel territorio nazionale.

Ma il panorama ludico dei laziali non è fatto esclusivamente da slot machine e vlt. I dati ufficiali pubblicati agli inizi del mese di dicembre dell’Agenzia dei Monopoli e delle Dogane evidenziano una certa affinità anche per altre categorie di gioco, insite nella cultura del popola laziali. 320 euro è la spesa procapite annua in Lotterie e Lotto, dati che attestano in una regione chiave ai fini del bilancio globale la crescita compiuta quest’anno due tipologie di gioco classico, che hanno raccolto 6,5 miliardi di euro. Ottimi risultati sono stati ottenuti anche del Bingo con una spesa procapite di 36 euro e dalla terna Eurojackpot, Winforlife e Superenalotto con 28 euro. Chiude il quadro l’Ippica con 18 euro, categoria molto in voga nella Capitale.

Secondo le proiezioni degli analisti del settore i dati totalizzati nel 2014 sono destinati a salire ulteriormente per effetto del miglioramento globale dello stato di salute dell’economia italiana, giunta alla svolta dopo l’oscurantismo del periodo recessivo. Dall’altro lato la legislazione volta a tassare ulteriormente le new slot e le vlt potrebbe innescare una migrazione degli interessi dei giocatori verso altre categorie del gioco legalizzato.

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