CRONACA
Incidente mortale sulla Pontina a Borgo Montello, perde la vita Giulio Accardo
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LATINA – Un ragazzo di ventidue anni, Giulio Accardo, di Latina ha perso la vita in un incidente che si è verificato giovedì mattina poco prima delle cinque sulla Pontina a Borgo Montello. L’auto che guidava, una Yaris blu, ha carambolato finendo per schiantarsi fuori strada contro un’albero. Troppo violento l’impatto dal lato del conducente, il giovane è morto sul colpo. Secondo la ricostruzione della polizia stradale di Albano il ragazzo avrebbe cercato di evitare un cane, sterzando con forza e improvvisamente tanto da perdere il controllo dell’auto. L’animale deceduto è stato trovato sul luogo dell’impatto consentendo di ricostruire la dinamica del drammatico sinistro.
Giulio Accardo, che avrebbe compiuto 22 anni fra meno di un mese il 4 aprile, aveva studiato al Salvemini di Latina prima di iscriversi all’Università. Lascia la mamma Stefania Scognamiglio, il papà Vincenzo e la sorella più piccola Ludovica. Tanti amici hanno espresso il loro dolore per la sua scomparsa inondando di messaggi la pagina facebook su cui il ragazzo aveva salvato pochi giorni fa un selfie scattato proprio mentre alla guida della sua Yaris.
La strada regionale è stata chiusa al km 59,300 sulla corsia sud in direzione di Latina per oltre due ore per consentire agli operatori del vigili del fuoco di completare le operazioni. Sul posto il 118 non ha potuto far altro che constatare il decesso del giovane automobilista.
CRONACA
Inchiesta sul bimbo morto in piscina a Suio Terme. Acquisita la testimonianza del padre che ha provato a salvarlo
CASTELFORTE – La Procura della Repubblica di Cassino indaga per omicidio colposo al momento contro ignoti dopo l’annegamento del bimbo di 7 anni deceduto sabato pomeriggio nella piscina delle Terme Vescìne a Suio Terme dove si trovava con i genitori. Sul corpo del piccolo sarà affidata nelle prossime ore l’autopsia che dovrà verificare se l’annegamento sia stato l’unica causa della morte o se siano intervenuti altri fattori. Posto sotto sequestro l’impianto, il magistrato ha già disposto una serie di accertamenti che serviranno anche per fotografare nel più breve tempo possibile la scena al momento dell’incidente.
Drammatica la testimonianza del padre, un commercialista di Roma, che è già stata acquisita. L’uomo ha riferito di essersi subito accorto che qualcosa non andava dai movimenti del bambino sott’acqua, dovuti probabilmente al fatto che un braccio era rimasto intrappolato nel bocchettone. Ipotesi al momento da verificare. Verifiche sono state disposte sul sistema di aspirazione e sulle misure di prevenzione e sicurezza adottate.
Intanto il Comune di Castelforte esprime profondo cordoglio per la tragica scomparsa del bambino. In una nota il sindaco Angelo Felice Pompeo esprime vicinanza: “L’Amministrazione comunale si stringe con rispetto e commozione attorno alla famiglia, così duramente colpita, interpretando il sentimento di vicinanza dell’intera comunità. In questo momento di grande dolore, Castelforte si unisce nel silenzio e nel raccoglimento, condividendo una perdita che ha segnato profondamente tutti”, vi si legge.
CRONACA
Suio, tragedia alle terme: bambino di 7 anni muore annegato
Tragedia nel pomeriggio a Suio Terme, frazione del comune di Castelforte, dove un bambino di sette anni ha perso la vita all’interno della piscina di uno stabilimento termale. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli inquirenti, il piccolo sarebbe rimasto intrappolato sott’acqua a causa di un bocchettone dell’impianto, che ne avrebbe impedito la risalita in superficie. Immediato l’intervento dei soccorsi: sul posto sono giunti i sanitari del 118 e i Carabinieri. È stata inoltre allertata l’eliambulanza, ma nonostante i tentativi di rianimazione, per il bambino non c’è stato nulla da fare. La salma è stata posta sotto sequestro ed è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà chiarire la dinamica dell’accaduto e accertare eventuali responsabilità.
CRONACA
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa a Sabaudia
L’Esercito Italiano protagonista a Run4Hope 2026 con una tappa nel territorio di Sabaudia, all’insegna dello sport e della solidarietà. I militari del Comando Artiglieria Controaerei, insieme al 17° Reggimento “Sforzesca” e al Reggimento Addestrativo, hanno partecipato alla sesta edizione del Giro d’Italia podistico solidale, articolato in venti staffette regionali. L’iniziativa, partita il 18 aprile, è finalizzata alla raccolta fondi per la Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica. Nel Lazio, la staffetta ha preso il via dalla caserma Santa Barbara, attraversando il territorio fino alla località Bufalara per un percorso di circa 10 chilometri. Qui il testimone è stato affidato ai podisti della Federazione Italiana di Atletica Leggera, che hanno proseguito lungo la provincia di Latina. La partecipazione dell’Esercito conferma il sostegno a iniziative con finalità sociali, trasformando ogni tappa in un’occasione per sensibilizzare le comunità sull’importanza della ricerca scientifica e del contributo collettivo.
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suibea adriana
12 Marzo 2015 at 8:39
Stamattina alle 7 ci sono passata … ci stava anche un cane di grossa taglia a pezzi in mezzo alla strada….. che tragedia !!! mi dispiace tantissimo
genny
13 Marzo 2015 at 15:42
Addolorata per il ragazzo, però potevano occuparsi anche di togliere il cane, povera bestia…