CRONACA
Sangue infetto, il Ministero risarcisce tre pontini, due uomini e una giovane donna
LATINA – Il Ministero della Salute ora paga. “E’arrivato il maxi risarcimento da 1.300.000,00 a tre pontini che nel 2010 hanno iniziato una causa congiunta contro il Ministero della Salute per il risarcimento da trasfusioni di sangue infetto”. Ne dà notizia l’avvocato Renato Mattarelli esperto del ramo. La sentenza – spiega – era stata emessa nel 2012 dal tribunale di Roma non è stata appellata dallo Stato ed è passata in giudicato.
Tutti e 3 i pontini sono stati infettati da sangue contaminato dal virus dell’epatite C: ” Il maxi risarcimento – aggiunge il legale – è andato ad un uomo di Cori di 83 anni che nel 1974, quando aveva solo 41, aveva ricevuto 3 trasfusioni presso l’Ospedale Civile “S. Maria Salute degli Infermi” di Cori; ad una ragazza di un paese pontino di 34 che all’eta di 3 anni è stata sottoposta a 16 trasfusioni presso Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù” di Roma. Non ha fatto in tempo invece ad incassare il risarcimento un uomo di Cisterna di Latina morto nel 2012 a 74 anni per una cirrosi epatica collegata all’epatite C che aveva scoperto di avere solo 4 anni prima. Nel 1985 era stato trasfuso con sangue infetto presso il Santa Maria Goretti di Latina”.
I risarcimenti in attesa di essere liquidati sono centinaia di milioni di euro, decine di milioni spettano proprio a pazienti residenti in provincia di Latina. Per Mattarelli: “lo sblocco di questo primo pagamento a favore dei cittadini di Latina e provincia deve essere interpretato come il risultato di una più ampia ed intensa attività giudiziaria in tutta Italia”.
Una grande sensibilità sul tema si è sviluppata proprio a Latina: sono pontini gli autori del primo testo giuridico e giudiziario “Indennizzo e risarcimento da prelievi e trasfusione di sangue infetto”(Maggioli Editore ), mentre un giornalista della redazione di Latina del Messaggero, Giovanni Del Giaccio, esperto di sanità ha scritto “Sangue Sporco. Trasfusioni, errori e malasanità” ( Giubilei e Regnani Editori).
CRONACA
Allarme api nel Sud Pontino per la presenza del coleottero dell’alveare: scatta il piano di prevenzione
GAETA – Allarme api nel sud Pontino per la presenza della Aethina tumida Murray, un piccolo coleottero altamente infestante per le famiglie di api e bombi. La Asl di Latina e la Direzione generale Salute della Regione Lazio hanno diramato un piano straordinario di prevenzione che coinvolge numerosi comuni delle province di Latina e Frosinone.
L’emergenza è scattata lo scorso 2 giugno, quando il Servizio Veterinario della Asl di Latina ha individuato il parassita in un’arnia a Gaeta, in località Pontone. Le indagini svolte dopo l’emersione del caso hanno accertato che l’arnia proveniva dalla Calabria ed era stata movimentata illegalmente il 31 maggio 2026. Le analisi compiute dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana hanno confermato la presenza del coleottero e sono state attivate le misure previste dal Piano nazionale.
In provincia di Latina sono sorvegliate speciali le aziende apiarie dei Comuni dei comuni di Gaeta, Formia, Itri, Fondi, Campodimele, Lenola, Minturno, Monte San Biagio, Santi Cosma e Damiano, Sperlonga e Spigno Saturnia. E’ stata infatti istituita una zona di protezione nel raggio di 20 chilometri dal focolaio e sottoposti a blocco sul sistema informativo Vetinfo (il portale dei Sistemi Informativi Veterinari voluto dal Ministero per la Salute) tutti gli stabilimenti apistici presenti nell’area interessata.
Il coleottero infesta gli alveari per nutrirsi delle sue uova, delle larve, del polline e del miele.
CRONACA
Condannato per rapina e furto aveva preferito l’espulsione dall’Italia, ma era rientrato a Cisterna: arrestato
CISTERNA – Condannato con sentenza definitiva per rapina, ricettazione e furto, nel 2022, era stato espulso dal territorio nazionale quale misura alternativa alla detenzione. E’ stato arrestato a dalla Polizia a Cisterna un cittadino albanese di 45 anni, pluripregiudicato. Nei giorni scorsi, l’uomo era stato rintracciato dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cisterna durante attività investigative finalizzate all’individuazione degli autori di alcuni furti verificatisi nel territorio comunale e dagli accertamenti svolti è emerso che aveva fatto reingresso nel territorio nazionale in violazione del divieto impostogli a seguito dell’espulsione. Arrestato per questo, l’Autorità Giudiziaria ha disposto il ripristino della pena detentiva precedentemente sostituita con la misura alternativa dell’espulsione dal territorio nazionale.
L’uomo dovrà espiare nella Casa circondariale di Latina la pena residua di un anno, otto mesi e sei giorni di reclusione, oltre al pagamento della multa di euro 2.100. le indagini sul suo conto intanto proseguono dal momento che è sospettato di essere coinvolto in alcuni recenti episodi di furto verificatisi nel territorio.
CRONACA
Formia, pusher 21enne tenta la fuga ma viene arrestano dai Carabinieri
Un giovane di 21 anni è stato arrestato dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Formia con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’intervento è avvenuto nei giorni scorsi durante i controlli svolti nelle aree della movida cittadina. Secondo quanto riferito dall’Arma, i militari hanno notato il giovane aggirarsi con atteggiamento sospetto tra i locali. Alla vista della pattuglia avrebbe tentato di allontanarsi e di nascondersi tra le auto in sosta, ma è stato subito raggiunto e fermato per un controllo. Durante la perquisizione personale i Carabinieri hanno trovato oltre 45 grammi di hashish, un bilancino di precisione e denaro contante. I successivi accertamenti effettuati nell’abitazione del ragazzo hanno portato al rinvenimento di ulteriori 31 grammi della stessa sostanza, altro denaro e materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi. La droga e il denaro sono stati sequestrati. Il 21enne è stato posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cassino ha successivamente convalidato l’arresto disponendo nei suoi confronti l’obbligo di presentazione quotidiana presso un comando dei Carabinieri. L’operazione rientra nell’attività di controllo del territorio intensificata in vista della stagione estiva nelle principali aree di aggregazione del comprensorio.
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