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CRONACA

Omicidio Piccolino, “avvertimento al sindaco di Formia”

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bartolomeo, zingaretti e forte

Bartolomeo al centro con Il Presidente Zingaretti e il consigliere regionale del Pd Enrico Forte

FORMIA – “La città è infiltrata, le istituzioni devono fare fronte comune. Formia vuole  risposte immediate. Servono controlli e non solo dopo tre giorni dall’uccisione di Piccolino, ma tutti i giorni”. Sono macigni le parole del sindaco di Formia Sandro Bartolomeo pronunciate in occasione dei funerali dell’avvocato e amico, Mario Piccolino ucciso da un killer venerdì scorso. E’ stato il fratello della vittima ad affermare riferendosi al primo cittadino che “Sandro è esposto, molto, esposto. Il colpo che ha ucciso Mario è un avvertimento a quello che questa amministrazione sta facendo per invertite una rotta. Quindi stategli vicino”. Queste le parole di Marco Piccolino,

Alla camera ardente era presente anche il presidente della Regione Lazio Nicola Zintgaretti e il prefetto di Latina Pierluigi Faloni.  Nel pomeriggio nella Chiesa di San Giovanni Battista è stato celebrato il funerale religioso. Nel corso dell’omelia il parroco Don Mariano ha detto: «Mario ha terminato la sua esistenza terrena. Ha conosciuto momenti faticosi, difficili, con ombre e fragilità, come tutti, ma potrà sempre dire ‘Signore io di mio fratello mi sono occupato”. Nella vita ci stava a suo modo ma ci stava, non restava indifferente. Dobbiamo aspettare l’esito delle indagini, e quando arriveranno, dovremo accogliere senza essere indifferenti».

GIOCATORE DELLA LEGALITA’ – «Mario non era un tifoso della legalità ma era un giocatore della legalità. Vedere Mario in questa bara significa che siamo ancora pochi i giocatori della legalità. Non abbiamo bisogno di tifo, ma di giocatori», sono le parole di don Don Luigi Merola, presidente di un’associazione anticamorra.

GLI AVVOCATI – «Uno di noi muore al di là delle motivazioni. È stato varcato un limite che non doveva essere valicato». Lo dice l’avvocato Pasquale di Gabriele coordinatore degli avvocati del sud Pontino. «Quanto è accaduto costituisce un cambio di passo in peggioramento del comprensorio che vogliamo denunciare contribuendo alla costruzione morale e materiale degli anticorpi tuttora assenti – aggiunge – Anticorpi che passano attraverso il senso civico che si è palesato in questi giorni a Formia, ma sono gli strumenti che mancano, come forze dell’ordine e presidio di giustizia che va ricostituito». Lo scorso anno il territorio ha perso una compagnia di Carabinieri e il tribunale di Gaeta.

 

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CRONACA

Due anni di violenze e minacce, divieto di avvicinamento con braccialetto per un 42enne di Campoverde

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APRILIA – Due anni di maltrattamenti, percosse, lesioni personali, minacce aggravate dall’uso di armi e danneggiamento. E’ quanto ha subito una donna che alla fine ha deciso di denunciare il compagno. Nei confronti di un 42enne residente a Campoverde di Aprilia, i Carabinieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, con contestuale applicazione del braccialetto elettronico, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Latina, su richiesta della locale Procura della Repubblica.
Le indagini condotte dai militari dell’Arma dopo la querela presentata dalla vittima ad aprile scorso, hanno consentito di documentare gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’uomo che, nel corso della relazione sentimentale e anche dopo la sua conclusione, avrebbe ripetutamente minacciato di morte la donna, danneggiato la sua auto e, in più occasioni, l’avrebbe aggredita fisicamente, colpendola con schiaffi al volto e procurandole lesioni che hanno richiesto il ricorso alle cure dei sanitari. Tra gli episodi anche le minacce impugnando una pistola descritta dalla vittima come dotata di silenziatore. L’oggetto, poi sequestrato, è risultato essere una riproduzione artigianale in legno di colore nero, idonea a simulare un silenziatore, priva di capacità offensiva, ma perfettamente identica a una vera e dunque capace di ingenerare paura.

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Latina, l’allarme della Facoltà di Medicina suona da 24 ore e nessuno lo stacca

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LATINA – Un quartiere di Latina è stato “ostaggio” per un’intera giornata, quella di sabato 1° agosto, e la situazione prosegue anche oggi, della sirena dell’allarme della facoltà di Medicina. Il fastidioso suono è cominciato intorno alle 11 della mattina ed è rimasto attivo per tutta la notte e questa mattina, senza sosta per oltre 24 ore. Siamo in Corso della Repubblica, nel pieno centro di Latina, in una zona abitata, alle spalle di Piazza Roma, ma nessuno dei residenti è riuscito a ottenere aiuto. Anche il numero verde della Sapienza è stato bersagliato di chiamate, ma non esiste  un sistema di controllo da remoto da parte dell’Ateneo e dal Polo Pontino, per ragioni non ancora note, nessuno è intervenuto.

Un gruppo di residenti preoccupato dall’insistenza dell’allarme, posizionato sulla facciata che si trova su Via Lago Ascianghi, la parte dell’edificio di recente ristrutturata, ha dichiarato di aver segnalato la situazione alle forze dell’ordine e in particolare ai vigili del fuoco, temendo inizialmente che si trattasse di un dispositivo antincendio, ma quando si è appurato che non c’erano fiamme all’interno della sede universitaria, l’allarme ha continuato a suonare ininterrottamente mettendo a dura prova i nervi di chi è obbligato a subire.

aggiornamento – Intorno alle 10 del mattino di domenica sono arrivati in Via Lago Ascianghi mezzi da cantiere con due squadre di operai e un escavatore che ha cominciato il suo lavoro facendo saltare il manto stradale appena rifatto. Al momento non è chiaro se le due cose siano direttamente collegate, ma l’ipotesi è che si possa trattare di una guasto alle reti di alimentazione dell’energia elettrica che ha generato anche l’avvio dell’allarme. Solo un’ipotesi.

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CRONACA

Bagnanti segnalano il (brutto) colore del mare di Latina, l’assessore Di Cocco risponde: “E’ il caldo, nessuno sversamento”

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LATINA – Si moltiplicano dal Lido di Latina, diffuse spesso attraverso i social, le segnalazioni sul colore del mare non proprio rassicurante e ieri sulla questione ha deciso di intervenire l’assessore alla Marina Gianluca Di Cocco che parla di comprensibili preoccupazioni, ma rassicura e spiega: “Il fenomeno è dovuto esclusivamente alle alte temperature di queste settimane, che favoriscono la naturale proliferazione delle alghe e possono alterare temporaneamente il colore dell’acqua. Si tratta di una condizione naturale, frequente nei periodi di intenso caldo e che non è riconducibile a sversamenti o altri fenomeni anomali”. Di Cocco assicura anche che la situazione è costantemente monitorata dagli enti competenti.

“Continueremo a seguire con attenzione l’evolversi delle condizioni del mare, informando tempestivamente la cittadinanza qualora vi fossero aggiornamenti. Invito tutti a fare riferimento esclusivamente alle comunicazioni ufficiali, evitando la diffusione di informazioni non verificate”.

 

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