Nuova inchiesta sullo stadio

Caso Francioni, De Marchis: “Pronto ad un confronto con i tifosi”. Cavicchi “Ci incateneremo sotto il Comune se necessario”

L'Us Latina Calcio chiede un incontro al Commissario Barbato

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stadio notturnaLATINA – Resta in primo piano la vicenda dello stadio Francioni di Latina dopo che la Procura ha messo sotto esame i lavori di realizzazione della nuova gradinata avviati dall’Us Latina Calcio. Il caso è quello sollevato dal Pd De Marchis con un post sul suo blog nel quale evidenziava che l’area dello stadio è definita dal nuovo piano particolareggiato area destinata a verde pubblico. I tifosi se la prendono con il politico e  i toni si alzano.

DE MARCHIS – Risponde con una conferenza stampa De Marchis a chi lo definisce burattino: “Non ho nulla contro il Latina e anche io voglio la squadra in serie A, ma è giusto denunciare se ci sono delle irregolarità nelle procedure di autorizzazione”, dice l’ex consigliere che si scaglia contro l’ultima amministrazione cittadina. “Parlo solo ora per la semplice ragione che ora me ne sono accorto. La tifoseria sbaglia, la responsabilità non è di chi denuncia, ma di chi ha sbagliato, cioè dell’ex giunta. Sono pronto ad un confronto pubblico con i tifosi”.

Dal canto suo Paola Cavicchi copresidente del Latina Calcio, in una lunga intervista a Lazio Tv si dice pronta a incatenarsi sotto il Comune se sarà necessario: “Più andiamo avanti e più c’è ostruzionismo, però, ma non molleremo. Noi non siamo contro la trasparenza e la legalità, ma perché ce ne accorgiamo sempre quando la campagna abbonamenti iniziata?”.

“Chiederemo al Commissario di restituire allo Stadio Comunale Francioni la destinazione d’uso di area attrezzata destinata ad eventi sportivi, quindi l’annullamento della delibera approvata dalla Giunta Di Giorgi, restituendo all’impianto la funzione per cui è stato realizzato”, affermano gli attivisti del Gigante Buono.

Per domani (venerdì) il tifo organizzato annuncia che sfilerà in corteo dal Francioni al  Comune per chiedere un incontro al commissario Giacomo Barbato.

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