OPERAZIONE ANTIMAFIA

Trasporti da e per il Mof di Fondi, venti arresti per associazione a delinquere finalizzata all’estorsione

Secondo la Dia ai commercianti vengono imposti determinati camion per il trasporto della merce

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ortofrutta-al-MOFFONDI – Venti persone sono state arrestate su disposizione della Direzione investigativa antimafia di Roma per associazione a delinquere finalizzata all’estorsione in un’inchiesta che fa luce sul sistema utilizzato dai clan per imporre i mezzi di trasporto da usare da e per il mercato ortofrutticolo di Fondi.

Secondo quanto ipotizzato dagli investigatori, sono le organizzazioni criminali a gestire i camion che fanno la spola trasportando i prodotti ortofrutticoli, controllando di fatto la movimentazione delle merci. Difficile  ribellarsi. L’inchiesta ha interessato anche il mercato di Giugliano in provincia di Napoli. Nella stessa operazione è stato disposto anche il sequestro  di beni per 100 milioni di euro.

IL COMMENTO DI FORTE (PD) – L’operazione restituisce dignità e speranza a tutti gli operatori di quella struttura che operano in totale trasparenza e legalità – commenta il consigliere regionale del Partito Democratico Enrico Forte «Quanto sta emergendo da questa indagine – sottolinea Forte – rappresenta un’ulteriore dimostrazione delle presenze criminali nel sud pontino, presenze che condizionano in maniera pesante le attività commerciali del centro attraverso le intimidazioni e le estorsioni nel settore del trasporto della merce con i clan che continuano ad imporre agli operatori il trasporto della frutta e della verdura con i propri camion. Un sistema collaudato per mantenere il controllo sullo smistamento dell’ortofrutta e di fatto sull’interno Mof. Le indagini che da anni interessano il mercato di Fondi stanno però squarciando il velo su tale organizzazione criminale, un passaggio fondamentale per avviare un percorso difficile ma necessario di ritorno ad una gestione trasparente. Il Mof rappresenta una risorsa fondamentale per il territorio pontino e per la nostra economia e non può continuare ad essere un centro di interessi dei clan mafiosi di Campania, Sicilia e Calabria. L’impegno della Regione Lazio – conclude il consigliere regionale pontino – è quello di supportare un reale progetto di rilancio della struttura che in questa fase ha anche pesanti problemi di carattere finanziario. Proprio per domani in Commissione Agricoltura, commercio, lavoro, piccola e media impresa, ricerca e sviluppo economico, della quale sono componente, è prevista un’audizione degli operatori del Mof ai quali cercheremo di dare risposte concrete nell’ottica di restituire un futuro alla struttura e ai commercianti onesti che vi lavorano».

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