CRONACA
Dramma a Latina, trovato privo di vita nel suo studio l’avvocato Paolo Censi. Un solo commento: “Non è possibile”
LATINA – Una notizia ha sconvolto questa mattina il mondo forense pontino e non solo: è stato trovato privo di vita nel suo studio l‘avvocato Paolo Censi. Nell’appartamento al primo piano di piazza Bruno Buozzi, esattamente di fronte al Tribunale, il noto penalista è morto per un colpo di pistola sparato da distanza ravvicinata. L’arma è stata trovata accanto al corpo, l’ipotesi è quella del suicidio anche se in molti non credono ad un gesto così estremo sopratutto per il carattere del noto penalista, molto solare e forte.
La notizia si è diffusa nel giro di pochissimi minuti in tutta la città, sul luogo della tragedia tantissimi avvocati ma anche molti amici e i familiari, le indagini sono dirette dalla polizia che ha inviato sul posto al squadra mobile e la scientifica ed eseguito un sopralluogo nello studio, per escludere che dietro l’evento, apparentemente frutto di un gesto volontario, non si nasconda altro. Al vaglio le pratiche di studio e le ultime telefonate fatte e ricevute.
A quanto pare Paolo Censi era solo nello studio e non avrebbe lasciato alcun biglietto, alcuni testimoni hanno riferito di averlo visto questa mattina al bar e che a tutto pensavano tranne che ad una tragedia. Poi l’avvocato ha parcheggiato il suo Suv Audi sotto lo studio ed è entrato. Quando è stato trovato dalla segretaria ormai senza vita indossava ancora il suo cappotto. Il corpo è stato portato via poco dopo le due del pomeriggio quando sono stati completati gli accertamenti e le rilevazioni scientifiche per non lasciare nulla al caso. A quanto si apprende l’arma era di sua proprietà, come altre in suo possesso tutte regolarmente detenute.
Paolo Censi era nato a Latina nel febbraio del 1959, ha partecipato ai processi più importanti, faceva anche parte della Camera Penale, lascia la moglie e una figlia.
<Non è possibile>, hanno ripetuto in tanti. Il cordoglio del presidente dell’Ordine degli Avvocati Gianni
Lauretti: “Nessuno poteva immaginare un fatto del genere” ASCOLTA
CRONACA
Latina, tenta di rapire un bambino in auto: arrestato uomo di 32 anni
Un uomo di 32 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Latina con l’accusa di tentato sequestro di persona e porto di oggetti atti ad offendere. L’episodio si è verificato nel pomeriggio di ieri nel parcheggio di un supermercato cittadino, dove un passante ha segnalato al numero di emergenza la presenza di un uomo che si aggirava tra le auto in sosta con atteggiamento sospetto. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della Squadra Volante intervenuti sul posto, poco dopo l’uomo si sarebbe avvicinato a una vettura parcheggiata, all’interno della quale si trovavano una donna e il figlio piccolo, seduto sul seggiolino posteriore. La madre ha riferito che l’uomo avrebbe aperto la portiera tentando di afferrare il bambino. Le sue urla hanno attirato l’attenzione del padre e di altre persone presenti, che sono intervenute riuscendo a bloccare il sospetto fino all’arrivo della pattuglia. Durante la perquisizione gli agenti hanno trovato addosso all’uomo un martello in gomma, ritenuto oggetto potenzialmente atto ad offendere. Dagli accertamenti successivi è inoltre emerso che il 32enne, di nazionalità irachena, risultava irregolare sul territorio nazionale. L’uomo è stato arrestato e, su disposizione del pubblico ministero di turno, condotto in carcere in attesa della convalida. Sono in corso ulteriori verifiche per ricostruire nel dettaglio la dinamica dei fatti. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e nei confronti dell’indagato vige il principio di presunzione di innocenza.
CRONACA
Pontinia, con il volto travisato inseguono un giovane in auto e tentano di aggredirlo
Aggressione nella notte a Pontinia, dove un 19enne di nazionalità indiana è stato preso di mira da un gruppo di persone con il volto travisato mentre rientrava a casa. L’intervento è scattato dopo una chiamata al 112 Nue. Sul posto sono arrivati i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Latina, che hanno avviato i primi accertamenti. Secondo quanto ricostruito in via preliminare, il giovane si trovava alla guida della propria auto quando sarebbe stato affiancato da due veicoli. Da questi sarebbero scese cinque o sei persone che, per motivi ancora in corso di accertamento, avrebbero iniziato a colpire l’autovettura, danneggiando il parabrezza e parte della carrozzeria. Il 19enne è riuscito ad allontanarsi senza riportare, al momento, conseguenze fisiche. Restano da chiarire il movente e il contesto in cui è maturata l’aggressione. Le indagini sono ora affidate ai Carabinieri di Pontinia, impegnati nell’identificazione dei responsabili e nella ricostruzione completa dei fatti.
CRONACA
In auto a Gaeta con un chilo d’oro e contanti, refurtiva di due truffe ad anziani: arrestati
GAETA – Sono stati presi a Gaeta i presunti autori di truffe commesse in provincia di Roma, a Pisoniano e Cerreto Laziale. Si tratta di due ragazzi di 18 e 22 anni, il primo romeno, il secondo di origini campane, fermati dalla polizia il 4 marzo sul lungomare perché visti sfrecciare a velocità sostenuta. Nel corso del controllo, uno dei due ha consegnato spontaneamente agli agenti una busta contenente denaro contante e numerosi monili in oro, ammettendo di aver appena perpetrato una truffa ai danni di un anziano nella provincia di Roma. Gli immediati riscontri effettuati dagli agenti di Polizia hanno consentito di accertare che, proprio in quelle ore, due persone anziane avevano denunciato ai Carabinieri truffe subite con modalità analoghe. Le vittime hanno descritto dettagliatamente sia i preziosi sottratti sia l’autore materiale del raggiro, successivamente riconosciuto tramite individuazione fotografica. La successiva perquisizione del veicolo ha permesso di rinvenire ulteriori oggetti preziosi e documenti risultati provento di un secondo episodio di truffa.

Per i due è scattato l’arresto e il sequestro di denaro contante oltre a oggetti preziosi e monili in oro per un peso complessivo di oltre un chilogrammo.
Informata l’Autorità Giudiziaria competente, gli arrestati sono stati sottoposti alla misura degli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida, tutto il materiale sequestrato è stato consegnato ai legittimi proprietari.
La Procura della Repubblica presso il tribunale di Cassino ha richiesto al Giudice la convalida dell’arresto e l’adozione di una misura cautelare personale. Le richieste sono state accolte e dopo la convalida dell’arresto e per i due indagati è stata applicata la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Roma.
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