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CRONACA

A Cori le nonne insegnano la pasta fatta in casa alle rifugiate politiche

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Le immigrate fanno la pasta con le anziane di Cori

CORI – Imparano a fare la pasta fresca, quella fatta in casa, dieci donne rifugiate politiche nel nostro Paese e ospitate nelle Case Famiglia della Cooperativa Astrolabio, nell’ambito del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati (SPRAR). Vengono da Siria, Nigeria, Iran, Costa d’Avorio ed Ucraina, e le anziane del Centro del Sollievo ‘Gaspare Bruschini’ di Cori sono diventate le loro insegnanti. Parlano la lingua del cibo, aiutate da spianatoia, mattarello, uova e farina.

“Il corso è di sei lezioni teoriche e pratiche, per un totale di 18 ore, durante le quali le giovani immigrate si esercitano a realizzare con le proprie mani diversi tipi di pasta fresca, anche ripiena, con ingredienti semplici e genuini, strumenti casalinghi di una volta e accessori moderni che la tecnologia domestica mette a disposizione”, spiegano dal Comune di Cori.  Realizzato il prodotto, sperimentano anche i condimenti.
Un percorso di formazione, ma soprattutto di integrazione sociale per le rifugiate, mentre le nonne del Centro Bruschini  rafforzano la loro autostima, sentendosi utili. Allo stesso tempo tramandano saperi e tradizioni che rischiano di scomparire.

Il progetto, condiviso dai servizi sociali e dall’assessorato alle politiche sociali del comune di Cori, è realizzato dalla Cooperativa Sociale Astrolabio di Latina, che gestisce il ‘Gaspare Bruschini’ per conto del Consorzio Parsifal.

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CRONACA

Cadavere rinvenuto a largo di Ponza, indagini in corso

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Macabro ritrovamento nelle acque davanti all’isola di Gavi, nell’arcipelago ponziano: un cadavere in avanzato stato di decomposizione è stato scoperto nelle scorse ore da un sub. L’uomo ha immediatamente allertato la Capitaneria di Porto di Gaeta, intervenuta sul posto per il recupero del corpo. I resti sono stati trasferiti all’obitorio dell’ospedale di Cassino, dove saranno eseguiti gli accertamenti autoptici nel tentativo di risalire all’identità della vittima. Secondo le prime ipotesi, il corpo potrebbe appartenere a una persona dispersa in mare, probabilmente uno dei migranti morti nelle ultime settimane nel Tirreno e trascinati dalle correnti fino a quest’area. Le condizioni del cadavere, ormai irriconoscibile e attaccato dalla fauna marina, non consentono al momento di stabilire neanche il sesso della persona. Le indagini sono in corso.

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CRONACA

Ponza, bambino azzannato da un cane viene elitrasportato a Roma

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Un bambino di 8 anni è stato aggredito da un cane nella mattinata di oggi a Ponza, nella zona del porto. Il piccolo è stato elitrasportato in gravi condizioni all’ospedale Bambino Gesù di Roma. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio dei Carabinieri, il piccolo si trovava in piazza insieme alla famiglia quando due pitbull sarebbero usciti da un’abitazione senza guinzaglio né museruola. Uno dei cani si è avventato contro di lui, azzannandolo davanti agli occhi di alcune persone che sono riuscite ad intervenire, allontanando l’animale e mettendo in salvo il piccolo, mentre veniva lanciato l’allarme. Sul posto sono arrivati i sanitari, che hanno disposto il trasferimento d’urgenza in eliambulanza verso la Capitale. I Carabinieri hanno invece avviato gli accertamenti per ricostruire con esattezza la dinamica e verificare le responsabilità.

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CRONACA

A Terracina anziana truffata da finto funzionario Inps: arrestato a Napoli un 60enne

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TERRACINA – E’ accusato di aver truffato un’anziana a Terracina, è stato arrestato nelle scorse ore dai militari della Stazione Carabinieri di Terracina nel quartiere di Secondigliano a Napoli,  un 60enne, per l’ipotesi di truffa aggravata. L’ordinanza è stata emessa dal Gip del Tribunale di Latina su richiesta della Procura della Repubblica.

Le indagini erano state avviate a febbraio dopo la denuncia di un’anziana residente a Terracina che era stata raggiunta a casa da un finto funzionario dell’INPS che aveva detto di dover consegnare una raccomandata. L’uomo invece aveva raggirato la vittima, convincendola a consegnare la somma di 1000 euro in contanti che dovevano servire per regolarizzare la pratica. Soltanto in serata, il figlio della malcapitata, esaminando la documentazione lasciata all’anziana vittima, si trattava di fogli di un istituto di credito, in bianco, si è reso conto del raggiro.

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