CRONACA
Maestre sospese, solo una risponde al Gip: “Mi è scappata qualche parola, ma non ho mai picchiato un alunno”
LATINA – Solo una delle due maestre sospese per maltrattamenti nei confronti di bambini di quattro anni della scuola Mariele Ventre di Piazza Dante a Latina ha deciso questa mattina di rispondere alle domande del Gip Piepaolo Bortone che l’ha interrogata dopo aver emesso nei giorni scorsi l’ordinanza che dispone la misura interdittiva dal servizio per la durata di un anno. La collega si è invece avvalsa della facoltà di non rispondere.
La donna ha ridimensionato le accuse spiegando al giudice di non aver mai picchiato i bambini: “Al massimo ci può essere stato uno strattone perché qualcuno scappava “, ha assicurato la maestra. Quanto poi alle ingiurie, definite dagli investigatori e dallo stesso giudice minacciose e mortificanti per i piccoli alunni, l’educatrice ha sostenuto di aver detto “forse qualche parola non bella”, “mi è scappata – ha aggiunto – ma solo quando ho perso la pazienza “. Lo scorso novembre le due maestre avevano scritto una relazione su un bambino ritenuto problematico.
Ieri, dal canto suo, il dirigente della scuola Luigi Orefice ha sostenuto di non aver mai saputo nulla dei matrattamenti, ma ha confermato di essere a conoscenza che la classe era troppo vivace e che le maestre lamentavano che alcuni elementi la rendevano ingestibile.
CRONACA
Maenza, opere edilizie realizzate in assenza di titolo abilitativo
I militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Priverno hanno accertato, nei giorni scorsi, la realizzazione di opere edilizie in assenza di titolo abilitativo in località Sant’Eleuterio, nel territorio comunale di Maenza. Durante un controllo ambientale, i militari hanno rilevato che all’interno di un uliveto era stato realizzato un piazzale di circa 200 metri quadrati, ricoperto con materiale lapideo, sul quale erano stati costruiti due basamenti in cemento per una superficie complessiva di circa 9 metri quadrati. Su uno dei basamenti era stata installata una rimessa per attrezzi di circa 3 metri quadrati. Sul terreno risultava inoltre posizionato un container prefabbricato di circa 17 metri quadrati, stabilmente allacciato alle utenze idriche ed elettriche e dotato di servizi igienici e cucina. Al termine degli accertamenti, i militari hanno deferito in stato di libertà il proprietario del terreno, ritenuto anche committente delle opere realizzate. La normativa di riferimento è contenuta nel Decreto del Presidente della Repubblica 380/2001, che disciplina l’attività edilizia. In caso di condanna, per il presunto responsabile è prevista la pena dell’arresto fino a due anni e un’ammenda da 15.493 a 51.645 euro, ai sensi dell’articolo 44, comma 1. L’Arma dei Carabinieri ricorda che la tutela del paesaggio, compreso quello rurale, è sancita dall’articolo 9 della Costituzione della Repubblica Italiana, quale valore identitario del territorio nazionale. Proseguono intanto le attività di prevenzione e repressione dei reati ambientali, anche attraverso il numero gratuito di emergenza 1515, dedicato alle segnalazioni in materia ambientale.
CRONACA
Aggressione in via Le Corbusier, cittadini e scout riuniti per dire NO alla violenza
Il gruppo scout Agesci di Borgo Piave ha organizzato oggi pomeriggio, nello spazio antistante il centro commerciale Le Corbusier un sit-in per mettere in luce i valori della non violenza, dell’amicizia e della pace, dopo l’aggressione subita da un 15enne mercoledì scorso in via Le Corbusier da parte di tre coetanei che lo hanno accerchiato e picchiato perché aveva detto no alla richiesta di una sigaretta. Il giovane ha riportato lesioni e una costola incrinata, la prognosi è di 15 giorni. Bambini e ragazzi del gruppo scout hanno scritto brevi messaggi di amicizia e di speranza.
«L’unica risposta che vogliamo offrire alla violenza – spiega il caposcout Roberto Santoliquido – è un impegno rinnovato a riempire il mondo di gesti di gentilezza e di pace» :
Presente alla manifestazione, in rappresentanza di tutta l’amministrazione comunale, l’assessore alle Politiche Giovanili Andrea Chiarato:
Ad esprimere solidarietà da parte del Comune di Cisterna e tutta la comunità, la consigliera comunale Aura Contarino:
CRONACA
Strada regionale Flacca, nuovo autovelox nella zona della Piana di Sant’Agostino
Una nuova postazione di controllo della velocità lungo la strada regionale Flacca, nella zona della Piana di Sant’Agostino. Il dispositivo è stato installato nel territorio di Gaeta, in direzione Sperlonga, ma al momento non è ancora attivo. L’autovelox è stato collocato in un tratto della Strada Regionale Flacca considerato particolarmente delicato dal punto di vista della sicurezza stradale, caratterizzato da un intenso flusso di traffico e dalla vicinanza con il litorale. Il nuovo dispositivo sostituisce la precedente postazione che si trovava nei pressi del Summit Hotel, al chilometro 22,900, e che è stata rimossa.
Secondo quanto comunicato dal Comune, la nuova apparecchiatura sarà in grado di controllare la velocità dei veicoli in entrambe le direzioni di marcia. Prima dell’entrata in funzione, però, dovranno essere completate le procedure tecniche e amministrative necessarie per la sua attivazione.
«L’installazione della nuova postazione sulla Piana di Sant’Agostino rappresenta un ulteriore passo per rafforzare la sicurezza stradale lungo uno dei tratti più trafficati della Flacca», ha spiegato il sindaco Cristian Leccese, sottolineando come l’arteria sia particolarmente frequentata durante tutto l’anno e soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico verso il litorale.
Sulla stessa linea anche l’assessore alla Polizia Locale Massimo Magliozzi, che ha evidenziato come la scelta della nuova collocazione sia legata alla presenza, in passato, di incidenti e situazioni di rischio legate all’eccesso di velocità. L’obiettivo, ha spiegato, non è aumentare il numero delle sanzioni ma favorire comportamenti di guida più responsabili e ridurre il rischio di incidenti lungo una delle arterie più frequentate della costa pontina.
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Coppola Michela
18 Marzo 2016 at 18:50
Buonasera sono una mamma coinvolta in una situazione simile accaduta questa estate in un asilo privato di Terracina. È bruttissimo sapere questa cose perché è impensabile che una maestra possa fare delle cose del genere. Si portano i propri bimbi all’asilo per svariati motivi lavorativi e per far sì che incominciamo a formarsi, invece vengono traumatizzati da situazioni del genere. Sono nuovamente indignata…. Appoggio qualunque reazioni delle mamme perché posso capire il loro stato d’animo. Sale la rabbia, lo schifo, lo sconforto per non sapere cosa sia stato fatto ai propri bimbi…. Chiedo nuovamente che vengano istallate telecamere in ogni tipologia di scuola! Vengano selezionate in modo più appropriato le insegnanti…. Non riesco a capire perché succedano queste cose…. ma sopratutto perché non vengano apportate soluzioni più drastiche! Le insegnanti di mia figlia sono tornate nuovamente ad insegnare dopo la sospensione iniziale senza che io sappia ancora precisamente cosa sia accaduto!!! Direi un vero schifo!!!