POLITICA
Latina Ambiente, una soluzione c’è
LATINA – Una soluzione allo stato di crisi in cui versa attualmente la Latina Ambiente SpA esiste. Soprattutto ora che è stato nominato liquidatore il Prof. Bernardino Quattrociocchi su proposta dell’Avv. Arnaldo Falconi, persona quest’ultima notoriamente indipendente e competente che ha prospettato ai soci una soluzione alternativa alla liquidazione concorsuale fallimentare, previo consenso dell’autorità giudiziaria. «Per arrivare a tale soluzione però – afferma il candidato sindaco Damiano Coletta – occorre che si faccia piena luce su alcuni aspetti della vicenda accaduti recentemente. Lo si deve fare adesso, durante questa campagna elettorale, visto che alcuni degli attuali candidati a ricoprire la carica di Sindaco e Consigliere erano già presenti nel Consiglio comunale di Latina nel 1997, quando furono approvati tutti gli atti per la costituzione della Latina Ambiente, inclusa la scelta di assegnare al socio di minoranza 4 membri su 7 nel Consiglio di amministrazione, di fatto consegnando al socio privato la gestione della società e dell’intero servizio. Molto gradita, soprattutto ai contribuenti, sarebbe la possibilità di capire come hanno controllato l’evoluzione di questa inqualificabile vicenda, ammesso che lo abbiano fatto, coloro che erano istituzionalmente preposti e obbligati a farlo: le medesime persone che oggi si ripresentano come curatori dei danni da loro stessi causati alla comunità».
È del 26 aprile scorso l’opportuna e tempestiva decisione dell’ente guidato dal Commissario Giacomo Barbato di annullare la pubblicazione del bando che avrebbe dovuto assegnare il servizio di igiene urbana ad un nuovo gestore: un bando rielaborato dalla Dirigente del Settore Ecologia, dopo la prima determinazione dirigenziale n. 2192 del 16 dicembre scorso, poi di fatto scomparsa dal sito web del Comune. La motivazione dell’annullamento è stata la necessità di adeguare il bando stesso al Decreto Legislativo n. 50/2016 pubblicato il 18 aprile scorso: tale decreto attua tre direttive comunitarie che dettano nuove norme sulle gare per l’assegnazione dei servizi pubblici essenziali. «Malgrado il fine dichiarato dagli uffici procedenti (quello di “espletare la procedura con la massima celerità”) – continua Coletta – ad osservatori attenti comunque non deve essere sfuggito un fatto: probabilmente sarà stato solo un caso ma la scadenza per la presentazione delle offerte sarebbe caduta il 9 giugno, cioè nel bel mezzo del periodo che, con molte probabilità, porterà gli elettori di Latina al turno di ballottaggio. La data era ed è politicamente inopportuna perché in quel bando era prevista l’assegnazione del servizio per la durata di 7 anni, con un impegno di spesa molto rilevante per l’amministrazione (circa 120 milioni di euro complessivi) che avrebbe coperto l’intera durata del prossimo Consiglio comunale e in parte anche di quello successivo. Tra l’altro veniva prevista la riserva dei medesimi uffici di prenotare gli impegni di spesa per gli anni dal 2018 al 2023 all’esito dell’approvazione da parte del futuro Consiglio comunale dei relativi bilanci annuali e pluriannuali: quasi a dire che intanto si impegna la spesa, mentre poi dovranno essere altri atti e altre responsabilità a trovarne la copertura. Ma tutto questo è normale?».
Con questo andazzo si sarebbero sottratti di nuovo i diritti e i doveri che spettano all’organo istituzionalmente preposto all’indirizzo e al controllo dell’attività amministrativa secondo le linee indicate agli elettori dai candidati. Questa perplessità sorge anche in considerazione del fatto che altre scelte optate da tali determinazioni dirigenziali appaiono a dir poco discutibili: «Ad esempio – sottolinea Coletta – perché è stato previsto che i ricavi conseguiti attraverso la vendita dei materiali provenienti dalla raccolta differenziata (i cosiddetti contributi CONAI) dovessero andare al soggetto vincitore della gara e non direttamente nelle casse del Comune? Perché poi si continua ad insistere nell’aggregare altri servizi (rimozione di manifesti affissi abusivamente, pulizia delle spiagge, diserbo meccanico e chimico dei marciapiedi, ecc.) che con quelli dell’igiene urbana e della pulizia delle strade c’entrano poco o nulla?» Per queste ultime esigenze LBC intende mettere in campo risposte alternative, tipo il baratto amministrativo, con costi bassi o nulli per l’ente.
«Spetta quindi ad un Sindaco e ad un Consiglio comunale democraticamente eletto decidere come organizzare un servizio così importante – ricorda il candidato sindaco di LBC – non fosse altro per il fatto che anche la parte di amministrazione gestita dai dipendenti e dai dirigenti (su quella politica stendiamo un velo pietoso) deve
molte spiegazioni ai cittadini sulla situazione determinatasi. È necessario in questa fase dare continuità aziendale alla società superando “in progress” il conflitto insorto tra i soci: Comune di Latina e Daneco. Le economie di scala che si possono realizzare con una raccolta differenziata fatta ad arte con il sistema “porta a porta” possono determinare un duplice vantaggio economico (la vendita dei materiali riciclati e il mancato costo di smaltimento dei rifiuti indifferenziati) che può permettere al Comune di fare fronte alla crisi di liquidità in cui versa la Latina Ambiente, rientrando nel tempo dalla relativa esposizione debitoria. Contestualmente si dovrà mettere mano una volta per tutte all’ingarbugliata matassa che vede il Comune come committente del servizio, azionista di maggioranza della società che controlla anche Ecoambiente (senza però avere i numeri adatti per imporre le proprie volontà in assemblea e nel Consiglio di Amministrazione) e pressoché unico cliente della medesima società. Si tratta di un conflitto di interessi che, in attesa di una opportuna modifica legislativa, può trovare soluzione solo con la totale riacquisizione del servizio (cosiddetta procedura “in House”) da parte del Comune di Latina».
OGGI IN PRIMA PAGINA
Latina. Ritrovata la pace in maggioranza, avanti tutta fino al 2028
LATINA – La coalizione di centrodestra rinnova con convinzione il proprio sostegno al Sindaco Matilde Celentano e all’azione di governo che l’amministrazione sta portando avanti per la città di Latina. Ieri è stato sottoscritto un documento politico condiviso dai partiti della maggioranza e dai consiglieri comunali in cui si ribadisce l’impegno a sostenere con determinazione il lavoro quotidiano del Sindaco Celentano, riconosciuto come punto di riferimento e guida dell’azione amministrativa, nel garantire alla città un governo all’altezza delle aspettative dei cittadini. L’obiettivo della coalizione è proseguire nella realizzazione del programma di governo. Da fare ancora c’è.
Nei prossimi due anni si punta alla realizzazione di numerose opere pubbliche strategiche per la città, tra cui la riqualificazione degli impianti sportivi cittadini e dei borghi, gli interventi sul Palazzetto dello Sport, il Palazzo della Cultura, il Teatro Cafaro e la Biblioteca, oltre alle opere infrastrutturali come via Massaro e il ponte sul Mascarello. Avanti tutta anche con la manutenzione della rete stradale e del decoro urbano, settori che richiederanno investimenti importanti. Particolare attenzione sarà dedicata anche al servizio di igiene urbana e alla situazione della società ABC, per la quale diventa prioritario dare piena attuazione al Piano Celentano già approvato in Consiglio comunale, con l’obiettivo di garantire stabilità organizzativa, sostenibilità economica e continuità del servizio per i cittadini.
Tra le priorità dell’azione amministrativa vi sono inoltre la sicurezza e la vivibilità della città, anche attraverso il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza e delle iniziative volte a rafforzare il controllo del territorio.
“Ringrazio i partiti della coalizione e i consiglieri di maggioranza per il sostegno e il senso di responsabilità dimostrato. Il nostro obiettivo resta uno solo: lavorare con determinazione per dare a Latina le risposte che i cittadini aspettano. Nei prossimi mesi saremo impegnati a realizzare interventi importanti per la città e continueremo a farlo con spirito di collaborazione e con la massima attenzione all’interesse della comunità”, dichiara il Sindaco Matilde Celentano.
POLITICA
Latina, la proposta di Faticoni (FdI): ” Introdurre la domiciliazione bancaria (con sconto) per tasse e imposte”
LATINA – Il presidente della commissione bilancio del Comune di Latina, Mario Faticoni ha presentato, nella seduta di oggi, la proposta di “domiciliazione bancaria con addebito diretto in conto corrente come modalità di pagamento delle entrate comunali gestite attraverso la piattaforma pagoPA”. Faticoni ha chiesto anche “di valutare l’introduzione di una riduzione fino al 20% per i contribuenti che aderiscano alla domiciliazione bancaria”.
“Una misura premiale che va nella direzione che da sempre sosteniamo: premiare chi rispetta le regole e paga con puntualità”, commenta l’esponente di Fratelli D’Italia.
“Si tratta di una proposta di buon senso che unisce semplificazione per i cittadini ed efficienza amministrativa per l’ente. Con la domiciliazione bancaria il pagamento avviene automaticamente alla scadenza, senza la necessità di ricordare ogni volta i termini o effettuare manualmente l’operazione. Inoltre, attraverso l’addebito diretto il contribuente non sostiene le commissioni previste per i pagamenti effettuati tramite i canali pagoPA, pagando quindi esclusivamente l’importo del tributo dovuto. Dal punto di vista dell’amministrazione, questo strumento consente al Comune di contare su entrate più regolari, programmabili e stabili, migliorando la gestione finanziaria e favorendo al tempo stesso una progressiva bonifica e aggiornamento delle banche dati. In un Paese dove troppo spesso pagano sempre gli stessi, è giusto riconoscere un vantaggio concreto a chi contribuisce con responsabilità alla vita della comunità, aggiunge Faticoni -. Non si tratta di uno slogan, ma di una scelta politica precisa. “Pagare tutti per pagare di meno” deve diventare realtà. La strada è percorribile, come dimostrato anche dalla Regione Lazio che, con l’assessore Giancarlo Righini, ha introdotto la riduzione del 10% del bollo auto per chi sceglie l’addebito diretto in conto corrente”
OGGI IN PRIMA PAGINA
Fine mandato per il Presidente della Provincia Gerardo Stefanelli: “Lasciamo un ente capace di guardare al futuro”
Si è svolto oggi l’ultimo Consiglio Provinciale del mandato del Presidente della Provincia di Latina, Gerardo Stefanelli. Nel suo intervento carico di emozione, Stefanelli ha ripercorso i quattro anni di amministrazione, inseriti in un percorso personale di oltre vent’anni all’interno dell’Ente.
IL RESOCONTO – Il rafforzamento della struttura amministrativa, con 68 nuove assunzioni, 932 giornate di formazione, incremento delle risorse accessorie e l’introduzione di una polizza sanitaria integrativa; la digitalizzazione, con una riduzione del 77% dell’uso della carta, l’attivazione di nuove piattaforme telematiche e l’adeguamento tecnologico dell’Ente. Tra gli assi portanti dell’azione amministrativa figurano edilizia scolastica, viabilità e ambiente. Sulle scuole sono stati investiti oltre 47 milioni di euro per messa in sicurezza, adeguamento sismico ed efficientamento energetico, con 43 progetti finanziati dal PNRR e oltre l’87% degli interventi completato. Importanti anche i risultati in termini di risparmio energetico e produzione da fonti rinnovabili. Sulla viabilità sono stati impegnati 26 milioni di euro in quattro anni per manutenzioni straordinarie, ponti e messa in sicurezza della rete provinciale, oltre a risorse dedicate al sostegno dei Comuni. Nel settore ambiente sono stati ridotti i tempi delle pratiche, erogati oltre 5,4 milioni ai Comuni per la raccolta differenziata e avviate iniziative su erosione costiera, tutela del mare e sostenibilità. Centrale anche il tema della risorsa idrica: attraverso Egato 4 sono stati intercettati circa 92 milioni di euro di finanziamenti pubblici, di cui oltre 40 milioni dal PNRR, per il risanamento della rete e il miglioramento del servizio. Ampliata inoltre la platea del bonus idrico integrativo fino a 50 mila utenti. Grande attenzione è stata riservata ai giovani, alla cultura e alla legalità, con progetti rivolti alle scuole su educazione civica, sicurezza stradale, contrasto al bullismo, memoria storica ed educazione europea, oltre al rilancio della rete museale e alla valorizzazione dell’Appia Regina Viarum come elemento identitario e strategico per lo sviluppo culturale e turistico.
Il Presidente ha sottolineato come la Provincia abbia rafforzato il proprio ruolo di “Casa dei Comuni”, sostenendo gli enti locali nella progettazione e gestione delle opere, e ha rivendicato una gestione finanziaria solida, con conti in ordine.
“Lasciamo una Provincia più organizzata, più moderna, più vicina ai territori e capace di guardare al futuro”, ha concluso Stefanelli, ringraziando consiglieri, sindaci, dirigenti e dipendenti per il lavoro svolto. “La politica è servizio: si conclude un mandato, ma resta l’impegno per il bene della comunità.”
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