tra Capoportiere e Rio Martino

Stop alle ruspe sotto la duna, il Parco del Circeo avvia un programma di tutela

Pali in spiaggia per segnalare lo "zoccolo" ormai spazzato via. Le scuole adotteranno la duna

DUNALATINA – Il Parco Nazionale del Circeo dice “stop” alle ruspe nella fascia di spiaggia che si trova sotto la duna. Da oggi, i bagnanti che frequentano il tratto tra Capo Portiere e Rio Martino troveranno una serie di pali con un cartello che invita a non calpestare la duna e a usare le passerelle e i passaggi autorizzati.

“I pali  – spiegano dall’Ente – individuano la linea di confine tra la spiaggia e il cosiddetto zoccolo della duna, una fascia di circa sei metri di profondità, dove dovrebbero esserci dei piccoli accumuli di sabbia (dune embrionali) tenuti insieme da piante pioniere, fiori e cespugli. Questa fascia, oggi scomparsa per varie cause, non ultima la sua pulizia con ruspe, è fondamentale per la sopravvivenza della duna più alta. La mancanza di tale protezione sta determinando un’inarrestabile erosione di tutto il sistema costiero”.

Servono  provvedimenti. “Uno di questi è, appunto, evitare che si vada con le ruspe e con i mezzi pesanti in tale zona”.

Ora, grazie alla collaborazione tra il Settore Ambiente del Comune di Latina, l’Ente Parco Nazionale del Circeo, il Corpo Forestale dello Stato e l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale) è partito questo primo intervento che proseguirà coinvolgendo anche le scuole e i cittadini tutti. “Le classi adotteranno tratti di duna su cui effettuare studi, monitoraggi, gestione, educazione e sensibilizzazione ambientale”.

Intanto, già durante la messa in posa dei pali, alcune studentesse del progetto di Alternanza Scuola Lavoro dell’istituto Manzoni di Latina hanno distribuito ai bagnanti e agli operatori turistici, del materiale informativo e fornito spiegazioni sull’intervento di tutela in atto.

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