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Moscardelli: “Portiamo l’Agenzia Europea del Farmaco a Latina, abbiamo le carte in regola”

Con la Brexit trasferimento obbligato da Londra in Italia. Il sì dei sindaci di Latina e Sermoneta

EMA-624x321LATINA – Il senatore del Pd, Claudio Moscardelli vuole portare l’Agenzia Europea del Farmaco a Latina con i suoi 700 dipendenti, ma soprattutto con la titolarità dei contatti con tutte le case farmaceutiche del mondo. Il trasferimento è obbligato con la Brexit, l’uscita da parte di Londra dall’Unione Europea: “All’interno del nuovo scenario anche il territorio pontino dovrà imparare a svolgere un ruolo diverso al passato e il riferimento riguarda in primis l’Ema”, scrive in una nota il parlamentare pontino, illustrando la sua proposta che affonda le radici nella constatazione che “nelle statistiche nazionali la Provincia di Latina é al primo posto per quanto riguarda i volumi di produzione e di export nel settore farmaceutico, al suo interno operano tra le industrie piú importanti del settore ed alcune di queste, come il caso Abbive hanno effettuato nuovi investimenti produttivi. In altre, parole il nostro territorio ha le carte in regola per partecipare alla sfida che si apre, sfida che a sua volta vuol dire progettare una nuova stagione di sviluppo industriale per la Provincia di Latina attraverso lo sviluppo di un settore, quale quello farmaceutico, con un forte tasso di innovazione”. Una gara che Latina dovrà correre senza meno con Milano, che ha già avanzato la sua candidatura, e Roma.

Moscardelli annuncia che sottoporrà la questione al Presidente del Consiglio Renzi e al Governatore Zingaretti “per avviare subito dopo un tavolo di concertazione tra istituzioni locali (comuni e Provincia di Latina), imprese farmaceutiche e organizzazioni sindacali al fine di formalizzare una proposta concreta”.

Sembra però che il Governatore del Lazio abbia già altri programmi. Zingaretti ha infatti reso noto il contenuto di una lettera inviata al sindaco di Roma, Virginia Ragg con la quale chiede “la candidatura di Roma per ospitare l’Agenzia Europea del farmaco EMA. “Le chiedo – si legge nella missiva – per l’istituzione che rappresenta, di poter esercitare un azione congiunta presentando un dossier al Governo italiano ed alle autorità europee per sostenere tale prestigiosa iniziativa che si richiama idealmente al senso stesso dell’Europa e dei Trattati di Roma che sessanta anni fa diedero vita ad una grande speranza che oggi conosce molte difficoltà ed incertezze”. La Raggi ha risposto che il trasferimento a Roma della Ema non è una priorità.

COLETTA – “La proposta del Senatore Claudio Moscardelli è in linea con la nostra idea di valorizzazione dello sviluppo economico del territorio. Per questo chiederemo al Governo regionale e al Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, un incontro in cui concertare insieme la strada migliore per lanciare la candidatura di Latina a sede dell’Agenzia Europea del Farmaco. Un’azione che dovrà vedere il sinergico contributo dei Comuni di Aprilia e Cisterna sui cui territori insistono alcuni dei maggiori siti farmaceutici del nostro Paese”, spiegano il Sindaco Damiano Coletta e l’Assessore alle Attività produttive e Sviluppo economico Felice Costanti. “L’Ema sarebbe un riconoscimento importante per il nostro territorio, un’occasione per aprire una nuova fase di crescita attraverso l’ulteriore sviluppo di un settore che è volano di innovazione scientifica e tecnologica”.

DAMIANO – “Trasferire l’Agenzia Europea del Farmaco da Londra a Latina significherebbe rilanciare il settore industriale e farmaceutico anche a Sermoneta, con evidenti ricadute in termini economici, occupazionali e di indotto. Per questo auspico che il Presidente della Regione Nicola Zingaretti sposi la proposta del Senatore Claudio Moscardelli”. Il Sindaco di Sermoneta Claudio Damiano valuta positivamente la proposta presentate in questi giorni per fare di Latina il polo europeo della ricerca del settore farmaceutico. “La localizzazione dell’Agenzia Europea del Farmaco in provincia di Latina rappresenterebbe la possibilità di un grande sviluppo economico e territoriale, nonché la possibilità di rilancio nei rapporti ad esempio con l’Università. Per di più gli investimenti strutturali per il trasferimento dell’Agenzia in terra pontina potrebbero rappresentare un motore stabile di crescita non soltanto delle aziende farmaceutiche pontine – e Sermoneta annovera diverse multinazionali in tal senso che danno lavoro a centinaia di persone – ma anche per il terziario. Latina, e con esso Sermoneta, potrebbe mettere a disposizione dei circa 700 dipendenti e delle relative famiglie, dei servizi che renderebbero certamente migliore la loro qualità della vita, rispetto a una grande città come Roma. Un trasferimento dell’Agenzia nell’area metropolitana della Capitale avrebbe una ricaduta notevolmente meno rilevante, trattandosi di un sistema già sapuro, mentre il trasferimento in provincia di Latina avrebbe una fortissima ricaduta economica”.

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