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CRONACA

Prima notte in carcere per l’ex sindaco Di Giorgi e gli altri 7 arrestati. Il Gip: “Gestione della cosa pubblica per fini esclusivamente privati”

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LATINA – Prima notte in carcere per gli otto arrestati nell’operazione Olimpia. Latina, dopo un lunedì adrenalinico, si sveglia stordita da un’inchiesta che mette nero su bianco, collegandole fra loro, varie vicende cittadine che vanno dall’urbanistica agli appalti, i lavori allo stadio Francioni, le manutenzioni e le concessioni come quella per la piscina comunale di Via dei Mille. Per dire che nel capoluogo, sotto la precedente amministrazione, operava un gruppo nutrito di persone (53 gli indagati oltre ai 16 destinatari delle ordinanze di custodia in carcere e ai domiciliari) che faceva affari e li faceva fare, con le modalità di un’associazione a delinquere. Un gruppo la cui attività – per dirla con le parole del gip Mara Mattioli – “considerati i forti interessi reali ed economici a tutt’oggi esistenti, è ancora in atto”.

IL SISTEMA LATINA – Nelle oltre 500 pagine dell’ordinanza di custodia cautelare  il giudice sottolinea che in Comune a Latina esiste un collaudato sistema criminale ben radicato nei vertici politico amministrativi. <E’ un sistema incentrato sulla rigorosa applicazione di logiche affaristiche e clientelari in diversi settori o per ottenere posti dirigenziali o conferme delle nomine già avute, ossia una gestione della cosa pubblica per fini esclusivamente privati, con ingenti e irreversibili danni all’economia e al territorio del Comune di Latina>.

I RAPPORTI MAIETTA DI GIORGI  – Nella misura restrittiva il magistrato analizza il rapporto tra l’ex sindaco di Latina e il deputato di Fdi Pasquale Maietta per il quale è stata depositata alla Camera la richiesta di autorizzazione a procedere. <Di Giorgi è assoggettato al presidente Maietta – scrive la toga   – che imprime nei suoi confronti una posizione di assoluta preminenza ottenendo indebiti vantaggi per la società calcistica adoperandosi Di Giorgi sia per tornaconto elettorale, sia per un proprio interesse economico nel Latina Calcio, nonché per stretti rapporti di natura economica con Maietta stesso>.

Il presidente del Latina Calcio arriva anche a minacciare un dipendente comunale, si tratta di Nicola Deodato, indagato anche lui e arrestato nell’operazione Olimpia, per far acquistare a spese del Comune, un gruppo elettrogeno per lo stadio Francioni in vista delle partite in notturna. <Ma tu pensi di fare la guerra a me? Se tu me la vuoi fare, te la faccio io a te, informati bene chi sono>.

LA PRECEDENZA LO STADIO: <ALZAMO LE TASSE> Il rapporto tra Comune di Latina e società di calcio è strettissimo, quasi simbiotico. L’amministrazione ha investito 1.444.000 euro per i contributi al club nerazzurro che secondo il gip sono sovvenzionati in maniera indebita con soldi pubblici ma che per gli amministratori rappresentano la priorità assoluta anche se il Comune rischia il default. Emblematica più che mai un’intercettazione del dirigente dell’Urbanistica Rino Monti: <Non c’è più una lira per piangere, non abbiamo mille euro per un pannello, se si rompe una finestra di una scuola non sappiamo che ca…o fare>. Un funzionario è d’accordo con lui e gli risponde. <Rino ne abbiamo già parlato, abbiamo dato precedenza ad altre cose. Lo stadio era prima di tutto. Le scuole… si chiudono, le aule… si chiudono, si chiudono le palestre… si transennano le strade, se spengono le luci (…) è inutile che ce vengono a dire: manca lo sciacquone del cesso. (…) Le conseguenze so quelle de alzà le tasse al massimo… penso che ci siano pure gli effetti sul personale… saltano i concorsi…>.

IL FILO ROSSO PUBBLICO-PRIVATO– Un filo rosso che lega pubblico e privato e che ieri mattina all’alba ha portato in carcere l’ex sindaco Giovanni Di Giorgi, l’ex assessore all’urbanistica Giuseppe Di Rubbo, il dirigente comunale Ventura Monti e poi l’ex consigliere comunale Vincenzo Malvaso, gli imprenditori Massimo Riccardo e Silvano Spagnoli quest’ultimo anche ex consigliere provinciale, e ancora l’architetto Luca Baldini e il tecnico comunale ora in pensione Nicola Deodato.

DOMICILIARI – Altre otto persone sono finite agli arresti domiciliari: Elena Lusena ex dirigente dell’Ufficio Patrimonio e responsabile oggi del Suap; gli imprenditori Andrea e Sandra Capozzi, Antonio Di Girolamo, i fratelli del circo Fabio e Fabrizio Montico  e Roberto Pellegrini nella Nuoto 2000 con Spagnoli.  manca all’appello , perché si trova all’estero, Alfio Gentili dirigente comunale da poco in pensione. “Una grossa commistione tra pubblico e privato e una diffusa illegalità soprattutto nella materia degli appalti”, sottolinea il Procuratore Capo di Latina Andrea De Gasperis.

 

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Aprilia, prorogato di altri sei mesi il commissariamento del Comune

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Aprilia resterà commissariata per altri sei mesi. Il Consiglio dei ministri ha approvato la proroga dello scioglimento del Consiglio comunale disposto per infiltrazioni della criminalità organizzata. La decisione, proposta dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, riguarda anche il Comune di Caserta ed è stata adottata per consentire il completamento del percorso di risanamento dell’ente. Per Aprilia si allungano quindi i tempi della gestione straordinaria affidata alla Commissione prefettizia e slittano le prossime elezioni amministrative. La proroga arriva dopo l’attenzione riservata al caso Aprilia anche dalla Commissione parlamentare Antimafia, che nei giorni scorsi ha affrontato la situazione del territorio pontino durante una missione in Prefettura a Latina.

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Formia, apre il Centro Antiviolenza Minorenni: nuovo punto di ascolto per il Sud Pontino

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La Provincia di Latina apre un nuovo Centro Antiviolenza Minorenni nella sede decentrata di Formia. Lo sportello offrirà ascolto, orientamento e sostegno ai minori vittime di violenza e alle loro famiglie, diventando un punto di riferimento per tutto il Sud Pontino.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra la Provincia di Latina e la Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio, con l’obiettivo di rendere più capillare la rete dei servizi dedicati alla tutela dei bambini e degli adolescenti.

Il nuovo presidio sarà ospitato nei locali della Provincia con ingresso indipendente e consentirà di intercettare più rapidamente situazioni di disagio, offrendo supporto ai Comuni e ai servizi del territorio.

Durante la presentazione, il presidente della Provincia ha spiegato che la scelta di aprire una sede anche a Formia punta a garantire gli stessi diritti a tutti i minori, indipendentemente dal Comune di residenza. L’obiettivo è rafforzare la collaborazione tra istituzioni, scuole, forze dell’ordine, servizi sociali e Terzo Settore per prevenire e contrastare violenza, abusi, bullismo e situazioni di emarginazione.

Il servizio sarà gestito dall’associazione “Per la Famiglia” APS e si inserisce nel percorso già avviato dalla Provincia per potenziare i servizi di tutela delle persone più fragili.

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