di Angela Iantosca

Latina e “Il gioco delle tre carte”

Riflessioni sull'operazione Olimpia

Il procuratore Andrea De Gasperis in conferenza stampa

Il procuratore Andrea De Gasperis in conferenza stampa

LATINA – Politica, sport, stadio, piscina, squadra di calcio, appalti.

Sembra il gioco delle tre carte. Sempre uguale a se stesso.

E Latina non poteva sottrarsi al fascino di questo gioco che è nato quando l’uomo ha messo piede sulla Terra.
Si chiama corruzione. Non bastano i proclami, le condanne, l’autorità nazionale per far arretrare di un passo chi considera naturale approfittare della propria posizione, ignorando che sta gestendo la cosa pubblica in nome del popolo sovrano.

Imbarazzante, amaro, scontato: questo è il resoconto dell’operazione Olimpia, nata da una interrogazione parlamentare e naufragata sulla giovane Latina che si accinge a celebrare gli 80 anni del suo Tribunale.

Le pagine dell’inchiesta ci raccontano di soldi che invece di convergere in comune vengono distratti altrove. Di allacci illegali. Di lavori assegnati senza gare d’appalto. Di milioni di euro sottratti alle casse di una città che ha già vissuto più di un commissariamento.

Non si fanno i nomi in conferenza stampa. Ma poco importa. I nomi si sanno. Sono quelli del Potere o di chi credeva di averlo e di poterlo esercitare a suo piacimento, arrivando anche a sottrarre una scheda del condizionatore dell’ospedale per alimentare quello dello stadio…

Dettagli che sottolineano ancor di più la pochezza umana in tutto questo rubare…

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