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Tumore al seno, nasce la Magna Charta Rosa: il diritto delle donne di curarsi

Il dottor Fabio Ricci
LATINA – “Curare il cancro al seno è un diritto della donna, naturale, universale, indivisibile e inalienabile”. Parte da questa semplice, ma per nulla scontata osservazione, la Magna Charta Rosa, un richiamo soprattutto culturale al rivoluzionario documento europeo, la Magna Cartha Libertatum, che nel 1215 sancì l’inviolabilità e dunque anche la sacralità di alcuni diritti dell’uomo. Un invito alla donna malata di cancro al seno, a considerare le chanche di guarire dalla malattia e di essere seguita nel suo percorso di cura come un diritto primario e inviolabile che lo Stato e dunque le strutture pubbliche devono garantire.
La paternità dell’idea è del dottor Fabio Ricci, responsabile clinico della Breast Unit dell’ospedale Goretti di Latina e attivista della Lilt, da molti anni in prima linea nel trattamento del tumore della mammella e sempre alla ricerca di nuovi messaggi positivi da lanciare per sostenere ora anche l’attività della struttura multidisciplinare dell’ospedale di Latina dedicata al seno (e operativa dal 1 gennaio). “Viviamo in un periodo di profonda crisi economica che si riflette anche sulle strutture assistenziali e sul diritto alla salute delle persone e in particolare delle dome affette da tumore al seno. Abbiamo quindi voluto richiamare la Magna Cartha approvata da Giovanni Senza Terra in Inghilterra, e divenuta mito nella difesa delle libertà, per stressare il concetto del diritto delle donne alla salute rispetto ad un possible arbitrio di potere”, spiega Ricci.
La Magna Cartha Rosa è anche un pungolo per la sanità pubblica, perché sostenga con investimenti adeguati le strutture dedicate alla cura del big killer.
Anche di questo si parlerà in chiusura della Campagna Nastro Rosa in un incontro-dibattito in programma il 16 novembre (dalle 10) nella Sala convegni della Palazzina Direzionale dell’Ospedale “S.M. Goretti” anche con la testimonianza di alcune donne operate al seno.
Apri l’invito invito-alla-conferenza-stampa-campagna-nastro-rosa-2016
LA MAGNA CARTHA ROSA – di Fabio Ricci
CURARE IL CANCRO AL SENO, UN DIRITTO UNIVERSALE
Lodiamo la vita finché ci è propizia, e poi, il caos, le / malattie, le sofferenze e d’improvviso il palese nonsenso / dell’esistenza, dietro il quale bisogna cercare un altro senso” (Julia Hartwig)
Nell’attuale periodo di profonda crisi economica, quindi di una crescente, progressiva precarietà delle strutture “assistenziali”, il diritto alla salute si impone come una tra le necessità prioritarie ed assolute. Attanagliato dalla paura e da angosciose insicurezze, il cittadino ha assoluto bisogno di essere rassicurato sui fondamentali diritti umani. Quei diritti che tanti secoli or sono furono sanciti dalle gloriosa Magna Charta Libertatum, emanata dal Re d’Inghilterra Giovanni senza Terra nel 1215 e da allora, divenuta il mito – simbolo della difesa delle libertà, ovvero dei diritti dell’uomo, senza distinzioni di razze e di nazionalità.
Guardando ad essa, nel caso del tumore al seno, potremmo riferirci idealmente ad una ideale “ Magna Charta Rosa ”. Un richiamo, se si vuole un’affinità culturale le cui linee strategiche si prefiggono di individuare e dare un senso valoriale e sistematico alla collaborazione tra malati, operatori sanitari, istituzioni e società civile al fine di riaffermare con la stessa valenza di quella Charta: l’inviolabilità dei diritti individuali rispetto ad ogni arbitrio di potere. Di fatto, un moderno “ Contratto Sociale ” per il diritto alla salute delle donne.
Un diritto Naturale, Universale, Indivisibile, Inalienabile. Una sorta di Manifesto pro salute pubblica per ribadire le improrogabili urgenze o necessità di garantire da un lato, le migliori possibilità di cura, dall’altro di liberare, quanto meno di assicurare le donne circa la possibilità di superare l’oppressione o l’incubo della malattia al seno, affiancandole e sostenendole con spirito solidale, garantendo loro insieme ad una diffusa solidarietà, una non effimera qualità della vita. Efficienza sanitaria, dunque, e sostegno morale mediante una solida confederazione umanitaria. Come ha previsto il Leopardi ne “ La Ginestra ” che possiamo ritenere essere il manifesto della solidarietà per combattere la spesso dura e crudele natura. Alla stregua dell’ “ odorosa ed umile ginestra ”, che cresce sui dirupi o tra zolle rocciose e, se pur flagellata dal vento, si piega ma non viene abbattuta anche la donna, aggredita dal cancro, deve/può dare prova della stessa tenacia e resistenza non senza una sincera umiltà.
Insomma, deve accettare l’insulto e restituirlo al mittente!. Concludiamo con una riflessione sulle donne, un “ inno sacro ”. “ Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe, i capelli diventano bianchi, i giorni si trasformano in anni. Però ciò che è importante non cambia; la tua forza e la tua convinzione non hanno età. Fino a quando sei viva, sentiti viva. Non vivere di foto ingiallite. Insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni. Quando non potrai correre, cammina veloce. Quando non potrai camminare veloce, cammina. Quando non potrai camminare usa il bastone. Però non trattenerti mai”!!! ( Madre Teresa di Calcutta).
APPUNTAMENTI
Crocevia di arti e partecipazione: presentata a Latina l’undicesima edizione di Lievito
Torna a Latina la rassegna culturale Lievito, che dall’anteprima del 24 aprile fino al 3 maggio animerà la città con oltre 30 eventi diffusi. Giunta all’undicesima edizione, la manifestazione si conferma come uno dei principali appuntamenti culturali del territorio, capace di mettere in dialogo linguaggi diversi e pubblici eterogenei, trasformando il capoluogo in un crocevia di idee, arti e partecipazione.
Un’edizione ricca e articolata, come ha sottolineato il direttore artistico Renato Chiocca:
Tra gli eventi di punta dell’edizione 2026, dunque, ci sarà anche l’incontro con Rocco Papaleo, che verrà a presentare il film “Il bene comune”, di cui è regista e interprete. L’evento chiuderà la rassegna il 3 maggio al cinema Corso. Gli altri eventi di spicco saranno lo spettacolo-incontro con Daniele Silvestri in programma il 2 maggio al teatro comunale D’Annunzio, e lo Strega Tour il 27 aprile a Palazzo M con i 12 autori candidati al premio letterario più ambito d’Italia.
Cuore pulsante del festival sarà proprio, ancora una volta, Palazzo M, che ospiterà la maggior parte degli eventi, confermandosi come spazio centrale della rassegna.
Nel programma ci sarà spazio anche per la narrativa contemporanea, saggistica e fumetto con otto presentazioni di libri alla presenza degli autori, mentre il cinema sarà protagonista con cinque proiezioni accompagnate da incontri con registi e interpreti. Grande attenzione al mondo della scuola con una sezione dedicata e alla divulgazione scientifica con Lievito Scienza, che proporrà quattro appuntamenti, tra cui una tavola rotonda su chimica, nutrizione e salute.
Continua a crescere Lievito Kids, la sezione pensata per i più piccoli, con sei eventi curati dall’associazione “Tre mamme per amiche” e dalla libreria “A testa in giù”. Laboratori creativi, letture animate e attività che negli anni hanno saputo conquistare un pubblico sempre più numeroso, come ha spiegato Ilaria Sabatini:
A completare il cartellone, spettacoli teatrali, danza, concerti serali e degustazioni enogastronomiche, in una formula che unisce cultura e territorio.
Clicca QUI per il programma completo.
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L’addio di Stefanelli a Italia Viva: “Entro nel Pd senza padrini e senza tessere. Metto a disposizione 25 anni di esperienza politica”
LATINA – Una data non casuale quella scelta da Gerardo Stefanelli per illustrare le ragioni della sua uscita da Italia Viva e per chiedere di entrare nel Pd. In una conferenza stampa che si è tenuta al Foro Appio Mansio Hotel, l’ex presidente della Provincia e sindaco di Minturno ha ripercorso la lunga carriera e guardato al futuro.
“Oggi è un giorno particolare perché sono esattamente 25 anni che ho iniziato il mio impegno politico. A casa mia non si era mai fatta politica, quel giorno un mio caro amico, Aldo Forte, mi chiese se volevo partecipare alla campagna elettorale di suo padre, quello che con l’Udc diventerà il senatore Michele Forte, e accettai”. Un percorso che ha investito tutti gli ambiti, dentro il partito e da eletto, in Provincia e in Comune, per un soffio in Regione, tra alti e bassi, ma sostanzialmente mai interrotto, nemmeno quando sono arrivati i problemi di salute. Ora, l’inizio di una nuovo cammino.
“Ho fatto una grande esperienza che voglio mettere a disposizione soprattutto dei giovani. Ho bisogno di lavorare in un partito che non leghi il suo destino a quello di una persona sola (Matteo Renzi ndr) e che mi consenta di lavorare bene sul territorio, per quello che so fare, per le mie comunità. L’obiettivo di Renzi, nei confronti del quale mantengo tutta la stima e la riconoscenza, al contrario riguarda solo le elezioni politiche. Non mi basta più”, ha spiegato, rimarcando: “Chiedo la tessera a Pd, ma entro senza padrini e senza pacchetti di voti”.
ATTUALITA'
174° della Polizia di Stato a Ninfa, il questore: “Abbiamo dato risposte importanti, è uno sprone per fare ancora meglio”
LATINA – Si è svolta questa mattina nel Giardino di Ninfa la cerimonia del 174° della Polizia di Stato. Accolti dalla Fondazione Caetani all’interno del Monumento Naturale conosciuto in tutto il mondo, il Questore Fausto Vinci, le donne e uomini della Polizia di Stato, le autorità presenti, le scuole di Cisterna e Sermoneta, hanno festeggiato la ricorrenza in una giornata primaverile. Il Questore Fausto Vinci ha riassunto nel suo discorso il lavoro di un anno di attività su tutti i fronti: dalla sensibilizzazione nelle scuole, all’attività di prevenzione a quella di repressione, che ha portato all’arresto di 426 persone e alla denuncia in stato di libertà di 1.655 persone.
Traffico di droga, armi, lotta ai reati di genere, alle truffe agli anziani, ai reati predatori, il lavoro per arginare la violenza nelle manifestazioni sportive, solo per citare, in dodici mesi di attività e un solo messaggio: “Il nostro motto è “Esserci sempre – ha detto il Questore Vinci – . Abbiamo scelto questo posto perché è veramente iconico e suggestivo per tutta la provincia e rappresenta un po’ le origini di questa provincia. E oggi diamo ancora la dimostrazione che la Polizia c’è sempre, insieme alla gente, con la gente, con la collettività. I profili della provincia sono molto complessi: criminalità organizzata, criminalità comune, ma la cosa che a me interessa è stare vicino al cittadino, che sia la piccola cosa, come la grande indagine. Penso che quest’anno la Polizia ha dato delle risposte importanti, precise, determinate, puntuali e di questi siamo molto fieri. Rimane solo uno sprone per fare ancora meglio”.
IL DISCORSO DEL QUESTORE CON IL BILANCIO DELLE ATTIVITA’ SUL TERRITORIO
Negli ultimi dodici mesi, capillare è stata l’attività di monitoraggio del territorio, attraverso l’attuazione di mirati servizi di controllo straordinario finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio e delle attività illecite.
Anche nel corso dell’ultimo anno, la provincia di Latina è stata interessata da operazioni ad “alto impatto”, mirate a rafforzare in modo concreto l’azione di prevenzione e contrasto alla criminalità. Tali interventi si inseriscono in una strategia volta non solo alla repressione delle condotte illecite, ma anche a produrre un effetto deterrente duraturo sul territorio, rispondendo così alla crescente esigenza di sicurezza espressa dalla cittadinanza.
Il Questore di Latina, Fausto Vinci, in attuazione della pianificazione dei servizi definita dal Prefetto nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, ha curato il coordinamento tecnico-operativo di tutte le Forze di Polizia.
Attraverso l’impiego di servizi straordinari di controllo del territorio, le attività hanno interessato sia il capoluogo pontino sia gli altri centri individuati di volta in volta in sede di Comitato, con l’obiettivo di rafforzare l’azione di prevenzione e contrasto ai reati predatori e ai fenomeni di criminalità diffusa.
Attività condotte in piena sinergia che hanno fornito, e tuttora forniscono, importanti risposte in termini di sicurezza percepita e di deterrenza rispetto alle attività delittuose.
CONTROLLO DEL TERRITORIO
Sul fronte del controllo del territorio, la risposta della Polizia di Stato è stata quotidiana e concreta. Le pattuglie hanno assicurato un presidio costante, intervenendo tempestivamente sulle richieste di aiuto e rafforzando la presenza nelle aree più esposte ai fenomeni criminali e alle situazioni di maggiore vulnerabilità sociale.
In questo contesto, l’attività svolta si è tradotta anche in risultati concreti: nel corso dell’anno sono state identificate oltre 153.297 persone e controllati quasi 65.000 veicoli, a testimonianza della capillarità dei servizi sul territorio.
La costante presenza degli operatori della Squadra Volante ha consentito di garantire risposte efficaci, intervenendo con prontezza nelle situazioni di pericolo rappresentate dai cittadini. L’attività dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico si è distinta per la tempestività degli interventi, sia in ambito repressivo sia nel soccorso alle persone. Tra gli episodi più significativi si segnalano operazioni che hanno consentito di interrompere azioni criminose in atto, come il blocco di soggetti intenti a utilizzare carte di pagamento rubate, nonché interventi di particolare rilievo umano, tra cui il salvataggio di una persona in imminente pericolo di vita e l’arresto di un soggetto responsabile di un grave tentativo di sottrazione di minore in area pubblica.
TUTELA DELL’ORDINE E DELLA SICREZZA PUBBLICA
Per quanto concerne l’ordine pubblico, la Questura di Latina ha svolto un’intensa attività di pianificazione, coordinamento e gestione dei servizi, con particolare attenzione ai contesti più sensibili del territorio provinciale.
In linea con le direttive ministeriali, sono stati predisposti servizi specifici, soprattutto durante la stagione estiva, con un rafforzamento dei controlli nelle aree della movida e nelle principali località turistiche.
Gli eventi di maggiore rilievo sono stati preventivamente analizzati nell’ambito di tavoli tecnici, con il coinvolgimento delle articolazioni della Questura, delle altre Forze di Polizia e dei rappresentanti degli enti pubblici e privati interessati, al fine di individuare strategie condivise e garantire condizioni ottimali di sicurezza.
Tale attività ha consentito di anticipare e prevenire situazioni di rischio, evitando criticità nella gestione delle manifestazioni.
Nel periodo in esame sono state predisposte complessivamente 1.721 ordinanze di ordine pubblico, relative a eventi di diversa natura — politici, sindacali, studenteschi, religiosi, musicali e sportivi — che si sono svolti regolarmente senza registrare episodi significativi di turbativa dell’ordine pubblico. Particolare rilevanza ha assunto anche il dialogo con le società sportive locali, che ha contribuito a garantire una gestione efficace delle manifestazioni calcistiche.
L’attività si è sviluppata attraverso un costante coordinamento interistituzionale e una puntuale attuazione delle direttive dipartimentali, con un continuo confronto con i principali attori del territorio, contribuendo a ridurre al minimo i disagi per la cittadinanza e a garantire elevati livelli di sicurezza.
ATTIVITA’ INVESTIGATIVE
Nel complesso, l’attività investigativa svolta sul tutto il territorio della provincia ha portato all’arresto di 426 persone e alla denuncia in stato di libertà di 1.655 soggetti, tra cui anche 3 minori arrestati e 51 minori denunciati, confermando l’attenzione costante verso ogni forma di illegalità.
SQUADRA MOBILE
Nel periodo in esame, ha condotto un’attività investigativa particolarmente intensa, intervenendo su molteplici fronti della criminalità con operazioni di rilievo che hanno evidenziato una forte capacità di risposta operativa e investigativa.
Di particolare impatto sono state le indagini nel settore degli stupefacenti, che hanno portato al sequestro di ingenti quantitativi di droga, anche di diverse decine di chilogrammi tra hashish e cocaina, spesso suddivisi in panetti e pronti per la distribuzione. In più occasioni, le attività di perquisizione hanno consentito di individuare vere e proprie basi logistiche dello spaccio, complete di bilancini di precisione, sostanze da taglio, denaro contante e strumenti per il confezionamento.
Parallelamente, è stata particolarmente incisiva l’azione di contrasto alla detenzione illegale di armi, che ha consentito di trarre in arresto per detenzione illegale di armi 4 soggetti e rinvenire 1 pugnale, 1 taser, 4 ordigni artigianali, 2 fucili e 15 pistole, di cui alcune clandestine e 150 munizioni, anche da guerra.
In un caso di particolare gravità, all’interno di un’abitazione di San Felice Circeo è stato scoperto un vero e proprio arsenale comprendente 7 pistole, tra semiautomatiche e revolver, un silenziatore e diversi ordigni esplosivi artigianali ad altissima potenzialità distruttiva, alcuni dei quali contenenti materiale esplodente come il tritolo. Uno di questi manufatti, per l’elevato rischio, è stato fatto brillare in sicurezza dagli artificieri.
Emblematica, è l’operazione che, in risposta alla c.d. stagione delle bombe, ha portato all’esecuzione di misure cautelari nei confronti di soggetti ritenuti responsabili di episodi incendiari e dell’utilizzo di ordigni esplosivi, posti in essere con finalità intimidatorie e con l’obiettivo di affermare il controllo sulle attività illecite, in particolare sul traffico di sostanze stupefacenti, in alcune aree sensibili della città.
Azioni di estrema gravità, consumate anche all’interno di contesti abitativi, che hanno esposto a concreto pericolo l’incolumità dei cittadini.
Sul piano dei reati contro la persona, l’attività investigativa ha consentito di intervenire in contesti di estrema gravità, tra cui episodi di violenza domestica reiterata, atti persecutori e violenze sessuali anche ai danni di minori, con l’adozione di misure cautelari anche in aggravamento di provvedimenti già in atto.
Tra questi, l’esecuzione delle custodia cautelare in carcere, disposta dal GIP del Tribunale di Roma su richiesta della Procura della Repubblica di Roma – Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di due soggetti, accusati di traffico di esseri umani e sfruttamento sessuale di una minorenne.
Le indagini, avviate nel novembre 2025 dalla Squadra Mobile dopo la denuncia della vittima straniera, avevano fatto mergere che la giovane era stata attirata in Italia con false promesse, privata dei documenti, segregata e costretta a prostituirsi sotto minacce e coercizione, un quadro indiziario, supportato da riscontri investigativi e sequestri, che ha portato alla conferma delle esigenze cautelari.
Per la gravità del fatto ed il clamore mediatico suscitato si ricorda l’attività investigativa che ha coinvolto tre soggetti, tra cui caposala dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, gravemente indiziati, a vario titolo, di reati di estrema gravità commessi ai danni di un minore.
Le attività della Squadra Mobile hanno consentito di accertare reiterati episodi di violenza sessuale ai danni del minore, a seguito dei quali la donna, è stata condannata in primo grado con rito abbreviato a dieci anni di reclusione con l’accusa di violenza sessuale aggravata su minore e detenzione di materiale pedopornografico.
In più casi, le indagini hanno riguardato condotte caratterizzate da particolare violenza, con l’uso di armi e modalità aggressive.
È stato anche risolto nel giro di poche ore il brutale omicidio per sgozzamento di una donna nella sua abitazione a Campo Boario, col fermo della sua ex badante, presunta autrice dell’omicidio, tuttora detenuta.
Di grande rilievo sono state inoltre le operazioni legate a reati particolarmente gravi, tra cui tentati omicidi maturati in contesti criminali organizzati, rapine aggravate ed estorsioni spesso commesse in concorso, nonché sequestri di persona e sfruttamento di esseri umani.
Tra queste la rilevante attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Latina, che ha coinvolto la Squadra Mobile e gli agenti del Commissariato di Fondi e consentito di individuare e assicurare alla giustizia i presunti responsabili di una sparatoria avvenuta a Fondi nel mese di maggio.
Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile e dal Commissariato di P.S. di Fondi, hanno portato all’emissione di quattro ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti soggetti, gravemente indiziati, a vario titolo, di tentato omicidio premeditato in concorso e porto illegale di arma da fuoco.
L’operazione ha rappresentato un importante risultato investigativo nel contrasto alla criminalità violenta sul territorio, consentendo di fare luce su un grave episodio avvenuto in pieno contesto urbano e di neutralizzare soggetti ritenuti pericolosi.
Significativa anche l’attività svolta sul piano internazionale, con l’esecuzione di mandati di arresto europei e il rintraccio di soggetti ricercati per reati gravi, tra cui tentati omicidi, a dimostrazione della capacità operativa anche in contesti investigativi sovranazionali.
Le indagini hanno inoltre consentito di contrastare efficacemente i reati predatori, tra cui rapine particolarmente violente ai danni di esercizi commerciali e privati cittadini, spesso commesse con l’utilizzo di armi e con modalità organizzate, nonché episodi di truffa, tra questi l’arresto in flagranza di due soggetti, responsabili di un tentativo di truffa ai danni di una coppia di anziani. Grazie al tempestivo intervento degli agenti, allertati dalle vittime, è stato possibile bloccare i malviventi mentre cercavano di impossessarsi del denaro e dei preziosi, recuperati integralmente.
L’operazione ha confermato l’efficacia dell’azione di contrasto alle truffe, in particolare a tutela delle fasce più vulnerabili.
Sempre in riferimento alla tutela dei soggetti più vulnerabili, di particolare rilevanza è anche l’attività investigativa svolta a seguito rapine ed estorsioni ai danni di minorenni, commesse in concorso mediante minacce e violenza nel centro cittadino, attività che hanno condotto all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, nei confronti di due soggetti.
Nel complesso, l’attività della Squadra Mobile si è caratterizzata per profondità investigativa, tempestività di intervento e capacità di incidere concretamente sui fenomeni criminali più pericolosi, contribuendo in maniera determinante al rafforzamento della sicurezza sul territorio provinciale.
D.I.G.O.S.
Nel periodo in esame, l’attività della DIGOS si è caratterizzata per un’intensa azione di prevenzione e contrasto dei fenomeni che possono incidere sull’ordine e la sicurezza pubblica, con particolare attenzione al mondo delle tifoserie organizzate e ai rischi di radicalizzazione.
Sul fronte sportivo, numerose indagini hanno consentito di individuare e deferire soggetti responsabili di episodi di violenza verificatisi in occasione di incontri di calcio. In un caso, un gruppo di tifosi ha aggredito un atleta al termine di una gara, danneggiandone anche il veicolo; l’attività investigativa, supportata dall’analisi dei dispositivi elettronici, ha permesso di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e di adottare nei confronti dei responsabili provvedimenti di divieto di accesso alle manifestazioni sportive.
In più occasioni, l’azione della DIGOS ha riguardato il contrasto all’utilizzo di materiale pericoloso negli stadi, con l’individuazione di tifosi responsabili del lancio di artifizi pirotecnici e di comportamenti idonei a mettere in pericolo l’incolumità pubblica. Le indagini, sviluppate anche attraverso la visione dei sistemi di videosorveglianza e la collaborazione con altre articolazioni investigative, hanno portato all’emissione di numerosi DASPO e al deferimento dei responsabili.
Particolare attenzione è stata rivolta anche al rispetto delle misure già adottate: sono stati individuati soggetti che, pur destinatari di divieto di accesso agli impianti sportivi, hanno violato tali prescrizioni, con conseguente aggravamento dei provvedimenti nei loro confronti. In un episodio, inoltre, l’attività investigativa ha consentito di identificare l’autore di una violenta aggressione ai danni di un giovane atleta al termine di una competizione sportiva, con l’avvio delle procedure per l’applicazione del DASPO.
L’attività della DIGOS si è estesa anche al monitoraggio dei fenomeni di radicalizzazione, in un contesto internazionale caratterizzato da tensioni geopolitiche. In tale ambito, sono state sviluppate indagini su soggetti attivi anche sui social network, che diffondevano contenuti minatori o esibivano armi, consentendo di ricostruirne il profilo e di avviare procedimenti giudiziari.
Ulteriori attività investigative hanno riguardato episodi di minacce gravi e reiterate nei confronti di rappresentanti istituzionali, condotte poste in essere sia attraverso i social network sia durante eventi pubblici, che hanno determinato un concreto stato di allarme e l’adozione di misure cautelari a tutela delle vittime e dei loro familiari.
Nel complesso, l’azione della DIGOS ha evidenziato una costante capacità di intervento nei contesti più delicati per l’ordine pubblico, con un approccio che coniuga attività informativa, investigazione e prevenzione, contribuendo in modo significativo alla sicurezza del territorio
COMMISSARIATI DISTACCATI DI PUBBLICA SICUREZZA
Nel corso dell’ultimo anno, i Commissariati distaccati della provincia hanno svolto un ruolo fondamentale nel presidio del territorio, garantendo una presenza capillare e una risposta tempestiva alle esigenze di sicurezza delle comunità locali. L’attività si è articolata attraverso un’efficace integrazione tra azione investigativa e prevenzione, consentendo non solo di contrastare fenomeni criminali anche complessi, ma soprattutto di intercettare situazioni di rischio e vulnerabilità, intervenendo in maniera mirata e tempestiva. I risultati conseguiti testimoniano l’elevato livello di professionalità, la conoscenza diretta del territorio e la capacità di operare in sinergia con le altre articolazioni della Polizia di Stato e con le istituzioni locali.
Per quanto riguarda il neo istituito Commissariato di Aprilia, l’attività operativa si è distinta per interventi di rilievo sia nel contrasto alla criminalità diffusa sia a quella organizzata, a conferma dell’importanza della costituzione del nuovo presidio di polizia sul territorio.
Tra le operazioni più significative si evidenziano l’arresto di un soggetto destinatario di mandato di arresto europeo, rintracciato grazie a sistemi di controllo automatizzati, nonché diverse attività antidroga che hanno portato al sequestro di consistenti quantitativi di sostanze stupefacenti, anche occultate con modalità sofisticate, come nel caso di trasporto all’interno del corpo o mediante veicoli modificati. Particolarmente rilevanti anche gli interventi contro lo spaccio organizzato attraverso piattaforme social e il sequestro di ingenti quantitativi di oppio e denaro contante.
Il Commissariato di Cisterna di Latina ha sviluppato un’intensa attività investigativa nel contrasto allo spaccio e alla detenzione illegale di armi, con operazioni che hanno portato al rinvenimento di piantagioni di cannabis e armi clandestine con matricola abrasa. Di rilievo anche l’esecuzione di mandati di arresto europei e numerosi interventi contro il traffico di sostanze stupefacenti, oltre a un’azione costante sul fronte delle misure di prevenzione e della sicurezza urbana.
L’attività del Commissariato di Terracina si è distinta per numerose operazioni di particolare gravità, tra cui arresti per tentato omicidio, sequestro di persona a scopo di estorsione, omicidio stradale e traffico di sostanze stupefacenti. L’attività ha riguardato anche il contrasto alle truffe, comprese quelle ai danni di soggetti fragili, e interventi tempestivi in ambito di violenza domestica, spesso caratterizzati da condotte reiterate e particolarmente violente.
Per quanto riguarda il Commissariato di Fondi, le indagini più rilevanti hanno riguardato episodi di estrema gravità con l’uso di armi da fuoco in contesto urbano, sfociati in tentati omicidi ed estorsioni. Le attività investigative, sviluppate anche con servizi mirati e inseguimenti ad alto rischio, hanno consentito di individuare e arrestare i responsabili, nonché di sequestrare armi e sostanze stupefacenti. Rilevanti anche gli interventi per reati di maltrattamenti in famiglia con comportamenti particolarmente violenti.
Il Commissariato di Gaeta ha concentrato l’azione sul contrasto ai reati predatori, in particolare truffe ai danni di anziani realizzate con tecniche fraudolente consolidate, che hanno portato all’arresto di più soggetti e al recupero di denaro e preziosi. Di rilievo anche le indagini su episodi di violenza collettiva e risse, nonché interventi per omicidio preterintenzionale e attività di prevenzione attraverso sistemi di videosorveglianza e controllo del territorio.
Infine, l’attività del Commissariato di Formia si è contraddistinta per interventi su reati particolarmente gravi contro la persona, tra cui violenze sessuali, aggressioni con armi e maltrattamenti, nonché per l’esecuzione di arresti in ambito internazionale attraverso mandati europei. Significativa anche l’azione nel contrasto all’immigrazione irregolare e nella gestione di soggetti già destinatari di provvedimenti di espulsione, oltre a numerosi interventi a tutela delle vittime di violenza domestica.
LA POLIZIA DI PREVENZIONE
Alla luce della crescente richiesta di sicurezza sociale e della necessità di applicazione di strumenti di polizia di tipo preventivo, grande importanza è stata data alle attività amministrative concernenti l’applicazione delle misure di prevenzione personali e patrimoniali, grazie ai poliziotti e alle poliziotte della Divisione Polizia Anticrimine.
DIVISIONE ANTICRIMINE
La Divisione Anticrimine ha svolto un’intensa attività di prevenzione, facendo ampio ricorso agli strumenti previsti dall’ordinamento per contrastare la pericolosità sociale e prevenire la commissione di reati. In particolare, sono stati adottati 162 fogli di via obbligatori, misura utilizzata per allontanare soggetti ritenuti pericolosi da determinati contesti territoriali, contribuendo così a ridurre situazioni di rischio.
Significativo anche il ricorso agli avvisi orali, pari a 112 provvedimenti, tra cui alcuni nei confronti di minori, finalizzati a richiamare formalmente soggetti già segnalati per condotte illecite, con l’obiettivo di prevenire un’ulteriore escalation criminale.
Particolarmente rilevante è stata l’attività di tutela delle vittime vulnerabili, con l’adozione di 181 ammonimenti, di cui la maggior parte per casi di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori, a conferma dell’attenzione costante verso i fenomeni di violenza domestica e di genere.
Nel settore della sicurezza urbana e sportiva, sono stati emessi 57 DASPO e 31 DASPO urbani, strumenti fondamentali per impedire l’accesso a manifestazioni sportive o a specifiche aree cittadine a soggetti ritenuti pericolosi per l’ordine pubblico.
Di particolare rilievo è stato anche il ricorso alle misure più incisive, come le sorveglianze speciali, con 17 provvedimenti applicati e 21 proposte avanzate, spesso nei confronti di soggetti coinvolti in contesti di violenza domestica o caratterizzati da una elevata pericolosità sociale.
Nel complesso, l’attività della Divisione Anticrimine si è caratterizzata per un approccio fortemente orientato alla prevenzione, volto a intervenire prima che i comportamenti illeciti si traducano in reati, contribuendo in modo concreto al rafforzamento della sicurezza e della vivibilità del territorio.
DIVISIONE POLIZIA AMMINISTRATIVA
Di assoluto rilievo e rinnovato impulso è stata anche l’attività di Polizia amministrativa e sociale, svolta dagli Uffici di Polizia dell’intera provincia, per quanto riguarda i controlli amministrativi ai pubblici esercizi, che hanno portato a centinaia di verbali di contestazione amministrativa e a diverse informative di reato trasmesse alla Procura della Repubblica di Latina.
L’azione di controllo sugli esercizi pubblici e sui locali di pubblico spettacolo ha comportato centinaia di verifiche amministrative presso attività commerciali, strutture ricettive e istituti di vigilanza privata. Tali controlli hanno consentito di individuare irregolarità e adottare provvedimenti di sospensione ai sensi della normativa vigente, contribuendo a garantire il rispetto delle regole e la sicurezza nei luoghi di aggregazione.
Un ulteriore impulso è stato dato alle attività di controllo nel settore della somministrazione di alimenti e bevande, anche a seguito di specifiche operazioni mirate, che hanno portato all’irrogazione di sanzioni sia penali sia amministrative, per importi complessivi rilevanti, nonché all’adozione di provvedimenti cautelari nei casi più gravi.
Nel complesso, l’attività della PASI si è caratterizzata per un approccio integrato tra funzione amministrativa e controllo del territorio, contribuendo in modo concreto alla tutela della sicurezza pubblica e alla regolarità delle attività economiche.
UFFICIO IMMIGRAZIONE
Con riferimento al tema dell’immigrazione, è stato altresì dato maggiore impulso al contrasto del fenomeno dell’immigrazione irregolare, sia attraverso le operazioni ad alto impatto, sia attraverso le consuete attività di controllo del territorio su tutta la provincia, che hanno portato alla verifica della regolarità di migliaia di cittadini stranieri.
L’attività di contrasto all’immigrazione irregolare è andata di pari passo con il crescente impulso dato alle attività concernenti la verifica dei presupposti per il rilascio e il rinnovo dei permessi di soggiorno nei confronti dei cittadini stranieri aventi diritto, con una significativa riduzione dei tempi di attesa per il rilascio.
ATTIVITÀ LEGATE ALLA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE E AL SUPPORTO LOGISTICO
Nel corso dell’anno non sono mancate le attività legate alla gestione delle risorse umane e al supporto logistico, curate dalla Questura di Latina, settori strategici per garantire l’efficienza complessiva dell’azione di polizia.
La Questura di Latina ha assicurato un significativo contributo nella gestione e nella trattazione delle procedure concorsuali bandite dalla Polizia di Stato, garantendo il necessario supporto operativo e amministrativo. In particolare, attraverso l’Ufficio del Personale, è stata curata l’attività istruttoria relativa ai concorsi per Allievi Agenti, per oltre 5.300 posti complessivi, e per Allievi Vice Ispettori, per circa 1.500 unità, con l’obiettivo di assicurare il regolare svolgimento delle fasi procedimentali e un adeguato supporto ai candidati. Analogo impegno è stato dedicato alla trattazione del concorso per Commissari della Polizia di Stato, con 196 posti messi a bando, e della procedura selettiva per 133 tecnici laureati, confermando l’importante attività svolta dalla Questura nell’ambito del rafforzamento degli organici dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza.
Sul piano logistico, di assoluto rilievo è stata l’attività che ha portato all’istituzione e all’apertura di un nuovo presidio di polizia sul territorio provinciale: il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Aprilia, inaugurato lo scorso 7 luglio. Si tratta di un traguardo di grande importanza per la sicurezza provinciale, in un’area che negli anni si è rivelata particolarmente complessa per la presenza di diffusi fenomeni criminali.
Altro significativo risultato è rappresentato dal trasferimento del Commissariato di Fondi, con l’apertura di una nuova struttura situata all’interno del M.O.F. L’intervento, conclusosi nei mesi scorsi e che ha già mostrato di garantire una maggiore rapidità negli interventi operativi e una più agevole fruizione dei servizi da parte dei cittadini, grazie a spazi maggiormente rispondenti alle esigenze di sicurezza e funzionalità.
LE ATTIVITÀ DELLE SPECIALITÀ DELLA POLIZIA DI STATO OPERANTI IN PROVINCIA
Importantissimo il contributo dato dalle specialità della polizia di Stato operanti sul territorio della provincia di Latina.
POLIZIA STRADALE
La Polizia Stradale ha svolto un’intensa attività di controllo e prevenzione sul territorio, con particolare attenzione alla sicurezza della circolazione e alla tutela degli utenti della strada. Complessivamente, sono stati rilevati 676 incidenti, di cui 15 con esito mortale, a testimonianza dell’impegno costante nel monitoraggio della viabilità.
Sul fronte delle violazioni al Codice della Strada, sono state elevate 6.827 contravvenzioni, mentre 445 patenti sono state ritirate e 320 carte di circolazione sequestrate. L’attività di controllo ha inoltre portato al sequestro di 392 veicoli e alla decurtazione complessiva di 14.225 punti dalle patenti.
Particolarmente significativo anche l’impegno nel soccorso, con due interventi che hanno consentito di salvare vite umane, effettuati dai distaccamenti di Aprilia e Formia.
SEZIONE OPERATIVA PER LA SICUREZZA CIBERNETICA DI LATINA
Nel periodo compreso tra il 12 aprile 2025 e il 23 marzo 2026, l’attività della Sezione Operativa per la Sicurezza Cibernetica di Latina ha fatto registrare risultati rilevanti, con 325 denunce e deleghe trattate, 97 persone indagate, 5 persone arrestate e 31 perquisizioni effettuate.
Nel dettaglio, per quanto riguarda i reati di pedopornografia e sfruttamento della prostituzione, si registra 1 denuncia, 4 persone indagate e 4 arrestate, con 11 perquisizioni effettuate e il sequestro di 13.144 gigabyte di materiale. Nell’ambito del cosiddetto computer crime sono state ricevute 54 denunce, con importi sottratti pari a 13.058 euro. Per i reati contro la persona si contano 76 denunce, 34 persone indagate, 4 perquisizioni effettuate e 10 spazi virtuali monitorati.
Particolarmente significativo è il dato relativo alle truffe online, per le quali sono state registrate 125 denunce, 41 persone indagate, 7 perquisizioni e somme sottratte per 2.155.465 euro, mentre per le frodi online si contano 69 denunce, 15 indagati, 7 perquisizioni e 219.767 euro sottratti. Ulteriori attività hanno riguardato altri delitti, con 10 denunce, 3 persone indagate, 1 arresto e 2 perquisizioni effettuate.
Accanto all’azione repressiva, è proseguito con determinazione anche l’impegno sul fronte della prevenzione, attraverso campagne di sensibilizzazione che hanno coinvolto 39 istituti scolastici, 7 eventi pubblici, per un totale di 5.105 studenti e 1.638 adulti
POLIZIA FERROVIARIA
La Polizia Ferroviaria ha intensificato le attività di controllo negli scali della provincia con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza ai passeggeri. Particolare rilievo è stato dato alle operazioni di polizia giudiziaria svolte sia all’interno delle stazioni ferroviarie sia a bordo dei treni.
Nel complesso, sono state impiegate 1.519 pattuglie nelle stazioni e 564 pattuglie per il servizio di scorta sui convogli, consentendo di vigilare su 1.338 treni. L’attività di prevenzione e controllo ha portato all’identificazione di 53.276 persone.
Sul piano operativo, i controlli hanno prodotto risultati significativi: 35 persone sono state denunciate in stato di libertà e 4 sono state arrestate per reati commessi in ambito ferroviario.
PROGETTI DI PROSSIMITÀ E CULTURA DELLA LEGALITÀ: LA POLIZIA DI STATO VICINA AI GIOVANI
Nel corso dell’anno, la Questura di Latina ha promosso e realizzato numerosi progetti di prossimità, portando la Polizia di Stato nelle scuole, nelle piazze e nei luoghi di aggregazione, con l’obiettivo di rendere concrete sul territorio le campagne di sensibilizzazione avviate a livello nazionale. Un impegno costante, volto a rafforzare il dialogo con i più giovani e a diffondere i valori della legalità, del rispetto e della responsabilità civile.
Tra le iniziative sviluppate figurano i progetti #EsserciSempre, “Questo non è amore”, “PretenDiamo Legalità”, “Cuori Connessi”, “La Polizia va a scuola”, “Menti Connesse” e “Una vita da social”, percorsi educativi che hanno affrontato tematiche di grande attualità quali il contrasto alla violenza di genere, il rispetto delle regole, l’uso consapevole del web e dei social network, la prevenzione del bullismo e del cyberbullismo.
Particolare rilievo ha assunto l’evento “Dal sangue versato al sangue donato”, che ha coinvolto gli studenti dei licei del capoluogo pontino in un intenso momento di riflessione sui valori della memoria, dell’impegno civile e della solidarietà. L’iniziativa si è svolta alla presenza della Quarto Savona 15, la scorta del giudice Giovanni Falcone, e di Tina Montinaro, moglie del caposcorta Antonio Montinaro, simbolo della lotta alle mafie e testimonianza viva del sacrificio di chi ha servito lo Stato fino all’estremo sacrificio.
Numerose sono state anche le iniziative realizzate sull’intero territorio provinciale e nel sud pontino. Nell’ambito della campagna “Una vita da social”, la presenza del Truck della Polizia Postale, insieme agli altri reparti della Polizia di Stato, ha consentito di allestire il Villaggio della Legalità nel comune di Santi Cosma e Damiano, offrendo a studenti e cittadini un’occasione di confronto diretto sui rischi e sulle opportunità del mondo digitale.
Sempre in tema di educazione e prevenzione, il Pullman Azzurro della Polizia di Stato ha fatto tappa nei comuni di Terracina, Latina, Gaeta, Formia e Fondi, incontrando centinaia di studenti nell’ambito di attività di educazione stradale e sensibilizzazione alla sicurezza.
Grande attenzione è stata inoltre riservata alla sicurezza stradale con il progetto “ConGuidofaiStrada”, promosso in collaborazione con la Provincia di Latina e rivolto agli studenti delle ultime classi degli istituti superiori del capoluogo.
Da ultimo, nel mese di novembre, è stato avviato un nuovo progetto dedicato alla legalità e al contrasto alla violenza di genere, realizzato in collaborazione con il Rotary Club Latina. Il percorso conclusosi lo scorso mese di marzo, confermando un impegno di lungo periodo nella prevenzione culturale e nella tutela delle nuove generazioni.
Si tratta di un’attività articolata e diffusa, che testimonia la volontà della Questura di Latina di essere non solo presidio di sicurezza, ma anche punto di riferimento educativo e sociale, capace di parlare ai giovani e di costruire, insieme a loro, una comunità più consapevole e responsabile.
In conclusione, il bilancio delle attività svolte nel corso dell’ultimo anno testimonia in modo evidente l’impegno costante e articolato della Polizia di Stato della provincia di Latina, capace di coniugare efficacemente prevenzione, controllo del territorio e azione investigativa.
In questo contesto, il 174° anniversario della Fondazione rappresenta non solo un momento celebrativo, ma anche un’occasione per rinnovare il senso di responsabilità e dedizione delle donne e degli uomini della Polizia di Stato, che quotidianamente operano al servizio dei cittadini, nel solco dei valori espressi dal motto #essercisempre.
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