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Il vescovo Crociata ai giornalisti: “Qui c’è una coscienza nuova che è motivo di speranza”. Nell’incontro annuale Stampa Romana pone i problemi della categoria

Risolto il caso della scuola di Borgo Carso, in arrivo le Suore della Sacra Famiglia

LATINA – “Comunicare speranza e fiducia al di là delle cronache negative che pure si devono dare, perché  ora c’è una coscienza nuova, una voglia di lotta contro tutto ciò che corrompe il tessuto sociale e una voglia di costruire un futuro migliore. Il compito dei giornalisti è anche aiutare la società a coltivare questa coscienza”.

Il vescovo di Latina Mariano Crociata  incontra i media per celebrare la festa del patrono della categoria, Francesco di Sales, in una situazione insolita, in cui  a parlare per primo è il Presidente dell’Associazione Stampa Romana, Lazzaro Pappagallo. All’attenzione della Chiesa locale i gravi problemi della categoria, con il precariato che in alcuni casi si trasforma in totale e sistematica violazione delle regole. Eclatante l’ultimo caso pontino che Asr ha definito di “caporalato giornalistico”. Al vescovo anche l’esplicita richiesta di farsi portavoce presso l’imprenditoria sana,  e nel rispetto dei ruoli, dell’importanza di sostenere l’informazione. Presente anche  la presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio, Paola Spadari che è tornata a sottolineare il triste primato del Lazio che conta il più alto numero di giornalisti minacciati.

“Io ho trovato nei giornalisti con cui ho dialogato tanto impegno e il loro contributo è importante nella direzione di una coscienza di impegno civile sempre più matura”, ha detto il vescovo, invitando i rappresentanti dei media locali, stampa, radio, tv, siti web sempre più numerosi,  a tenersi alla larga dal “sensazionale”. “La sfida – ha detto Crociata – è andare oltre la superficie, cercare quello che è più profondo e duraturo”.

In chiusura l’annuncio di aver risolto la questione dell’addio delle suore dal plesso comunale di Borgo Carso retto fino ad oggi. Arriveranno infatti le suore  della Sacra Famiglia, già pronte a firmare la convenzione con il Comune.

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