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CRONACA

Latina, sorpasso in rotatoria, scontro al Piccarello

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LATINA – Si stavano immettendo sulla rotatoria del Piccarello intorno alle 12,30, un tir frigorifero e un’auto provenienti da Borgo San Michele che si sono scontrati. Chi ha superato incautamente l’altro nella strettoia? A causa dei mezzi fermi, il traffico in entrata nel capoluogo è rimasto congestionato più del solito in orario (già) di punta.

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7 Comments

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  1. Germano Buonamano Mancaniello

    31 Marzo 2017 at 13:33

    La Rotatoria non è fatta di tre corsie non state sul G.R.A.

  2. Francesco Baratta

    31 Marzo 2017 at 14:19

    È fatta di 2 corsie ma tanto pure se fossero 100 corsie non sapete guidare…statevene a casaaaa

  3. Germano Buonamano Mancaniello

    31 Marzo 2017 at 14:39

    Mai dire mai giudicare in questa maniera e, non mi dica che lei non ha fatto mai un errore alla guida.

  4. Germano Buonamano Mancaniello

    31 Marzo 2017 at 14:43

    Ad esempio lei non è mai venuto da Borgo San Michele direzione Latina ma prima di passare la rotonda vedi una fila di macchine e zitto, zitto, quatto, quatto, te butti de raso sulla destra come ha fatto sto furbo che ‘stappiccicato Sotto sto T.I.R.?.

  5. Germano Buonamano Mancaniello

    31 Marzo 2017 at 14:46

    Non fate i furbi nun ve buttate pe’ passare prima ve buttate sempre sulla destra convinti di entrare da destra l’imbocco della Rotatoria quando non si può e dayee che tte’ strigni che tte’ ristrigni alla fine cor senno de poi perdi l’orientamento e tte ritrovi nel bel mezzo de’ ‘nmare de’ guai.

  6. Francesco Baratta

    31 Marzo 2017 at 14:50

    Io conosco il cds e lo rispetto..
    Purtroppo le rotonde a Latina non le sanno fare…a casaaaa

  7. Germano Buonamano Mancaniello

    31 Marzo 2017 at 15:35

    Dai Francesco non mi dire che non ti sei mai dimenticato una sola volta di mettere la cintura e parlare al telefono mentre guidi e andare alla cifra di 30 kilometri orari in città. Se è così sei un Santo Subito

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CRONACA

Sbancano un pezzo di Promontorio del Circeo per fare una piscina: sequestro e denuncia per distruzione di area protetta

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SAN FELICE CIRCEO – Ha sbancato, distruggendolo irrimediabilmente, un pezzo di Promontorio del Circeo per fare una piscina con vista mare. E’ stato denunciato il proprietario di una delle esclusive ville realizzate in uno degli ambienti più belli del Parco nazionale del Circeo, accusato di abusivismo edilizio in assenza di titoli autorizzativi e di distruzione o deterioramento di habitat in area protetta.

L’operazione è stata compiuta dai carabinieri Forestali del Nucleo Carabinieri Parco di Sabaudia che hanno posto sotto sequestro la vasca (assenti sia il nulla osta dell’Ente Parco, sia il permesso di costruire).

“Il Comprensorio Naturalistico del Promontorio del Circeo  – ricordano inoltre i militari – rientra nel Vincolo P.A.I. – Norme di Attuazione del Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico – area sottoposta a tutela per pericolo di frana “Area a pericolo A”, in cui gli smottamenti si caratterizzano per elevati volumi e/o movimento da estremamente rapido a rapido. Inoltre è incluso tra gli elementi areali di rischio “R 4” in funzione della pericolosità e del valore esposto con effettivo stato di pericolo per la pubblica incolumità. Pertanto, la normativa vigente nell’area del Circeo prevede che devono essere garantite la conservazione e la inalterabilità dei luoghi con l’assoluta preclusione, anche irrilevante, di edificazione”.

Oltre alle attività di repressione dei reati che incidono negativamente sull’ambiente, l’Organizzazione Forestale dell’Arma dei Carabinieri, interviene anche sensibilizzando la comunità a porre in essere corrette pratiche in materia di urbanistica – edilizia e ambientali, per preservare il territorio e incoraggiano chiunque a segnalare alle Autorità – anche attraverso il numero verde gratuito di emergenza ambientale 1515 dei Carabinieri Forestali – eventuali comportamenti illeciti che possono anche solo potenzialmente causare un danno all’ecosistema e alla incolumità della cittadinanza.

 

 

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CRONACA

Brucia rifiuti speciali in un terreno alla periferia di Latina, denunciato

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LATINA – Rifiuti speciali in fiamme nel piazzale di una ditta alla periferia di Latina. Li hanno scoperti i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Latina nell’area di proprietà di una impresa individuale di Via Piscina Scura dove c’erano anche rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, tra cui materiale di risulta edile, frigoriferi, lavatrici, televisori, forni e altri rifiuti ferrosi.

Accertato che l’impresa è autorizzata per il servizio di autotrasporto merci per conto terzi, movimento terra, raccolta e trasporto di rifiuti non pericolosi e speciali non pericolosi, ma non autorizzato alla gestione di rifiuti pericolosi come i RAEE rivenuti nel piazzale, i militari hanno sequestrato il materiale contestando al titolare della ditta la gestione illecita di rifiuti e il loro deposito in maniera incontrollata in quanto giacenti su nudo terreno, privo di elementi di impermeabilizzazione e soggetti al dilavamento delle acque di prima pioggia. Dovrà rispondere di  combustione illecita di rifiuti, gestione illecita di rifiuti e abbandono incontrollato di rifiuti ad opera di persona giuridica.

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CRONACA

Rifiuti accatastati illegalmente nell’area del porto di Terracina, scatta il sequestro

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TERRACINA – Rifiuti abbandonati nel piazzale del porto, riferibili principalmente all’attività di pesca, sono stati sequestrati dalla  Guardia Costiera di Terracina, nell’ambito dell’attività di controllo. Il materiale speciale, circa 50 metri cubi, era stato illecitamente accatastato su un’area demaniale marittima, conferito in violazione del Testo Unico in materia
ambientale.
Al termine dell’attività ricognitiva, i militari hanno proceduto al sequestro penale e preventivo delle aree interessate e dei rifiuti denunciando la persona responsabile dell’area data in concessione.
La natura e la validità dei provvedimenti amministrativi che disciplinano l’utilizzo dell’area restano attualmente al vaglio della polizia giudiziaria e dell’Autorità Giudiziaria per ulteriori approfondimenti investigativi.
La Guardia Costiera di Terracina, sotto l’indirizzo ed il coordinamento del Centro di Controllo Ambientale Marino (C.C.A.M.) della Direzione Marittima del Lazio, proseguiranno nelle attività finalizzate al contrasto dei reati in materia ambientale.

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