ATTUALITA'
A quale donna vorresti fosse intitolata una strada di Latina?
LATINA – Avete in mente un personaggio femminile legato alla città di Latina, e non solo, che meriti l’intitolazione di una strada cittadina? E’ il momento di dirlo. O comunque di pensarci. Ci sarà infatti tempo fino al prossimo 28 aprile per proporre i nomi di tre donne che si siano distinte sul territorio locale, nazionale e internazionale cui intitolare altrettante strade, piazze o giardini della città rispondendo all’Avviso Pubblico che si trova da oggi sul sito istituzionale del Comune di Latina nell’ambito dell’iniziativa “8 marzo, tre donne tre strade”, approvato con delibera del Consiglio Comunale nella seduta dell’assise che si è svolta nel giorno della Festa della donna.
L’invito è rivolto ad associazioni, scuole, singoli cittadini che potranno inviare i nominativi delle donne che intendono candidare, con incluse motivazioni della richiesta e breve biografia delle figure individuate, all’indirizzo di posta urp@pec.comune.latina.it entro e non oltre il 28 aprile.
ATTUALITA'
Palazzo M, l’ipotesi della chiusura con tre cancelli, Ranaldi: “Una piazza pubblica diventerebbe un cortile privato”
LATINA – Si arricchisce il dibattito intorno alla progettata chiusura di Palazzo M con tre cancelli chiesta dalla Guardia di Finanza. «Avverto il dovere di denunciare questo paradosso: Palazzo M non è una caserma di periferia, nacque nel disegno di Frezzotti come fulcro del “Foro Littorio”, una monumentale quinta scenografica aperta, concepita per accogliere le adunate e dialogare costantemente con la piazza antistante. Mettere tre cancelli significa compiere un ribaltamento culturale: trasformare una piazza pubblica in un cortile privato. Significa lanciare un messaggio di diffidenza verso la città», commenta Nazzareno Ranaldi, consigliere comunale di PerLatina2032, a proposito dell’ipotesi dell’inserimento di cancellate metalliche sul fronte di Corso della Repubblica dell’edificio. L’operazione – come è noto – è parte del progetto di investimento da trenta milioni di euro per restituire dignità strutturale a uno dei simboli architettonici di Latina, Palazzo M, stanziato dai bandi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), in scadenza il 24 e 25 giugno.
«Nel 2026, nell’era della smart city, delle telecamere ad alta definizione e della videosorveglianza predittiva, davvero abbiamo bisogno di erigere barriere fisiche e inferriate per garantire la sicurezza di un perimetro?», spiega Ranaldi, «La Guardia di Finanza ha tutti gli strumenti tecnologici per controllare il piazzale senza bisogno di ‘recintare’ la storia. Nella relazione del progetto si legge che, su esplicita richiesta della Guardia di Finanza, che occupa l’immobile, si ipotizza l’inserimento di tre cancelli per una “mera funzione dissuasiva della libera circolazione notturna all’interno del piazzale Araldo di Crollalanza”».
Eppure, per Parco Falcone e Borsellino, in origine i Giardinetti di Latina, le lunghe polemiche che hanno accompagnato la recinzione con pericolose punte in alto e cancelli da aprire la mattina e chiudere la sera, ricordando che il parco cittadino era stato in origine concepito come uno spazio aperto, non è servita a evitare di snaturarla non solo nell’aspetto esteriore, ma anche nella sua funzione.
Ranaldi in una nota sottolinea che l'”aspetto politico e procedurale gravissimo”, ovvero che “la Conferenza di Servizi ha visto la partecipazione del Ministero della Cultura (Soprintendenza), della Regione Lazio e del Provveditorato alle Opere Pubbliche”, ma non del “Comune di Latina e, in particolare, il nostro Settore Urbanistica. Com’è possibile che gli organi dello Stato pianifichino una modifica così impattante sul tessuto urbano ignorando completamente l’amministrazione locale? Il Comune sta portando avanti con fatica e visione un Masterplan del Centro Storico incentrato proprio sulla permeabilità dei luoghi, sulla valorizzazione dei vuoti urbani e sulla restituzione degli spazi ai cittadini. Mentre noi pianifichiamo una città aperta, gli enti sovraordinati – sfruttando le maglie larghe delle procedure per gli immobili militari – firmano la ‘fortificazione’ di Palazzo M”, aggiunge il consigliere di opposizione.
«Il restauro di Palazzo M è sacrosanto e va difeso. Ma la sicurezza non può diventare il pretesto per sottrarre pezzi di città alla collettività. Se oggi accettiamo che una piazza monumentale venga chiusa da cancelli, domani quale altro spazio pubblico verrà recintato in nome del decoro o della sicurezza passiva? Chiedo ufficialmente che l’Amministrazione Comunale si faccia sentire e pretenda l’apertura immediata di un tavolo di copianificazione con il Provveditorato e la Soprintendenza. Quei tre cancelli vanno stralciati dal progetto. Troviamo quindi opportuno modificare questo punto dal progetto, prima che le scadenze dei bandi rendano il danno irreversibile. Latina merita di essere vissuta, non recintata», è l’appello di Ranaldi.
ATTUALITA'
Palazzo M, i cancelli diventano un caso. Celentano e Muzio: “Chiederemo un confronto”
LATINA – Con la buona notizia della ristrutturazione di Palazzo M, arriva quella meno buona, dell’intenzione di chiudere l’accesso ai giardini con tre cancelli che cambierebbero il volto ma soprattutto la funzione sociale allo spazio antistante lo storico edificio di fondazione. (l’immagine pubblicata alcuni giorni fa da uno dei progettisti del Master Plan del centro storico di Latina, l’ingegnere Emilio Ranieri)
“L’amministrazione comunale guarda con favore al progetto di recupero e valorizzazione di Palazzo M, un immobile di grande rilevanza storica e architettonica, che rappresenta uno dei luoghi identitari della nostra città progettato dall’architetto Oriolo Frezzotti”, ha commentato la sindaca Matilde Celentano in merito ai bandi di gara dall’importo complessivo di 30 milioni di euro, pubblicati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti tramite il Provveditorato interregionale delle Opere pubbliche, per la ristrutturazione, la messa in sicurezza e l’adeguamento funzionale dell’edificio denominato Palazzo M nel Comune di Latina, situato in corso della Repubblica 241.
“La riqualificazione di Palazzo M è una notizia estremamente positiva per la città – aggiunge la prima cittadina –. Parliamo di un immobile di fondazione e di un edificio di grande valore identitario, ad oggi utilizzato dalla Guardia di Finanza e dalla Questura, la cui significativa valorizzazione e messa in sicurezza può contribuire ulteriormente alla crescita e all’attrattività del territorio. Quando il progetto entrerà nelle fasi che richiedono il contributo del Comune di Latina, ente non proprietario dell’immobile, porteremo le nostre valutazioni e osservazioni nell’interesse della città. Anche sul tema della possibile chiusura dei giardini, che ha già suscitato un ampio dibattito tra cittadini e realtà del territorio, riteniamo indispensabile avviare un confronto con tutte le parti coinvolte per individuare soluzioni condivise che sappiano conciliare le esigenze di sicurezza e funzionalità con la fruibilità pubblica degli spazi. L’amministrazione comunale conferma, sin da ora, la piena disponibilità a collaborare con tutti i soggetti coinvolti affinché il percorso di valorizzazione di Palazzo M possa coniugare le esigenze funzionali dell’immobile con il suo ruolo di luogo rappresentativo e aperto alla città”.
“Chiederemo agli enti coinvolti di avviare un confronto volto a valutare soluzioni alternative ai cancelli, capaci di garantire la migliore integrazione possibile tra il complesso e il tessuto urbano, coniugando esigenze di sicurezza, funzionalità e apertura alla città”, assicura l’assessore all’Urbanistica Annalisa Muzio che chiarisce il ruolo dell’Ente di Piazza del Popolo: “Quando saranno presentati gli atti e la documentazione urbanistico-edilizia necessari all’attuazione dell’intervento – afferma – il Comune, attraverso gli uffici del servizio Urbanistica e del Sue, potrà formulare le proprie osservazioni sugli aspetti di competenza nell’ambito di un tavolo di confronto. Un contributo che si inserirà nel solco degli indirizzi delineati dal Piano Città degli Immobili Pubblici, sottoscritto dal Comune di Latina e dall’Agenzia del Demanio, e degli obiettivi contenuti nel Masterplan del centro storico, il piano di rigenerazione urbana che punta a valorizzare l’identità della città di fondazione adeguandola ai moderni standard di vivibilità. Un percorso particolarmente significativo alla vigilia del centenario di Latina, che guarda a una città sempre più accessibile e alla massima fruibilità degli spazi pubblici da parte dei cittadini. Preciso che nella relazione del MIT si ‘ipotizza’ la chiusura dei cancelli su proposta della Guardia di Finanza, pertanto ritengo assolutamente possibile ancora poter interloquire su un progetto che riteniamo di grande valore, così come ritengo che sull’ipotesi dei cancelli gli enti coinvolti dovranno ottenere parere favorevole del Ministero della cultura anche sugli spazi esterni”.
Dieci anni fa si era parlato di una destinazione per l’immobile dove intere generazioni sono andate a scuola e che dieci anni fa, l’allora sindaco Vincenzo Zaccheo, aveva proposto di dare all’università come Rettorato proponendo per la Guardia di Finanza che lo occupa, l’ex Icos, oggi abbattuto.
ATTUALITA'
Confesercenti in Comune a Latina: commercio di vicinato e TARI le priorità
Commercio di vicinato, sostegno alle imprese e riduzione del peso della Tari. Sono stati questi i principali temi affrontati nel corso dell’incontro che si è svolto il 12 giugno tra i rappresentanti di Confesercenti Latina e l’amministrazione comunale del capoluogo.
Al tavolo erano presenti il presidente provinciale di Confesercenti Latina Massimo Ceccarini, il sindaco Matilde Celentano, l’assessore alle Attività produttive Antonio Cosentino e il capo di gabinetto Agostino Marcheselli.
Nel corso dell’incontro, Confesercenti ha illustrato le principali difficoltà che stanno interessando il commercio locale, sottolineando la necessità di interventi a sostegno delle attività di quartiere, dei borghi e del centro cittadino.
Particolare attenzione è stata dedicata alla cosiddetta “Rottamazione Quinquies”, misura che consentirebbe a imprese e cittadini di regolarizzare la propria posizione rispetto alla Tari e ad altri tributi comunali. Su questo punto, l’amministrazione ha confermato l’intenzione di aderire al provvedimento, che sarà portato all’esame del Consiglio comunale una volta completato l’iter tecnico e amministrativo.
Nel confronto è emersa inoltre la volontà di avviare un dialogo stabile tra Comune e associazioni di categoria per affrontare le questioni legate allo sviluppo economico della città e alla definizione del futuro Piano del Commercio.
L’incontro si è concluso con l’impegno reciproco a mantenere aperto il confronto sulle principali esigenze del tessuto produttivo locale.
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Il loco...motiva
12 Aprile 2017 at 13:43
Via Milady
Borretti annaluigia
12 Aprile 2017 at 14:05
Dottoressa Berti Alessandra grande medico una delle prime ginecologhe donna a latina.Medico chirurgo, medico di base, pediatra,oncologa, ginecologa ha fatto nascere tantissimi bambini dagli anni 1960 fino al 2001.Ha lavorato al goretti per più di 40 anni e tutti la ricordano con grande affetto, oltre che per la sua professionalità, per la sua tenacia, altruismo, bontà d’animo.
Vincenzo Di Giulio
12 Aprile 2017 at 14:24
Rita Levi-Montalcini
Luciano Grigio
12 Aprile 2017 at 14:32
A Laura Boldrini , si Via Laura Boldrini da subito.
Anna Currenti
12 Aprile 2017 at 14:49
Rita Levi Montalcini.
Irene
12 Aprile 2017 at 16:39
A tutte le donne.
Magari e’ pure la prima in Italia.
Letizia Messini
12 Aprile 2017 at 18:17
Rita Levi Montalcini
Maria Rosaria Marelli Panza
12 Aprile 2017 at 18:32
Rita Levi Montalcini
Caterina Ottocento
12 Aprile 2017 at 18:57
Dario Fo
Francesca Di Russo
13 Aprile 2017 at 7:13
Rita Levi Montalcini
so io
13 Aprile 2017 at 19:17
A tutte le donne di Latina candidate ( CALICCHIA, ANGELICO, GUERRINI etc..)
Le altre, con rispetto parlando, hanno già tutto il mondo che parla di loro e sono state anche molto fortunate