toponomastica rosa

Latina, strade e giardini da intitolare a tre donne

Quindici giorni per inviare le candidature al Comune. L'avviso scade il 28 aprile

LATINA – Sono Rossella Angelico, la studentessa uccisa all’età di 17 anni a Cicerchia nel 1985 e la giornalista Rita Calicchia, scomparsa nel 2013 all’età di 54 anni, i due nomi che ricorrono di più tra quelli indicati dai cittadini di Latina per le tre strade da intitolare ad altrettante donne che si siano distinte in campo locale, nazionale o internazionale. Un’iniziativa lanciata dal Comune l’8 marzo in adesione ad una campagna nazionale e giunta oggi alla sua fase operativa.

Il pensiero va anche a Susetta Guerrini “una delle prime giornaliste di Latina che firmò inchieste “scomode” come, ad esempio, sulla discarica di borgo Montello o sulla centrale nucleare – ricorda la figlia Renata Tomasini -. Voce delle prime radio private e volto televisivo di Telelazio, fu anche nella prima redazione di Latina Oggi. Forse non la ricordano in molti perché morì a soli 39 anni, il 2 agosto del ’91, ma firmò i suoi articoli fino all’ultimo giorno nonostante la sua lunga malattia, un cancro perché è giusto chiamarlo con il suo nome”.

 Ce ne sono poi alcuni più di nicchia, ma molto interessanti come Elisabetta Fiorini Mazzanti “la prima botanica del territorio e la prima donna entrata di diritto nell’Accademia dei Lincei, ha studiato la flora dell’Agro Pontino”, e Anna Fraentzel Celli “infermiera e filantropa tedesca che insieme al marito A.Celli, che ha combattuto contro la malaria e l’analfabetismo nelle paludi pontine”. O Ada Wilbraham Caetani “che ha creato sia il giardino di Fogliano e la Casina inglese e dal 1920 ha cominciato a bonificare Ninfa dando il primo assetto al Giardino che tutto il mondo conosce ed e’ stato eletto come Giardino più bello d’Italia e del mondo e di conseguenza ha fatto conoscere anche la provincia pontina e Fogliano”.

All’elenco non può mancare Sibilla Aleramo “famosa scrittrice delle vicende relative all’attività di bonifica e in particolare a quelle dell’Agro Pontino e autrice di scritti sulle donne”. E piacciono anche le scienziate, Rita Levi Montalcini e Margherita Hack.  C’è infine la proposta di intitolare  – magari una piazza –  a “Tutte le donne”.

COME LANCIARE LE CANDIDATURE – Nulla di ufficiale per ora, si tratta solo di alcune proposte lanciate su Facebook a commento dell’articolo con cui anche su questo sito è stata data notizia dell’Avviso pubblicato sul sito del Comune di Latina con lo scopo di raccogliere ufficialmente le candidature rispondendo al quale è possibile formalizzare la candidatura preferita perché una strada, una piazza o un giardino siano intitolati al personaggio femminile che riteniamo sia il più meritevole di entrare nella toponomastica cittadina.

Per partecipare come singoli, associazioni, scuole e altre formazioni si possono inviare i nominativi delle donne che si intendono candidare, con le motivazioni della richiesta e una breve biografia all’indirizzo di posta urp@pec.comune.latina.it entro e non oltre il 28 aprile.

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