CRONACA
“Falcone, partigiano del nostro tempo”: Coletta lo ricorda così
LATINA – di Damiano Coletta
Alla vigilia del 25esimo anniversario della strage di Capaci e della morte di Giovanni Falcone ci tengo a ricordare un uomo che considero partigiano del nostro tempo.
E’ passato un quarto di secolo da quel maledetto 23 maggio 1992, ma il coraggio del magistrato simbolo della lotta alla mafia, la sua azione, la sua determinazione, le sue parole vibrano ancora dentro tanti di noi che guardiamo a Falcone come ad un esempio. Il suo sacrificio, quello della moglie e dei tre agenti della sua scorta vittime della strage di Capaci, ci invitano a rinnovare l’impegno contro la cultura mafiosa e le condotte illegali, un impegno concreto e quotidiano per una società migliore.
La memoria e il ricordo devono essere sempre tenuti vivi soprattutto per le nuove generazioni, affinché gli ideali di giustizia che Falcone ha incarnato camminino sulle gambe dei più giovani. Per la tutela della legalità nel nostro territorio ognuno di noi è chiamato a fare la propria parte, dall’amministrazione alla politica, dalla stampa al cittadino oltre alle forze dell’ordine e agli organi giudiziari.
Voglio ricordare Falcone invitando i cittadini e le cittadine che ancora non l’avessero fatto a leggere il testo della lettera di Tina Montinaro al marito, capo scorta del giudice, rimasto anche lui ucciso nella strage di Capaci. “Non abbassate la guardia, non siate mai indifferenti, indignatevi di fronte a tutto ciò che al sud abbiamo fatto finta di non capire” è l’invito rivolto dalla donna ai giovani che da 25 anni incontra nelle scuole.
LA LETTERA – Lettera Tina Montinaro
CRONACA
Incidente sulla SS 148 Pontina a Sabaudia, ferito gravemente un motociclista
SABAUDIA – Un motociclista è rimasto ferito gravemente nello scontro con un’auto avvenuto al km 91 della Pontina a Sabaudia. La strada è stata chiusa temporaneamente per consentire i soccorsi e i rilievi. Sul posto stanno operando polizia stradale, carabinieri e 118.
CRONACA
Ispezioni nel magazzino di un supermercato di Latina, il Nas trova escrementi di topo e blatte: chiuso
LATINA – Escrementi di topi e blatte nel deposito alimentare di un grande supermercato di Latina. E’ scattata la chiusura dopo l’ispezione dei carabinieri del Nas. Durante l’operazione sono state riscontrate criticità igienico-sanitarie e strutturali considerate gravissime, concentrate principalmente nell’area di stoccaggio delle merci. Trovate anche carcasse di roditori. Inadeguata la cella frigorifera destinata alla conservazione di salumi e formaggi. La Asl ha disposto l’immediata chiusura del magazzino, ordinando al legale rappresentante l’esecuzione di una pulizia straordinaria, una radicale lotta agli infestanti e la riparazione di tutte le lesioni strutturali delle pareti e delle celle. Contestate sanzioni amministrative per un valore complessivo di 3.000 euro.
CRONACA
Aprilia, adescavano uomini su siti di annunci e poi le rapine con il coltello: arrestata una coppia
APRILIA – Adescavano uomini su siti di annunci e poi li rapinavano, carabinieri e polizia in un’operazione congiunta hanno arrestato un uomo e una donna, lui 56 anni, originario di Roma, lei di 38 anni, di origine bulgara, entrambi con precedenti di polizia. L’ordinanza di custodia cautelare emessa dall’Autorità Giudiziaria si riferisce a tre casi accertati di rapina aggravata e lesioni aggravate in concorso.
Gli episodi sono avvenuti nei mesi di gennaio, marzo e aprile di quest’anno, e secondo quanto emerso dalle indagini, le vittime, dopo aver contattato un’utenza telefonica pubblicizzata su un sito internet dedicato ad annunci per incontri, attratti dal costo particolarmente contenuto della prestazione, circa 20 euro, sarebbero stati invitati a raggiungere un appartamento di Aprilia. Una volta arrivati sarebbero stati inizialmente accolti dalla donna e poi aggrediti dall’uomo che armato di coltello li avrebbe costretti a consegnare denaro contante, telefoni cellulari e altri effetti personali.
Le modalità erano particolarmente cruente. Secondo quanto emerso, infatti, in alcuni casi, l’uomo non si sarebbe limitato a minacciare le vittime, ma, di fronte a tentativi di opporre resistenza, avrebbe utilizzato armi bianche, ferendo le vittime con diversi fendenti e causando ferite anche in zone vitali, quali il collo e il capo, che hanno richiesto diversi punti di sutura.
I due indagati sono stati rintracciati nel pomeriggio di ieri ad Aprilia dagli Agenti della Squadra Volante di Aprilia che in collaborazione con i militari del Reparto Territoriale Carabinieri di Aprilia, li hanno arrestati in esecuzione della misura cautelare emessa a loro carico. L’uomo è stato poi portato nella Casa Circondariale di Latina, mentre la donna a Rebibbia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
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Germano Buonamano Mancaniello
22 Maggio 2017 at 19:52
Per non Dimenticare,Mai!.