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CRONACA

Acqua, bollette più alte. Il gestore addebita a chi paga il conto dei morosi

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Acqualatina

LATINA – Che cos’è la voce “partite pregresse” nelle bollette dell’acqua?.L’argomento non è secondario perché si tratta della componente che nel 2017 ha subito l’incremento più pesante. Lo rileva l’Otuc, l’organismo di title degli utenti e dei consumatori dell’Ato4 che ha inviato ad Acqualatina una esplicita richiesta di chiarimenti.”Con una garbata risposta  – spiega Massimo Cusumano – ci è stata illustrata la genesi legale delle partite pregresse, senza chiarirne il meccanismo di calcolo”.
In sintesi  – spiega l’Otuc – si tratta dell’addebito all’utenza dei mancati incassi e maggiori spese rispetto alle previsioni di bilancio fino a tutto il 2011 che l’allora Conferenza dei Sindaci ha approvato secondo i conteggi presentati da Acqualatina.

L’importo totale richiesto, ben 43 milioni, è stato rateizzato nell’arco di 8 anni con valori annuali diversi. Il picco si ha nell’anno in corso dove vengono addebitati, in aggiunta alla solita tariffa, ulteriori 12 milioni. Poi si andrà avanti, dal 2018 al 2021, per altri 16 milioni (10+2+2+2).

“Questo è quanto ci risulta”, aggiunge Cusumano che sta verificando i presupposti legali della procedura. Restano invece un mistero le modalità di calcolo. L’Otuc ha anche preparato quindi un modulo (scaricabile dal sito otuclatina.it) da compilare e spedire per posta elettronica o posta normale, in maniera da ottenere da Acqualatina le spiegazioni complete e i dati individuali per verificare quanto viene richiesto.

10 Comments

10 Comments

  1. Germano Buonamano Mancaniello

    22 Settembre 2017 at 12:02

    Cosa c’è che non va,
    fa vedere, vieni qua!,
    sai che a lla’ nostra età,
    non sta bene, non si fa!.
    Cosa succede, cosa succede in città,
    c’è qualche cosa, si!, qualcosa che non va,
    guarda li, guarda la,
    che confusione!,
    guarda la, guarda li,
    ma che maleducazione!.

  2. Laura Cataldi

    22 Settembre 2017 at 13:43

    Nessuno dovrebbe pagargli più le bollette ..visto che ci fanno pagare l’acqua come l’oro…

  3. Billy Fisher

    22 Settembre 2017 at 13:50

    acquarapina….

  4. Maria Antonietta Giorgetta

    22 Settembre 2017 at 15:01

    ???

  5. Patrizia Minarini

    22 Settembre 2017 at 16:18

    Smetto anch’io tanto pagate voi

  6. Elena Di Prospero

    22 Settembre 2017 at 16:30

    Su 93€ il mio consumo è di 19€! Fottiti acqua latina!!!

  7. Germano Buonamano Mancaniello

    22 Settembre 2017 at 16:37

    A proposito ad arsenico nel l’acqua potabile come stamo?, i rifiuti tossici ed industriali quanno è che vengono estirpati dalla vicina discarica di Borgo Montello?.

  8. Germano Buonamano Mancaniello

    22 Settembre 2017 at 17:03

    Paghiamo la bolletta del l’acqua con il triplo del l’arsenico dentro, se magari ne vuoi bere un bicchiere di acqua non potabile è dato sapere che devi acquistare un piccolo strumento che depura l’acqua non potabile, ma costa il più efficace non meno di duemilaeuro, giusto per un appunticino mio amato popolo sovrano.

  9. Germano Buonamano Mancaniello

    22 Settembre 2017 at 17:07

    L’Acqua il bene più prezioso al mondo, che il colletto bianco “Imprenditore” con l’aiuto del crimine organizzato è riuscito ad infangare con i rifiuti tossici ed industriali provenienti dalle aziende che ad oggi in Italia non si mettono in regola con una certa vaga procedura riguardante lo smaltimento dei rifiuti, cioè gli scarti, ad Aprilia si è visto, una discarica al ciel aperto li di sicuro le falde acquifere sono tutte inquinate.

  10. aquila pontina

    25 Settembre 2017 at 6:08

    Sindaci che non di sentono più; LBC che apre al PD; ACEA ha preso o no la quota di Veolia ? Tutto tace !? Ed i fessi pagano per gli altri.

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CRONACA

Cisterna, controlli ambientali dei Carabinieri Forestali: denunciato il titolare di un’azienda

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Un imprenditore è stato denunciato dai Carabinieri Forestali di Cisterna di Latina al termine di un controllo ambientale effettuato nell’area industriale della città insieme ai tecnici di Arpa Lazio. L’accertamento ha riguardato un’azienda operante nei settori dell’edilizia, della carpenteria metallica e della produzione di infissi. All’interno del capannone e nelle aree esterne i militari hanno riscontrato la presenza di numerosi materiali e rifiuti speciali, sia pericolosi che non pericolosi, provenienti in parte dalle attività produttive e in parte riconducibili alla precedente gestione dell’area.

Tra i materiali rinvenuti figurano sacchi contenenti scarti isolanti, caldaie dismesse, cavi elettrici, rifiuti metallici, materiale coibentante, guaina bituminosa, veicoli in stato di abbandono, infissi in legno, rifiuti in vetro e materiale plastico.

Particolare attenzione è stata rivolta a circa 50 metri cubi di rifiuti presenti nei piazzali esterni, sottoposti a sequestro probatorio per consentire ulteriori verifiche sulla loro corretta gestione e provenienza.

Durante il controllo è inoltre emerso che l’azienda sarebbe risultata priva delle necessarie autorizzazioni relative alla gestione delle acque di prima pioggia e degli scarichi domestici.

Al termine delle verifiche il titolare è stato denunciato in stato di libertà per deposito incontrollato di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi e per violazioni della normativa ambientale regionale. Nei suoi confronti è stata inoltre elevata una sanzione amministrativa per la gestione degli scarichi domestici in assenza della prevista autorizzazione.

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