di e con Angela Iantosca

Unico colpevole: il silenzio

120 donne uccise nel 2016

LATINA –  ASCOLTA RADIO LIBERA qui o su Radio Luna il mercoledì e in replica il sabato alle 11

120. Questo il numero delle donne uccise nel 2016.
Lo sentirete ripetere spesso in questi giorni, durante i quali diventeranno tutti paladini delle donne, tutti parteciperanno alle manifestazioni, tutti avranno da raccontare qualche storia, avranno la loro buona parola da dire o il loro successo politico da esaltare (quando governavo io le cose non erano così…)

Qualcuno userà la giornata del 25 novembre per rafforzare proprie battaglie politiche ricordando solo alcuni casi eclatanti, quelli finiti nei Tg, o nei programmi televisivi, colpevolizzando gli stranieri.

Ma l’Istat parla chiaro: il 71,9% dei femminicidi (1740 negli ultimi 10 anni) è avvenuto in famiglia. Eh sì in famiglia! Per quanto riguarda poi le vittime di stalking, il 74,5% dei carnefici è di nazionalità italiana.
Eppure Il 78% delle vittime (che sono 3,5 milioni in 10 anni) ha deciso di tacere.
Ecco allora quale è l’unico vero colpevole: il silenzio. Unico minimo comune denominatore delle nostre esistenze: silenzio e omertà… Per paura, per debolezza, per complicità, per colpevolezza, per vergogna…
Quindi prima di parlare e riempirci la bocca di belle parole e di sostantivi che finiscono con la ‘a’ per farci sentire meglio, facciamoci tutte e tutti un bell’esame di coscienza.
E se avete qualcosa da raccontare, ricordate questo numero: 1522. Vi risponderà il telefono rosa. Allora forse quel muro di omertà sarà abbattuto e qualcosa comincerà a cambiare. Dipende solo da noi.
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