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Aggressione ai supporter del Cassino, daspo per cinque tifosi del Latina

Il provvedimento emesso dal Questore di Latina Carmine Belfiore

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LATINA – E’ arrivato il daspo per i cinque tifosi del Latina Calcio che due settimane fa, sabato 20 gennaio, hanno aggredito i supporter del Cassino a pochi passi dallo stadio Francioni, poco prima dell’inizio del match di serie D. Era stata una scena folle: i tifosi latinensi erano incappucciati, armati di bastone, e in formazione da assalto si erano diretti di corsa verso il bar accanto allo stadio. Tra loro un 29enne, con bandana sulla bocca e  zuccotto in testa che una volta entrato nel locale aveva apostrofato i tifosi avversari spintonandoli per farli uscire per poi prenderli  a calci e pugni. Gli altri ultras invece avevano accerchiato il gruppo ciociaro che cercava di fuggire per evitare il pestaggio. Grazie all’intervento della Digos e dei poliziotti dell’Ufficio di Gabinetto della Questura i violenti sono stati bloccati poco dopo. Sono B.A di anni 19, B.C. di anni 21, C.C. di anni 21 , Q.V. trentenne del gruppo ultras Leone Alato.

Inequivocabili le immagini riprese dalla Scientifica per attribuire i ruoli. Le posizioni degli ultras sono state  esaminate dalla Divisione Anticrimine che ha predisposto i provvedimenti di divieto di entrare negli stadi e prendere parte a manifestazioni sportive su tutto il territorio nazionale per un minimo di tre anni e un massimo di 5. “I Daspo – spiegano dalla Questura – sono motivati dalla pericolosità che gli autori delle violenze hanno dimostrato e hanno la finalità di scongiurare, per il futuro, analoghi comportamenti in altre competizioni calcistiche. Nello stesso provvedimento il Questore ha imposto, anche l’obbligo di presentarsi, per due volte in Questura, ad ogni incontro che disputerà la squadra di calcio del Latina”.

Il divieto assoluto di avvicinarsi agli impianti è operativo da due ore prima e fino ad un’ora dopo la conclusione dell’evento e se violato comporta l’arresto.

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